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		<lastBuildDate>Tue, 01 Feb 2022 09:30:00 +0100</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[30 MODI PER SCRIVERE UN TITOLO ipnotico]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002F"><div><span class="fs22lh1-5"><b><span class="cf1">1. Finalmente! Clamoroso! Una grande novità!</span></b></span></div><div>Soprattutto “Novità!”, le persone amano le cose nuove, le cose che accadono ora, </div><div>infatti puoi potenziare queste aperture con “oggi” oppure “adesso”:</div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Clamoroso: proprio adesso abbiamo lanciato una grande novità!</b></span></div><div><br></div><div><div>Senti come suona affascinante?</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5"><b><span class="cf1">2. Chiama a raccolta il tuo pubblico</span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Sei una casalinga?</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Attenzione, sei un avvocato?</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Attenzione, hai una partita IVA?</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Se sei un commercialista, allora devi leggere qui</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Stai per comprare casa?</i></span></div><div><br></div><div>Iniziare con una domanda che seleziona una categoria o un target </div><div>è il modo migliore per chiamare a raccolta il tuo pubblico. </div><div>Funziona sempre, che sia un oggetto di una email, un titolo o un annuncio su Facebook. </div><div><br></div><div>Un approccio di questo tipo è sempre funzionale ed ha il vantaggio </div><div>che ti permette di selezionare all’istante il target chiave.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5"><b><span class="cf1">3. Prometti un beneficio</span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Liberati dal mal di testa in soli 5 minuti.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Acquista 2 camicie e la terza te la regaliamo.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Questo metodo ti permette di risparmiare il 50% delle tasse.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div>Ricorda un concetto fondamentale: </div><div>il cervello rettile è quello che decide e questo cervello è un cervello </div><div>che ha bisogno di semplicità e concretezza. </div><div><br></div><div>Per questo motivo, tra le prossime due affermazioni, </div><div>secondo te quale funziona meglio:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Ripariamo lo schermo del tuo smartphone velocemente!</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Ripariamo lo schermo del tuo smartphone in 25 minuti!</i></span></div><div><br></div><div>La seconda funziona meglio e il motivo è che esprime un tempo concreto. </div><div><br></div><div>Inoltre ricorda un altro aspetto importante: <span class="fs14lh1-5"><b>punta sul beneficio e non sulla caratteristica.</b></span> </div><div>La prima frase di apertura non ti dice come guarirai dal mal di testa, </div><div>ti promette solo che c’è una cura efficace in 5 minuti.</div><div><br></div><div>Il caffè decaffeinato è una caratteristica, dire che lo puoi gustare anche di sera </div><div>e dormire comunque sogni sereni è il beneficio. </div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Vendi sempre il rimedio e non la prevenzione</b></span>, punta, nella tua comunicazione, </div><div>su <span class="fs14lh1-5"><b>ciò che otterrà la persona grazie al tuo prodotto o servizio, al beneficio</b></span>.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1"><b>4. Crea una notizia</b></span></div><div>Fai in modo che la tua comunicazione abbia lo stile di una notizia in stile ANSA:</div><div><br></div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><i>Una grande novità nel campo dei forni a microonde!</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Il nuovo metodo per acquistare casa senza soldi!</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>La formula definitiva per risparmiare sulle tasse</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Il segreto svelato per montare un climatizzatore in 20 minuti</i></span><br></li></ul></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div>La gente ama scoprire e condividere nuove notizie, </div><div>tutto ciò che è nuovo o che viene percepito come una novità, </div><div>incuriosisce e attrae, in altre parole: ipnotizza!</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5"><b><span class="cf1">5. Offri un omaggio</span></b></span></div><div>Concetto evergreen e quasi banale: il gratis attrae.</div><div> Se è gratis la gente lo vuole anche se poi non gli serve. </div><div>Fai caso alle fiere quante inutili brochure, penne e gadget si prendono solo perché sono gratis?</div><div><br></div><div>Allora perché non sfruttare questa cosa per attirare l’attenzione dei tuoi lettori </div><div>e magari distribuire i tuoi contenuti?</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Gratis per i primi 50 commercialisti.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Un report gratuito su come pagare meno tasse.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Un manuale omaggio su come scrivere testi di vendita</i></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1"><b>6. Fai una domanda intrigante</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Sicuro di non commettere anche tu quest’errore?</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Commetti anche tu quest’errore quando acquisti il latte?</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Sai quali sono i primi 3 segreti del successo?</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Sai davvero fare un uovo sodo?</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div> Prima di tutto ti dico che le domande sono importanti </div><div>perché sono l’unico modo che hai per coinvolgere nella tua comunicazione il lettore. </div><div>Inoltre devi fare attenzione che alla tua domanda </div><div>non si possa rispondere con un semplice e frettoloso sì oppure no </div><div>che chiuderebbero la faccenda.</div><div><br></div><div>Ecco quindi che torniamo al nostro “uovo sodo” </div><div>perché è proprio una domanda pericolosa, </div><div>soprattutto in questa forma:</div><div><br></div><div>Sai fare un uovo sodo?</div><div>Che tu lo sappia fare davvero o credi solo di saperlo fare, </div><div>potresti rispondere con un sì e chiudere la questione. </div><div><br></div><div>Il bravo copywriter <span class="fs14lh1-5"><b>deve invece instillare un dubbio nella tua mente</b></span> </div><div>e cercare, anche in una situazione difficile e priva di appigli come questa, </div><div>di riuscire a trattenerti qualche secondo in più. </div><div><br></div><div>Usando una parola “potenziante, questa parola è “<span class="fs14lh1-5"><b>davvero</b></span>”:</div></div><div><br></div><div><div>Sai <span class="fs14lh1-5"><i>davvero </i></span>fare un uovo sodo?</div><div><br></div><div>Puoi sempre rispondere con un sì, ma questa volta ci pensi un attimo in più </div><div>perché quel “davvero” ti spinge ad una riflessione: </div><div>“Cosa sa questo tizio che io non so?”. Posso anche sfidarti </div><div>(altra tecnica che vedremo in questo articolo) e spingerti nella mia comunicazione:</div><div><br></div><div>Sai davvero fare un uovo sodo? Scoprilo in questo video!</div><div>La noti la potenza di questa semplice comunicazione?</div></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs22lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1"><b>7. Usa una testimonianza autorevole</b></span></div><div>Immagina di rivolgerti agli appassionati di auto sportive e di uscire con un titolo del genere:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Questa è l’auto sportiva preferita da Hamilton!</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Questo titolo ha due elementi ipnotici:</span></div><div><br></div><div>Un nome autorevole: Hamilton, chi è appassionato di automobilismo </div><div>conosce sicuramente il pluripremiato campione della Mercedes.</div><div>Un elemento “cieco”: questa è l’auto. </div><div>La parola <span class="fs14lh1-5"><b>“questa” è cieca perché indica qualcosa ma non svela cos</b></span>a, </div><div>per scoprire qual è la marca ed il modello dell’auto sportiva </div><div>devi per forza continuare a leggere oppure cliccare sull’annuncio o, ancora,</div><div> se è un oggetto, aprire l’email.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5"><b><span class="cf1">8. Crea un titolo “istruttivo”</span></b></span></div><div>Questi sono titoli che funzionano sempre e in contesti diversi: </div><div>oggetti di email, ebook, video, nomi di corsi, </div><div>titoli per articoli di un blog ed altro ancora. </div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Il motivo è che la gente e affamata di sapere, </b></span></div><div>soprattutto se queste informazioni permettono loro </div><div>di fare cose in maniera più semplice e veloce.</div><div><br></div><div>Ecco quindi che titoli come questi risultano particolarmente attrattivi:</div><div><br></div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><i>Come fare in modo che i tuoi figli ti ascoltino</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Come risparmiare il 50% sulle tasse</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Come arricciare i tuoi capelli in soli 5 minuti</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Come stabilire il prezzo della tua casa senza possibilità di errore</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Come sembrare più magri anche senza una dieta</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Come risparmiare 15 minuti al giorno con un metodo antico</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Come scegliere la lavatrice migliore per te</i></span><br></li></ul></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><div><span class="fs22lh1-5"><b><span class="cf1">9. Sfida il tuo lettore</span></b></span></div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><i>Sei davvero intelligente? Scoprilo con questo test</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Ne capisci davvero di auto? Mettiti alla prova</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Credi di avere le carte in regola per avere successo?</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Sicuro che stai ottenendo il massimo dal tuo lavoro?</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Sai leggere un libro di 150 pagine in 15 minuti?</i></span><br></li></ul><div><i><br></i></div><div><span class="fs14lh1-5">Evitare cose del genere dal vivo perché potresti ottenere una chiusura a riccio del tuo pubblico, </span></div><div><span class="fs14lh1-5">ma online, nascosti dall’anonimato è tutta un’altra cosa!</span></div><div><span class="fs14lh1-5"> La gente ama i quiz, i test ed ama mettersi alla prova (se nessuno vede!). </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Chiaramente tutto questo deve avere qualcosa a che fare con ciò che vendi, </span></div><div><span class="fs14lh1-5">altrimenti non avrebbe alcun senso sfidare il tuo lettore.</span><br></div></div><div><br></div><div>Lo scopo è coinvolgere emotivamente il tuo lettore, </div><div>portarlo nella tua comunicazione, dimostrargli che ha qualcosa da apprendere </div><div>o da colmare e poi proporgli la tua soluzione.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1"><b>10. Usa parole cieche</b></span></div><div>Lo hai visto in diversi esempi che ho già scritto in quest’articolo, </div><div>ci sono parola cosiddette “cieche” che proprio per questo spingono il lettore </div><div>a voler scoprire cosa c’è dietro:</div><div><br></div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><i>Queste barche sono inaffondabili</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Questo metodo ti renderà più felice</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Questa formula ti permette di risparmiare sulle tasse</i></span><br></li></ul></div><div><br></div><div>Anche la parola “perché” funziona allo stesso modo:</div><div><br></div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><i>Ecco perché i nostri orologi sono i migliori</i></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><i>Perché 1000 persone hanno comprato i nostri orologi</i></span><br></li></ul><div><i><br></i></div></div><div>Questo tipo di approccio spinge quasi tutti i lettori a volerne sapere di più, </div><div>eccone una prova, nota la differenza tra queste due versioni:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Il mio corso sul Copywriting è speciale!</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Perché dicono che il mio corso sul Copywriting è speciale!</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Questo corso sul Copywriting è davvero speciale!</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div>Noti la differenza tra il primo titolo e gli altri due? </div><div>Il primo crea una stasi, non spinge a saperne di più, gli altri due </div><div>tendono più facilmente a volerne sapere di più: il secondo spinge</div></div><div><div>a chiedersi: “Ok, vediamo perché!”, il terzo ti esorta a chiederti: “quale corso? vediamo…”</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5"><b><span class="cf1">11. Fai in modo che tu ci sia (io, me)</span></b></span></div><div>Lo storytelling, soprattutto quello in cui ci sei proprio tu che racconti, è molto potente. </div><div>Quando racconti una storia che non è una storia qualunque ma è la tua storia, </div><div>in cui c’è però un insegnamento utile per me che leggo, </div><div>allora diventa uno strumento potente, attrattivo e ipnotico.</div><div><br></div><div><br></div><div>Questo il contenuto, il titolo? Potrebbe essere questo:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Ecco perché prima ridevano e oggi mi pagano migliaia di euro!</i></span></div><div><br></div><div>I titoli in prima persona funzionano se creano abbastanza curiosità </div><div>e, soprattutto, fanno intravedere un beneficio per chi legge. </div><div>Quindi pensa sempre al contesto e al target al quale ti stai rivolgendo.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">12. Metti un nome nel titolo</span></div><div><ul><li>Il Metodo di Mario Rossi per parlare in pubblico senza problemi<br></li><li>In che modo Mario Rossi ti permette di scrivere testi ipnotici<br></li><li>Perché MArio Rossi parla di attendere fino a 3 anni per ottenere risultati nel Personal Branding<br></li></ul><div><br></div></div><div>Questi titoli funzionano sia che tu conosca la persona citata </div><div>sia che tu non la conosca, il motivo è sottile. </div><div>Prima di tutto il titolo deve contenere qualcosa di utile per il lettore, </div><div>un argomento di cui vuole saperne di più. </div><div>Nel primo caso ci rivolgiamo a chi vuole parlare in pubblico, </div><div>nel secondo a chi vuole imparare il copywriting </div><div>e nel terzo a chi vuole sviluppare in modo efficace il proprio personal branding.</div><div><br></div><div>Se chi scrive ha un minimo di autorità, allora il fatto che proponga quel nome </div><div>da importanza a quello stesso nome pertanto se il lettore </div><div>non conosce la persona “sente” che probabilmente dovrebbe saperne di più </div><div>sia sul metodo proposto che sulla persona stessa. </div><div>Quindi ha due motivi per continuare a leggere, cliccare e saperne di più.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">13. Usa la parola “Cerchiamo”</span></div><div>Questa cosa è curiosa eppure in certi contesti ti assicuro che funziona davvero. </div><div>È una tecnica un po’ abusata soprattutto negli anni passati, </div><div>anche quando internet nemmeno c’era, parlo degli anni ’80 </div><div>in molte comunicazioni di direct marketing e soprattutto nella ricerca di personale.</div><div><br></div><div>Tuttavia puoi usare la parola “Cerchiamo” in maniera creativa:</div><div><br></div><div><ul><li>Cerchiamo solo imprenditori con la “i” maiuscola!<br></li><li>Cerchiamo solo commercialisti svegli e pronti al nuovo!<br></li><li>Cerchiamo persone dotate di pensiero laterale e creativo<br></li><li>Cerchiamo chi crede in un mondo migliore per i propri figli<br></li><li>Cerchiamo chi è stanco dei soliti negozi di moda<br></li><li>Cerchiamo chi non vuole le solite borse di pelle<br></li></ul></div><div><br></div><div>Prendi l’ultima frase, giusto per fare un esempio, </div><div>se ti piacciono le borse allora non resisterai, ti chiederai: “in che senso? </div><div>Che forse abbiano delle borse speciali?” </div><div>ecco sei “dentro” sei preso, sei stato sedotto e vuoi andare avanti per saperne di più.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">14. Fai la… rivoluzione!</span></div><div>A meno che non stai facendo politica e non vuoi davvero aizzare le persone</div><div> a tagliare teste e bruciare ponti, allora sentiti libero di… fare la rivoluzione!</div><div><br></div><div>Il concetto di rivoluzione ha a che fare con il nuovo che avanza </div><div>e il vecchio che lascia il passo inesorabilmente.</div><div><br></div><div>È il nuovo che entra di forza e che fa notizia:</div><div><br></div><div><ul><li>La rivoluzione nella cura dei capelli<br></li><li>La rivoluzione nel modo di risparmiare sulle tasse<br></li><li>La vera rivoluzione nei sistemi di allarme per la casa<br></li><li>Finalmente il rivoluzionario sistema per togliere la muffa<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">15. Usa le maiuscole (senza abusare)</span></div><div>Sul web SCRIVERE TUTTO IN MAIUSCOLO equivale ad URLARE! </div><div>Quindi fai attenzione, non abusarne. </div><div>Anche l’uso delle Maiuscole di Alcune Parole nella Frase, </div><div>come sto facendo ora io, Se si Abusa rende la comunicazione stucchevole. </div><div>Non credere a chi ti dice che devi dimenticare come si scrive in italiano </div><div>per scrivere in modalità copywriting, </div><div>devi invece usare il buon senso e la giusta misura.</div><div><br></div><div>Quindi va bene mettere una PAROLA tutta in maiuscolo nel testo </div><div>per dare enfasi a un concetto particolare, come usare una maiuscola iniziale</div><div> se questa può Aiutare ad attirare meglio l’attenzione su quella parola. </div><div>Tuttavia se ogni parola inizia con una maiuscola </div><div>allora puoi star certo che non ti servirà a nulla.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs22lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">16. Quanto deve essere lungo un titolo?</span></div><div>Non c’è una regola aurea e sempre valida. </div><div>Anche qui vale il buon senso ovvero il titolo deve essere tutto leggibile a colpo d’occhio, </div><div>ogni parola deve avere un senso (minima quantità efficace) e non deve subire tagli.</div><div><br></div><div>Quindi se stai scrivendo un oggetto oppure un titolo che poi diventerà uno snippet di Google, </div><div>allora devi fare attenzione perché se troppo lungo potrebbe essere tagliato</div><div> e subire un grave danno comunicativo.</div><div><br></div><div>Ad esempio Google visualizza in genere i primi 50-60 caratteri di un titolo,</div><div> stessa cosa per l’oggetto di una email. </div><div>Tutt’altra cosa se stai scrivendo un titolo per un annuncio pubblicitario </div><div>su Facebook oppure per un ebook.</div></div><div><br></div><div><span class="fs22lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs22lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">17. Specifica l’offerta (subito!)</span></div><div>Quello che noto spesso nella comunicazione delle aziende </div><div>è che mettono i concetti importanti alla fine. </div><div><br></div><div>Iniziano con lunghe introduzioni, parole su parole, concetti su concetti e poi, </div><div>solo alla fine ti mettono la… ciccia!</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Metti la ciccia all’inizio e, soprattutto, mettila nel titolo:</b></span></div><div><br></div><div><ul><li>50% di sconto sulla terza camicia<br></li><li>Garanzia 10 anni sui nostri asciugacapelli<br></li><li>100 euro di sconto per i primi 10 che chiameranno<br></li><li>30% di sconto assicurato per chi adotta questo metodo<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">18. Chi altro?</span></div></div><div><div><ul><li>Chi altro vuole ottenere il 50% di sconto sulle camicie?<br></li><li>Chi altro vuole 10 anni di garanzia sul suo asciugacapelli?<br></li><li>Chi altro vuole 100 euro di sconto?<br></li></ul><div><br></div></div><div>“Chi altro” lascia intendere che qualcun altro ha già ottenuto quella tale cosa </div><div>ed attiva il BIAS del cosiddetto “Consenso Sociale” che ci tranquillizza: </div><div>se qualcun altro lo ha già fatto, allora posso farlo anche io.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">19. Hai una garanzia? Dillo subito!</span></div><div>Come per il punto n.17 relativo all’offerta, che devi mettere subito in campo, </div><div>lo stesso discorso vale per la garanzia: se ne hai una forte, mettila subito in evidenza.</div><div><br></div><div><ul><li>Garantito: questa tovaglia non si macchierà mai!<br></li><li>Garantito: questo nuovo pneumatico non si forerà mai!<br></li><li>Garantito: se il corso non ti piace, ti restituiamo tutti i soldi!<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">20. Riconosci un punto debole</span></div><div>Questa cosa è difficile, lo ammetto. </div><div>Tuttavia, se trovi la chiave per poterlo fare, potresti venire fuori </div><div>con una comunicazione attraente, diversa e potente.</div></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Esempio:</i></span></div><div><div>Pubblicità della Avis (noleggio auto)</div><div>Il titolo dice: </div><div>“Avis è solo la n.2 nel noleggio auto. Allora perché scegliere noi?”, </div><div>come vedi punta su una debolezza, dice palesemente di non essere i leader del mercato, </div><div>ma poi ne fa un punto di forza.</div><div><br></div><div>In primo luogo la domanda ti aggancia e ti spinge a volerne sapere di più, </div><div>come ti ho detto <span class="fs14lh1-5"><b>le domande sono uno strumento potente</b></span>. </div><div>È intrigante, in qualche modo sfidante e dopo che ti ha preso, </div><div>ti fa un lungo elenco di cose che Avis non può permettersi di fare, </div><div>lasciando intendere che la leader del mercato, proprio perché ormai è prima </div><div>e quindi ha abbassato la guardia, in qualche modo si concede il lusso di fare. </div><div>Ti porto qualche esempio direttamente dal testo:</div></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Non possiamo permetterci i portacenere sporchi. </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>O serbatoi della benzina semivuoti. O tergicristalli consumati. </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>O macchine non lavate. O pneumatici sgonfi. […] </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Vieni con noi la prossima volta. Le file al nostro banco sono più brevi</i></span>.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">21. Focalizzati sugli aspetti positivi</span></div><div>È vero che la paura è una leva importante, </div><div>ma non dimenticare mai che la gente acquista speranze e sogni. </div><div>Quindi più che dire “con noi perdi peso” </div><div>fai immaginare una salute migliore oppure, ancora meglio, </div><div>fai immaginare come si sentirà una volta indossato quel fantastico vestito!</div><div><br></div><div>Invece di dire: “Basta con i denti gialli!”, punta su “Ecco come avere denti bianchi e brillanti!”</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">22. Metti in guardia</span></div><div>La paura non è l’unica leva, ma è pur sempre una leva! </div><div>Quindi se non hai altri assi nella manica, sfodera pure qualcosa del genere:</div><div><br></div><div><ul><li>Diffida dai commercialisti che si fanno sentire solo per farti pagare le tasse!<br></li><li>Attenzione: tuo figlio sta giocando a questo particolare videogioco?<br></li><li>Sei un imprenditore? Allora attento, c’è questa cosa che dovresti sapere.<br></li></ul><div><br></div></div><div>Come vedi ho sfruttato non solo la messa in guardia, </div><div>ma anche tutta una serie di elementi ciechi per rendere più ipnotica </div><div>e seducente la comunicazione.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">23. Umorismo sì o no?</span></div><div>C’è un vecchio adagio che dice: “La gente non acquista dai clown!”, </div><div>quindi battute ironiche, video divertenti fanno un sacco di visualizzazioni, like e condivisioni </div><div>ma non ti fanno vendere di più. Ancora una volta ti esorto al buon senso e alla giusta misura.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Non hai bisogno di centomila persone che ridono, </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>ma di mille persone che comprano.</i></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">24. Semplifica la vita o il lavoro</span></div><div>È risaputo, <span class="fs14lh1-5"><b>tutti noi siamo alla ricerca di una soluzione</b></span>, </div><div>un metodo o una formula che ci faccia guadagnare tempo, </div><div>risparmiare soldi, che ci renda più facile la vita oppure il lavoro. </div><div><br></div><div>Se il tuo prodotto o servizio può fare qualcosa del genere </div><div>(e, credimi, c’è sempre un aspetto del genere), allora dillo subito!</div><div><div><br></div><ul><li>Rimuovi in modo semplice e veloce la muffa<br></li><li>Con questo ferro da stiro, stirare non è mai stato più facile<br></li><li>Impara in modo veloce come andare sui pattini<br></li><li>Diventa un campione di tiro con l’arco in sole tre settimane<br></li><li>Senza sforzi e facilmente, ecco il metodo per perdere 4 Kg in 7 giorni<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">25. Niente è meglio di nero su bianco!</span></div><div>Molti amano soluzioni particolari, combinazioni coraggiose, </div><div>sfondi e caratteri invertiti.</div><div>Tuttavia niente comunica meglio del vecchio caro carattere nero su sfondo bianco. </div><div><br></div><div>Ora non voglio assolutamente appiattire la tua creatività, ma ricorda </div><div>che meno è sempre meglio di più quando parliamo di comunicazione. </div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Fai in modo che l’occhio non si sforzi</b></span> e che la grafica sia a supporto della comunicazione </div><div>e non la protagonista. Questo suggerimento ha poco a che fare con il copywriting </div><div>ma è comunque importante perché se il vostro testo è ben scritto </div><div>ma la vostra grafica non aiuta la lettura, avete buttato tempo e soldi.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">26. Enfatizza il beneficio</span></div><div>Una volta che hai deciso di mettere in primo piano il beneficio del tuo prodotto o servizio, </div><div>valuta se puoi enfatizzarlo con una frase ad effetto.</div><div><br></div><div>Se vendi cuscini o materassi che facilitano il buon sonno, </div><div>ecco cosa potresti scrivere:</div><div><br></div><div><ul><li>Perché dormire da cani se puoi dormire da Re?<br></li></ul></div><div><br></div><div>Fai in modo che la tua comunicazione si faccia notare, </div><div>che sia diversa dalle solite cose sentite o lette. Prova ad osare!</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">27. I 29 cliché di Ogilvy</span></div><div>In Confessioni di un pubblicitario, David Ogilvy</div><div> – uno dei più grandi pubblicitari di tutti i temi – </div><div>propone quelli che chiama i cliché collaudati ovvero parole </div><div>che hanno sempre il potere di attrarre l’attenzione. </div><div><br></div><div>A mio avviso alcune di esse sono state abusate, </div><div>altre invece sono ancora tutte da scoprire oppure sono da usare in modo nuovo e creativo. </div><div><br></div><div>Il concetto chiave di Ogilvy è che queste sono parole potenzianti, </div><div>parole che puoi inserire all’interno dei tuoi titoli per dare maggiore forza e maggiore attrattiva.</div><div><br></div><div>Ecco i 29 cliché collaudati di David Ogilvy:</div></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Gratis </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Rivoluzionario</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Nuovo</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Sorprendente</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Come </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Miracolo</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Tutt’a un tratto &nbsp;</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Magico</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Adesso &nbsp;</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Offerta</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Innovativo &nbsp;</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Veloce</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Presenta &nbsp;</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Semplice</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Abbiamo &nbsp;</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Cerchiamo</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Appena arrivato &nbsp;</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Sfida</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Sviluppo importante </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Consiglio a</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Miglioramento &nbsp;</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>La verità su</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Incredibile </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Vantaggioso</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Confrontate </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Affrettatevi</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Sensazionale </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>L’ultima occasione</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Straordinario	</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">28. Rivela un beneficio nascosto</span></div><div>Questo è un passaggio di copywriting molto sofisticato.</div><div><br></div><div>Leggi questo titolo:</div><div><br></div><div><ul><li>Come ottenere un applauso entusiastico – e in certi casi una standing ovation – tutte le volte che parli in pubblico.</li></ul><div><br></div></div><div>Il cliente ideale di questa comunicazione è chi desidera parlare in pubblico con successo. </div><div><br></div><div>Il <span class="fs14lh1-5"><b>beneficio immediato</b></span> è ricevere un applauso entusiastico ogni volta che si parla in pubblico. </div><div><br></div><div>Quello “<span class="fs14lh1-5"><b>nascosto</b></span>”, che potenzia il titolo e spinge con maggiore forza a saperne di più, </div><div>è la standing ovation ovvero il lettore si chiede qualcosa del tipo: </div><div>“quali sono questi casi in cui posso avere addirittura una standing ovation?”</div></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs22lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">29. Fornisci un numero preciso di ragioni</span></div><div>L’ho detto tante volte e lo ripeto: </div><div>il cervello rettile è il cervello che decide ed è sensibile alla concretezza. </div><div>Per questo ama titoli di questo tipo:</div><div><br></div><div><ul><li>3 ragioni per cui dovresti avere un’assicurazione sulla vita<br></li><li>7 motivi per i quali dovresti pubblicare un libro<br></li><li>5 buone ragioni per visitare la Thailandia prima di morire<br></li></ul><div><br></div></div><div>Le persone amano scoprire le ragioni, le motivazioni nascoste dietro le cose. </div><div>È un coinvolgimento emotivo che spinge senz’altro all’azione.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs22lh1-5 cf1">30. Illustra il prima e il dopo</span></div><div><ul><li>Il modo giusto e il modo sbagliato per acquistare una casa<br></li><li>Prima i suoi affari andavano male, ora invece vanno decisamente alla grande!<br></li><li>Ieri non aveva neanche un’idea di come risolvere, oggi è un uomo felice!<br></li></ul><div><br></div></div><div>“Prima e dopo” è un concetto affascinante perché presuppone un percorso che porta al successo. </div><div><br></div><div>Nelle diete funziona sempre: </div><div>ti mostrano un ciccione e poi un tale bello asciutto e sorridente. </div><div>Il “prima e dopo” è il modo spesso migliore per spiegare che il tuo prodotto o servizio </div><div>è la soluzione migliore perché racconta il cosiddetto viaggio </div><div>che non è detto che debba essere spiegato per filo e per segno </div><div>perché se mostri il prima e poi il dopo, tutto<span class="fs14lh1-5"><b> il resto lo immaginerà il lettore</b></span>.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><i class="fs16lh1-5">Ti è piaciuto quest’articolo?</i></div></div><div><i><span class="fs16lh1-5"><b>Segui i Nostri canali social</b></span><span class="fs16lh1-5"> </span></i></div><div><i class="fs16lh1-5">e aumenta le tue </i><span class="fs16lh1-5"><i>conoscenze, così da migliorare le tue comunicazioni.</i></span></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 08:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Come scrivere meta descrizioni convincenti]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002E"><div><span class="fs22lh1-5 cf1">Come scrivere meta descrizioni convincenti che aumenteranno le tue classifiche?</span></div><div><br></div><div><div>Se stai cercando di aumentare le tue classifiche SEO organiche, le meta descrizioni potrebbero essere la risposta.</div></div><div><br></div><div><div>Un'ottima meta descrizione dovrebbe costringere gli utenti a fare clic sulla tua pagina nei risultati di ricerca per saperne di più. </div><div><br></div><div>Dovrebbe anche contenere parole chiave per migliorare il tuo SEO .</div></div><div><br></div><div><div>Le meta descrizioni sono frammenti di 160 caratteri utilizzati per riassumere il contenuto di una pagina web. I motori di ricerca visualizzano questi snippet nei risultati di ricerca per far sapere ai visitatori di cosa tratta una pagina prima di fare clic su di essa. </div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>Perché le meta descrizioni sono importanti?</div><div>Le meta descrizioni sono importanti perché i meta tag (incluse le meta descrizioni) vengono utilizzati dall'algoritmo di Google , che aiuta a determinare quali pagine dovrebbero essere posizionate bene per determinate parole chiave.</div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5">Le meta descrizioni possono anche essere visualizzate sui siti di social media quando un collegamento viene condiviso.</span></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">Come scrivi meta descrizioni che guidano i clic e migliorano il tuo posizionamento?</span></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5">1. Includi una CTA nelle tue meta descrizioni</span> </div></div><div><div><br></div><div>2. Concentrati sul valore della tua meta descrizione</div><div>L'aggiunta di parole che descrivono il valore che offri è un ottimo modo per invogliare le persone a fare clic.</div><div><span class="fs14lh1-5">Quando qualcuno legge una meta descrizione, dovrebbe essere in grado di capire cosa viene offerto e se vale la pena dedicare il proprio tempo.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">3. Prova A/B le tue meta descrizioni</span> </div></div><div><br></div><div><div>4. Sperimenta con la lunghezza del carattere</div><div>Le meta descrizioni sono limitate a 150 caratteri. Superare questa lunghezza comporterà il troncamento del meta nei risultati di ricerca, il che significa che gli utenti non vedranno alcun contenuto dopo l'interruzione.</div></div><div><br></div><div><div>5. Rendi le tue meta descrizioni uniche e interessanti</div></div><div><div>Le meta descrizioni forniscono una panoramica del contenuto contenuto in una pagina, quindi sono importanti per attirare l'attenzione dei lettori.</div><div><br></div><div>6. Includi parole chiave nelle tue meta descrizioni</div><div>È importante includere le parole chiave nelle meta descrizioni per due motivi: </div><div><br></div><div>Aiuta i motori di ricerca a comprendere la pagina e a classificare meglio i tuoi contenuti. </div><div><span class="fs14lh1-5">Rassicura gli utenti che la pagina copre l'argomento a cui sono interessati.</span></div><div><br></div><div>7. Implementare i dati strutturati </div><div>I meta tag dei dati strutturati sono tag HTML che puoi aggiungere al tuo sito Web per fornire un contesto aggiuntivo per i motori di ricerca e le piattaforme di social media. </div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5">I tipi più comuni di meta tag di dati strutturati utilizzati dai professionisti del marketing sono il nome dell'attività, l'indirizzo, il numero di telefono,</span></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5">8. Non duplicare le meta descrizioni</span> </div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 Jan 2022 08:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Aumentare le vendite  e-commerce del 40 percento]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002D"><div>Aumentare le vendite di un e-commerce del 40%? </div><div>Basta ridurne la distanza psicologica.</div><div><br></div><div>Questo ha dimostrato una recente ricerca analizzando </div><div>il comportamento di 1.779 utenti mobile durante la scelta di 2 tipologie differenti di articoli </div><div>(shampoo e snack al cioccolato). </div><div><br></div><div><br></div><div>Cosa si intende per "riduzione della distanza psicologica"?</div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>È la capacità, attraverso un messaggio, di rendere tangibili i vantaggi funzionali </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>o trasformazionali di un prodotto (o servizio), </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>avvicinandoli sensibilmente al personale modo di essere </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>e vedere il mondo del ricevente, invece che descriverne in modo generico</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>le mere caratteristiche tecniche.</b></span></div><div><br></div><div><br></div><div>Nell'infografica potete notare come la sostituzione delle foto prodotto standard, </div><div>con altre varianti contenenti evocazioni dei principali vantaggi </div><div>per il pubblico di riferimento, ha influito in modo evidente sui segnali di acquisto </div><div>dello store orientale Qoo10.</div><div><br></div><div><br></div><div>Design e caratteristiche sono solo un mezzo, <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">ciò che le persone acquistano </span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">è un'aspettativa di cambiamento scalata sulle loro personali esigenze. </span></b></span></div><div><br></div><div><br></div><div>Quale modo migliore per attingere a questa esperienza desiderata di prodotto </div><div>se non mostrarlo in modo attraente e innescare gli spunti sensoriali inconsci più rilevanti </div><div>per i propri clienti ideali?</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="http://localhost/images/260107141_1513409965703859_6176420684198766395_n.png"  title="" alt=""/><br></div><div>Fonte: <span class="fs14lh1-5">A. Saletti -</span><span class="fs14lh1-5"> ASIA RESEARCH Magazine - SKIM Group - Increasing Online Conversion by Reducing Psychological Distance. (2020)</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 16:12:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA TECNICA USATA DAI NEGOZI DI GIOCATTOLI QUANDO LE VENDITE CALANO]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002C"><div><span class="fs20lh1-5 cf1"><b>La tecnica usata dai negozi di giocattoli quando le vendite calano</b></span></div><div><br></div><div><div>In questo periodo dell'anno si inizia già a respirare l'aria del Natale, </div><div>e oggi voglio raccontarti proprio la tecnica che i grandi venditori di giocattoli usano con successo dopo questa festività (tipico momento in cui hanno un calo fisiologico delle vendite).</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Leggi le prossime righe e prenderai ottimi spunti per i momenti in cui la tua attività ha risultati meno performanti.</b></span></div></div><div><img class="image-0" src="http://localhost/images/large-1260975.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><br></div><div><div>Il momento in cui i negozi di giocattoli vendono di più è <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">prima e durante il periodo natalizio.</span></b></span></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Dopo</span></b></span>, il calo delle vendite è inevitabile. </div><div>La difficoltà principale sta nel convincere i genitori a comprare nuovi giocattoli anche dopo le feste e senza che vi sia una ricorrenza particolare. </div><div>Per mantenere alta la domanda di giocattoli anche dopo Natale, i grandi venditori di giocattoli hanno provato ad aumentare le campagne promozionali, ridotto i prezzi ... ma queste strategie si sono dimostrate costose e inefficaci.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Per fortuna esiste il principio di impegno e coerenza</span></b></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1">Prima di Natale</span></b> iniziano a fare pubblicità martellanti su alcuni particolari articoli. Sanno che i bambini strapperanno promesse ai genitori chiedendo loro di ricevere per Natale gli articoli pubblicizzati. Ma... quando i genitori arrivano al negozio, trovano proprio quei prodotti esauriti e, per non deludere le aspettative dei figli, comprano qualcos’altro.</div><div><br></div><div><br></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1">Dopo Natale</span></b>, i venditori riprendono a pubblicizzare i ‘primi’ giocattoli, quelli trovati esauriti dai genitori durante le Feste. Questo fa scatenare i bambini, che vogliono uno di quei giochi come non mai... e i genitori corrono nei negozi a comprare quanto promesso per mantenere fede alla parola data. </div></div><div><br></div><div><div>Utilizzando il principio di <span class="fs14lh1-5"><b>impegno e coerenz</b></span>a, i venditori di giocattoli riescono quindi a ottenere un buon livello di vendite <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">sia durante che dopo Natale</span></b></span> :-)</div></div><div><br></div><div>Come creare una strategia efficace per promuovere la tua attività ?</div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Chiedici una consulenza</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>www.girominidesign.it</i></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 08:19:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COME FARSI SCEGLIERE SULLO SCAFFALE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002B"><div><span class="fs22lh1-5"><b><span class="cf1">COME FARSI SCEGLIERE SULLO SCAFFALE</span></b></span></div><div>( <span class="fs14lh1-5">NEUROMARKETING E FOOD ) </span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div>Il sogno di tutti i brand presenti nella GDO è “uscire” dallo scaffale e farsi toccare dai propri clienti.</div></div><div><br></div><div><div>Farsi toccare? Eh si, hai capito bene, farsi toccare, perché se riesci a spingere una persona a prendere in mano il tuo prodotto <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">hai già ingaggiato un secondo senso</span></b></span>: il <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">tatto</span></b></span>.</div></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="http://localhost/images/large-949912.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b><span class="fs20lh1-5 cf1">LA VISIBILITÀ SULLO SCAFFALE</span></b></div><div><i class="fs14lh1-5"><b>Per visibilità si intende la capacità di un packaging di attirare l'attenzione nel minor tempo possibile! </b></i>Secondo il Food Marketing Institute negli ultimi 30 anni il numero di prodotti in un supermercato medio negli Stati Uniti è cresciuto da circa 9.000 a oltre 47.000 (più di 5 volte!).</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1">Ed allora in mezzo a così tanti prodotti come ci si fa notare?</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div>Secondo una ricerca dell'ente IPSOS del 2018, <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">oltre il 50% degli acquirenti di categoria non vede i nuovi prodotti sullo scaffale</span></b></span>; quindi circa l’80% dei consumatori abituali di una marca continua ad acquistare regolarmente la stessa. Il dato peggiora se consideriamo che alcune recenti ricerche evidenziano che <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">la scelta avviene in 4-15 secondi dal primo contatto visivo</span></b></span>.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>La <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">parola chiave</span></b></span> è salienza, cioè la <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">capacità di “uscire” dall’ambiente circostante</span></b></span>. Infatti quando si parla di packaging l’attenzione visiva dipenderà dalla salienza di determinati stimoli predominanti (ossia elementi che spiccano).</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Attenzione perché ciò che conta non è solo la capacità di catturare l’attenzione dal punto di vista visivo ma anche da quello della memorizzazione.</b></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><img class="image-1" src="http://localhost/images/large-20424.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><br></div><div><div>Significa che <span class="fs14lh1-5 cf1"><b>il cervello del consumatore è influenzato</b></span> dagli elementi <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">visivi </span></b></span>del packaging (forme, colori, lettering, texture, sfondo, contesto visivo) ma anche dai <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">significati </span></b></span>che da questo <span class="fs14lh1-5 cf1"><b>scaturiscono </b></span>(e che possono cambiare in base al contesto in cui si vive l’esperienza di acquisto).</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>Per catturare l’attenzione non è sufficiente che il grafico sia bravo nel creare un oggetto saliente, ma è necessario che lo stesso rientri nella mappa dei significati dell’utente (e non solo nella mappa di salienza).</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>ATTENZIONE: Solo se ciò che osserviamo è significante e significativo potrà essere determinante nel processo decisionale ed influenzare la scelta di un packaging rispetto ad un altro.</div><div><span class="fs14lh1-5"><b>L’efficacia </b></span>di un <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">packaging </span></b></span>dipenderà quindi da: <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">attrazione visiva, facile comprensione informazioni, riconoscibilità ed identificazione coi valori sottostanti.</span></b></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><div>Il consiglio quando si parla di studiare un packaging è che:</div><div><ul><li>sia facilmente riconoscibile dal punto di vista visivo;<br></li><li>sia facile trovare le informazioni chiave;<br></li><li>sia arricchito da texture innovative ed accattivanti;<br></li><li>sia facilmente leggibile e riconoscibile il logo;<br></li><li>riesca a distinguersi dagli altri prodotti senza però essere percepito come “estraneo” alla categoria di appartenenza.<br></li></ul></div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>Un esempio molto interessante è quello della Mulino Bianco che, in un periodo particolare come quello che abbiamo vissuto, dove ognuno di noi aveva bisogno di un abbraccio ha customizzato il packaging del suo prodotto “Abbracci”.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>Nato da una campagna di beneficenza il ricavato è stato destinato al fondo di solidarietà di Fnopi (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristici) il nuovo packaging ha una salienza è incredibile, il colore celeste infatti richiama il camice degli infermieri e non a caso sullo stesso appare uno stetoscopio.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>Considerando che tutti i prodotti dello stesso brand sono gialli sarà facile riconoscerlo sullo scaffale.</div><div>I brand color di Mulino Bianco sono giallo, marrone e verde che lo collegano a valori quali genuinità, tradizione e natura.</div><div>La scelta del celeste, oltre al richiamo dei camici ha un collegamento al brand essendo il logo della Mulino Bianco azzurro. (nota molto importante per <span class="fs14lh1-5"><i>creare un collegamento emozionale</i></span>!)</div><div>Hai mai notato un prodotto sul banco di un supermercato così tanto da… allungare la mano?</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Oct 2021 08:02:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[PUBBLICITA' EMOZIONANTI]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002A"><div><span class="fs22lh1-5 cf1"><b>Pubblicità emozionanti</b></span></div><div><div>il funzionamento delle emozioni</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">Soffermati a pensare per qualche minuto alle pubblicità.</span></i></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">Chiudi gli occhi e recupera dalla tua memoria immagini e video che pubblicizzano profumi, capi di abbigliamento, automobili, giocattoli, cibo…</span></i></span></div></div><div><span class="fs22lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div><div><span class="fs22lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div><div><div>Oggi, la pubblicità, molto spesso, racconta storie ed emoziona.</div><div>Ma cosa sono le emozioni? </div><div>Sapere come funzionano ci permette di comprendere che abbiamo il potere di sceglierle e di gestirle.</div></div><div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">L’emozione è un processo multicomponenziale</span></b></span> che inizia nel momento in cui <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">attribuiamo </span></b></span>un <span class="fs14lh1-5 cf1"><b>significato </b></span>a un evento neutro. </div><div><br></div><div>Ed è proprio il significato che noi attribuiamo all’evento a innescare una serie di reazioni fisiologiche (come l’aumento del battito cardiaco, della respirazione, della pressione sanguigna, etc.) che noi riconosciamo come manifestazione dell’emozione.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>Per esempio, immaginiamo un video che pubblicizza crocchette per cani, che mostra una scena di vita quotidiana in cui il cane corre in cucina vicino alla propria ciotola, scodinzolando e mostrando comportamenti affettuosi nei confronti del padrone: <span class="fs14lh1-5 cf1"><b>davanti a un’immagine</b></span> di questo tipo, <span class="fs14lh1-5 cf1"><b>neutra</b></span>, <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">posso pensare</span></b></span> che i cani <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">mi piacciono</span></b></span> molto, che<span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"> sarebbe bello</span></b></span> averne uno e che mi piacerebbe poter condividere gli spazi con lui; <span class="fs14lh1-5"><b>oppure</b></span>, <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">posso pensare</span></b></span> che ho <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">paura </span></b></span>dei cani e che mai condividerei la mia casa con lui.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>Le emozioni legate ai pensieri descritti nei due casi sono molto diverse, perché è diverso il significato che io attribuisco a quella scena.</div><div><br></div><div><br></div><div>Quando guardiamo le pubblicità e quando ci occupiamo di fare pubblicità <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">è importante tenere sempre in considerazione che le emozioni sono scelte da chi guarda</span></b></span> e che<span class="fs14lh1-5"><b> i <span class="cf1">significati</span></b></span><span class="cf1"> </span>che <span class="fs14lh1-5 cf1"><b>possono essere</b></span> attribuiti a quell’immagine sono <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">moltissimi</span></b></span>.</div></div><div><br></div><div><i class="fs9lh1-5">Fonti :</i></div><div><div><i class="fs9lh1-5">S. Sabino / Siegel D.J. / Balconi M</i></div></div><div><span class="fs22lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Oct 2021 07:50:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[3 sono le domande chiave oggi]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MIGLIORAMENTO"><![CDATA[MIGLIORAMENTO]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000029"><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">3 sono le domande chiave oggi</span></b></span><span class="fs20lh1-5"> </span></div><div><span class="fs20lh1-5">per raggiungere i tuoi obiettivi di business.</span></div><div><br></div><div><div>Quali sono queste domande chiave? Ti chiederai.</div><div>Eccole!</div></div><div><br></div><div><div>La prima è: </div><div><b class="fs18lh1-5 cf1">“qual è, esattamente, </b></div><div><b class="fs18lh1-5 cf1">l'obiettivo più importante che voglio raggiungere </b></div><div><b class="fs18lh1-5 cf1">o il problema principale che voglio risolvere?"</b></div></div><div><br></div><div><div>Può sembrarti banale, ma ricorda che la chiarezza </div><div>è l’aspetto più importante nella gestione della tua attività. </div><div>Metti la risposta nero su bianco.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div>La seconda è: </div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">“come sto cercando di raggiungere quell'obiettivo </span></b></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">o risolvere quel problema?”</span></b></span></div></div><div><br></div><div><div>Rispondere è importante perché l’80% delle realtà </div><div>oggi operano secondo modelli di business obsoleti. </div><div>Bloccato da schemi mentali limitanti, </div><div>è possibile che anche tu stia seguendo linee d’azione </div><div>che non funzionano più, perché il mercato è cambiato.</div><div>Riflettici su.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>La terza domanda è: </div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1">“esiste un modo migliore </span></b></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1">per raggiungere quell'obiettivo </span></b></div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1">o risolvere quel problema?"</span></b></div><div><br></div><div>C’è sempre un modo migliore. </div><div>E solo quando ne sei consapevole ti attivi per cercarlo </div><div>e metterlo in pratica, nonostante tutte le possibili difficoltà.</div><div><br></div><div><i class="fs14lh1-5"><b>Rispondendo a queste domande </b></i></div><div><i class="fs14lh1-5"><b>aiuti la tua mentalità a lavorare in tuo favore </b></i></div><div><i class="fs14lh1-5"><b>e nessun obiettivo sarà più “troppo ambizioso” per te!</b></i></div></div><div><i class="fs14lh1-5"><b>By </b></i><span class="fs14lh1-5">MICHAEL TRACY</span></div><div><span class="fs9lh1-5">( co-autore del best seller mondiale “Successo nelle Vendite illimitato”, tradotto in 12 lingue diverse.</span></div><div><span class="fs9lh1-5">Da dieci anni allena migliaia di Imprenditori e Professionisti nel campo della definizione degli obiettivi e del massimo rendimento nel Business.)</span></div><div><span class="fs9lh1-5"><br></span></div><div><div><!-- Go to www.addthis.com/dashboard to customize your tools --></div><div><script type="text/javascript" src="//s7.addthis.com/js/300/addthis_widget.js#pubid=ra-6076f967fda07a25"></script></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 07:26:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I BISOGNI CONSAPEVOLI E QUELLI INCONSCI]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000028"><div><b class="fs20lh1-5 cf1">COMPRENDERE I VERI BISOGNI DEL TUO CLIENTE</b></div><div><br></div><div><div>Sappiamo bene che i bisogno umani sono la base fondamentale del marketing </div><div>e che il brand che riesce a soddisfare il cliente riuscirà anche guadagnare bene, </div><div>altrimenti farà una brutta fine.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">I BISOGNI CONSAPEVOLI E QUELLI INCONSCI</span></div><div>È ovviamente importante, quando parliamo di food&amp;beverage, </div><div>conoscere i bisogni che i nostri clienti si aspettano </div><div>veder soddisfatti dal nostro prodotto ma dobbiamo porre </div><div>grande attenzione ad una distinzione: <span class="cf1">bisogni apparenti e bisogni nascosti.</span></div><div><br></div><div><br></div><div>Il <span class="cf1">bisogno apparente è quello che il cliente palesa</span> </div><div>con i suoi <span class="cf1">comportamenti </span>e <span class="cf1">desideri espressi</span>, </div><div>è stato razionalizzato dal cervello e ha un buon appeal </div><div>ma non è la chiave del successo. </div><div>È semplicemente ciò che il consumatore sa di volere.</div><div><br></div><div>Il <span class="cf1">bisogno inconscio</span> (o derivato) è quello che si annida </div><div>nella parte “<span class="cf1">irrazionale</span>” del nostro cervello ( sotto soglia di coscienza)</div><div>e che ha un grandissimo potere ancora inespresso. </div><div>Potremmo definirlo <span class="cf1">ciò che il consumatore vuole “veramente” </span></div><div><span class="cf1">ma ancora non sa di volere</span>.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs18lh1-5"><b>ATTENZIONE: </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">La conoscenza del bisogno inconscio </span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">permette al brand di soddisfare i bisogni dei consumatori </span></b></span></div><div>seguendo strade diverse e originali, a volte migliori, </div><div>e soprattutto a differenziarsi dai concorrenti.</div><div><br></div><div>Ecco spiegata la differenza tra brand </div><div>che riescono ad indurre piacere o felicità.</div><div><br></div><div>Infatti l’analisi dei bisogni inconsci permette di comprendere </div><div>le differenze tra il piacere e la felicità del nostro consumatore: </div><div><span class="cf1"><span class="fs14lh1-5"><b>il piacere</b></span></span><span class="cf1"> è la soddisfazione momentanea di un bisogno apparente</span>, </div><div>di breve durata <span class="cf1">e che deve essere rinnovata</span> </div><div>altrimenti il prodotto può essere sostituito da un altro.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">La felicità</span></b></span> è invece <span class="cf1">duratura nel tempo</span> </div><div>e connessa alle aree del nostro cervello come il fascio della corteccia cingolata. </div><div><span class="fs14lh1-5"><i>(in uno studio di un team di neuroscienziati </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>della Emory University School of Medicine di Atlanta </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>fu scoperto che stimolando questa area</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i> le persone provavano senso di relax e felicità. )</i></span></div></div><div><div>La zona della felicità è stata localizzata </div><div>nella sua parte frontale superiore <span class="fs14lh1-5">della corteccia</span><span class="fs14lh1-5">.</span></div></div><div><img class="image-0" src="http://localhost/images/large-2094172.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><b><span class="fs18lh1-5 cf1"><i>ESEMPIO PRATICO</i></span></b></div><div>Prendiamo un esempio di un brand </div><div>che ha saputo utilizzare i bisogni secondari:</div><div><br></div><div>DOMINO’S PIZZA: </div><div>Nell’eterna rincorsa a PizzaHut <span class="cf1">ha compreso</span> </div><div>che <span class="cf1">il bisogno</span> del cliente non era “una pizza buona” </div><div>ma un <span class="cf1">tempo certo</span> ed accettabile <span class="cf1">di consegna.</span></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div>Ed allora la loro comunicazione si è spostata </div><div>dagli ingredienti a: "Se non la ricevi entro 30 minuti te la regaliamo!" </div><div>(il bisogno inconscio era avere la certezza </div><div>di ricevere la pizza in poco tempo!)</div><div><br></div><div>Dopo alcuni attacchi sui social che immaginavano i runner </div><div>correre come pazzi per consegnare le pizze,</div><div>l’azienda cambiò in “Hai 30 minuti”?</div><div>E siamo onesti, se vuoi una pizza chi direbbe di no?</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><b><span class="cf1"><i class="fs18lh1-5">CONSIGLIO:</i></span></b></div><div><b><span class="cf1"><i class="fs18lh1-5">COME SCOPRIRE IL BISOGNO NASCOSTO?</i></span></b></div><div><span class="cf1">Chiediti "Perché il mio cliente lo desidera?" </span></div><div><span class="cf1">e poniti questa domanda per ogni bisogno fino a quando non troverai la risposta.</span></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Un esempio?</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Una persona sceglie un ristorante per andare a cena perché ha fame. </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Però la scelta è anche simbolica di ciò che desidera essere. </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>L’ambiente che sceglierà (lusso, spartano, etc) indicherà il suo desiderio </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>di essere accettato in un particolare gruppo sociale. </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Perché si vuole far parte del gruppo? </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Perché le relazioni in un gruppo danno maggiore sicurezza </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>e aumentano le probabilità di sopravvivenza della persona. E così via…</i></span></div><div><br></div><div>Hai mai analizzato i bisogni incosci di un prodotto tuo <span class="fs14lh1-5">? </span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 09:23:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[NEUROARCHITETTURA: IL POTERE CHE HA L'AMBIENTE SUL NOSTRO CERVELLO]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=INFORMAZIONI"><![CDATA[INFORMAZIONI]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000027"><div><b class="fs20lh1-5 cf1">NEUROARCHITETTURA: IL POTERE CHE HA L'AMBIENTE SUL NOSTRO CERVELLO</b></div><div><br></div><div><div>Trascorriamo il 90% del tempo all’interno di edifici eppure, </div><div>dimentichiamo di considerare quanto l’ambiente </div><div>influenzi i nostri comportamenti, la salute, <span class="fs14lh1-5">la felicità e la produttività.</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div>I pazienti che, in ospedale, godono di una stanza </div><div>con vista <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">sul verde</span></b></span>, guariscono prima. </div><div>Chi lavora in uffici dove è presente <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">luce naturale</span></b></span> </div><div>è più performante e accusa meno stanchezza. </div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Rumori e luci</span></b></span> al neon interrompono il ritmo giorno-notte </div><div>e ostacolano il recupero e i micro-appartamenti </div><div>sono correlati a problemi psicologici, </div><div>violenza domestica e abuso di droghe e alcool.</div></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Di tutto questo si occupa la Neuroarchitettura: </i></span></div><div>disciplina che studia come l’ambiente modifica la chimica cerebrale.</div><div><br></div><div>QUALCHE ESEMPIO</div><div><ul><li>I progetti architettonici con <span class="cf1">angoli marcati</span> o <span class="cf1">appuntiti </span>favoriscono lo <span class="cf1">stress</span>.<br></li></ul><div><br></div><ul><li>Gli <span class="cf1">spazi rettangolari</span> esercitano una maggiore <span class="cf1">sensazione </span>di spazio <span class="cf1">chiuso </span><br><span class="cf1">rispetto </span>ai disegni a <span class="cf1">pianta quadrata</span>.<br></li></ul><div><br></div><ul><li>Siamo attratti dalle facciate simmetriche con texture creative <br>per un <span class="cf1">bisogno profondo di novità</span><br></li></ul><div><br></div><ul><li>La tendenza a <span class="cf1">cercare un rifugio</span> spinge a creare, nelle case, <br><span class="cf1">angoli </span>dove stare in intimità (la zona poltrona).<br></li></ul><div><br></div><ul><li>Siamo <span class="cf1">attratti dalle curve</span> per <span class="cf1">socializzare </span>e dagli spazi chiusi per concentrarci <br>o risolvere un problema. Questo spiega la necessità di chiudersi, in una stanza, <br>quando si è in riunione.<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><img class="image-1" src="http://localhost/images/large-349892.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><div><span class="cf1"><b class="fs18lh1-5">CATHEDRAL EFFECT</b></span></div><div>Anche l<span class="cf1">’altezza di un soffitto può avere effetti</span> su produttività e attenzione. </div><div>I<span class="cf1"> soffitti alti</span> sono appropriati per attività <span class="cf1">creative </span>e <span class="cf1">artistiche</span>. </div><div>Quelli <span class="cf1">bassi </span>favoriscono la <span class="cf1">concentrazione </span>e il lavoro di <span class="cf1">routine</span>.<br><br></div><div>L’effetto che un soffitto alto ha sulle persone, viene definito Cathedral Effect: <br>la percezione dell’altezza (quindi non solo la misura in termini assoluti), <br>crea una predisposizione alla creatività derivante dal senso di libertà. <br>Per contro i soffitti bassi facilitano l’elaborazione specifica <br>con inclinazione verso il perfezionismo.</div></div><div><br></div><div><img class="image-2" src="http://localhost/images/large-2037945.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><div><span class="fs18lh1-5"><b><span class="cf1">OPEN SPACE EFFECT</span></b></span></div><div>Anche se molto cool, gli <span class="cf1">open space riducono le prestazioni aziendali del 32%</span> <br><span class="cf1">e la produttività del 15%</span>. Prima responsabile è la distrazione. <br>Se sei concentrato su un lavoro ma all’improvviso <br>un telefono suona intorno a te e/o qualcuno comincia a parlare, <br>la tua attenzione si perde e devi ricominciare da capo. <br><span class="cf1">Il cervello risponde alle distrazioni continuamente</span>. <br>Si perdono fino a 86 minuti al giorno a causa di distrazioni da rumore, <br>mentre <span class="cf1">per riprendere l’attenzione</span> su un’attività, <br>successivamente all’interruzione, occorrono in media <span class="cf1">23 minuti</span> e 15 secondi.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><i class="fs18lh1-5 cf1">LA (NON) SOLUZIONE</i></div><div>Ottimale è <span class="cf1">progettare </span>spazi (di lavoro)<span class="cf1"> a misura <br>del tipo di attività cerebrale</span> che si rende necessaria.</div><div><br>Per <span class="cf1">brainstorming</span>, <span class="cf1">riunioni </span>informali e scambi informativi ben vengano gli<span class="cf1"> open space</span></div><div><br>Se occorre processare <span class="cf1">dati e numeri, meglio</span> ambienti </div><div><span class="cf1">più contenuti</span> e <span class="cf1">individuali </span>e parzialmente <span class="cf1">insonorizzati</span></div><div><br>La <span class="cf1">sala riunioni</span> in cui abitualmente si dibattono <br>e confrontano strategie di mercato, <span class="cf1">etichettata con un numero </span><br><span class="cf1">stimola molto meno la creatività e il problem solving </span><br><span class="cf1">di una denominata</span>, ad esempio, war room<br><br><br></div><div>Muri e <span class="cf1">pareti</span> sono ottimi spazi condivisi <br>dove <span class="cf1">scrivere parole chiave</span> rappresentative di <span class="cf1">valori</span>, <span class="cf1">mission </span>e <span class="cf1">vision </span>aziendale <br>o dell’ambition a cui tendere. Spinte gentili, che aiutano <br>a rimanere focalizzati su obiettivi comuni.</div><div><br>Piccoli accorgimenti in grado di favorire inconsciamente lo stato d’animo <br>e i comportamenti che si vogliono agire in quello specifico contesto.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="http://localhost/images/large-2602324.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5 cf1">LE CITTA'</b></div></div><div><div>Anche l’ambiente urbano condiziona il nostro cervello. </div><div><span class="cf1">Attraverso braccialetti wearable sono stati tracciati </span></div><div><span class="cf1">i cambiamenti della fisiologia delle persone </span></div><div><span class="cf1">mentre passeggiavano per le strade</span> di New York, Berlino e Mumbai.</div><div><br></div><div>Le piccole vie dello shopping con bistrot, negozi e aree verdi </div><div>sono state percepite in modo molto più positivo, </div><div>cioè le persone si sentivano più a loro agio e felici </div><div>di quanto non fosse quando giravano </div><div>intorno a case con facciate chiuse e monotone.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Succede anche a te?</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Sapresti descrivere dove ti accade?</i></span></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>IL CASO ARCHILYSE</b></span></div><div>Per progettare abitazioni a misura d’uomo e aiutare le persone </div><div>nella scelta più fisiologica, è interessante, fra tante, la soluzione Archilyse.</div><div><br></div><div>Archilyse automatizza il processo di valutazione utilizzando i dati della planimetria, <br>georeferenziandoli e mettendoli in relazione con fattori qualitativi. <br>Da un lato determina quanto bene una planimetria soddisfi <br>le esigenze specifiche di una persona, dall'altro simula condizioni di vita reali: <br>mostra quanta luce solare si ha in un appartamento durante il giorno <br>e dice cosa vedi dalle finestre.</div><div>Anche questo ha un'influenza su quanto ci si sentirà felici in un luogo specifico.</div><div><br>La qualità di un appartamento, è determinata oltre che dal numero di stanze e dai mq, <br>anche da altri fattori: com'è la vista dal divano del soggiorno? <br>E' rilassante o caotica? Si affaccia su una strada rumorosa <br>o si sente il cinguettio degli uccellini? Ecc. <br>Tutti questi aspetti influiscono su umore, stress ed emozioni. <br>Sovente però ne sottovalutiamo la portata, <br>quando basterebbero davvero pochi cambiamenti <br>per trasformare uno spazio triste in uno armonioso.</div></div><div><br></div><div><img class="image-3" src="http://localhost/images/large-1090830.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">6 DOMANDE UTILI</span></b></span></div><div>Prima di riorganizzare un ufficio, una casa o anche solo uno spazio, <br>il mio consiglio è porsi le seguenti domande:</div><div><br><ul><li>Qual è il luogo dove passi più tempo? <br>E quale dove ne passi meno? <br>Sai costruire una sorta di gerarchia?<br><br></li><li>Lo spazio è distribuito in modo coerente <br>rispetto al tempo in cui vivi quello spazio?<br><br></li><li>Scegli un luogo fra quelli che vivi di più e chiediti: <br>quali emozioni e stati d’animo mi suscita?<br><br></li><li>E’ sufficientemente silenzioso, per l’uso che ne faccio?<br><br></li><li>Colori, materiali ed elementi decorativi quali sentimenti mi evocano?<br><br></li><li>Le forme e la consistenza degli arredi mi piacciono? <br>Soddisfano le mie esigenze? Quali cambierei e perché? <br>Quali conserverei e perché?<br><br><br><div>Lo sai che il materiale di cui è fatta già solo la sedia <br>su cui passi la maggior parte delle ore di lavoro, <br>condiziona lo stato d’animo e esacerba o ammorbidisce <br>il modo di relazionarci e comunicare? <br><br>La <span class="cf1">durezza di un oggetto, può influenzare, la percezione</span> <br>di un racconto di <span class="cf1">un'interazione </span>ambigua <br>sul posto di lavoro fra capo e dipendente.<br><br></div><div>A un gruppo di soggetti è stata data una coperta morbida <br>e a un secondo gruppo un blocco di legno. <br>Rispetto a coloro che avevano fra le mani una coperta, <br>coloro che avevano ricevuto il blocco di legno <br>hanno giudicato più severamente <br>il comportamento del dipendente in una controversia con il capo.<br><br></div><div><span class="cf1">Anche il modo in cui oggetti e arredi </span><span class="cf1"><br></span><span class="cf1">sono disposti in una stanza, condiziona</span> i nostri comportamenti. <br>Disporre le<span class="cf1"> sedie in circolo</span> rinforza il<span class="cf1"> senso di appartenenza</span> dei membri al gruppo, <br>di contro, la disposizione <span class="cf1">a file</span> risponde al <span class="cf1">bisogno di sentirsi unici</span>.<br><br></div><div>Questo può essere di grande aiuto in un meeting <br>o un momento formativo, per stimolare il comportamento <br>più funzionale a quella situazione e far raggiungere <br>gli obiettivi prefissati alle persone presenti.</div></li></ul><div><br></div></div></div><div><br></div><div><div><b><i><span class="fs18lh1-5 cf1">ATTENZIONE</span></i></b></div><div><span class="cf1">Non c’è una soluzione univoca e standard</span>, <br>così come non c’è un modo corretto e uno scorretto <br>di arredare un ufficio o una casa, ma modi coerenti con le attitudini <br>e i comportamenti che desideriamo promuovere.<br><br></div><div>Non c’è nemmeno una lista predefinita di oggetti e materiali <br>che trasversalmente possono soddisfare tutti i bisogni, <br>proprio perché le risposte emozionali non solo sono soggettive<br> ma differiscono a seconda di ciò che ci interessa (far) vivere, provare, sentire.<br><br></div><div>La cosa importante è <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">ricordarsi </span></b></span>che <span class="fs14lh1-5 cf1"><b>l’architettura <br>ha un ruolo importante nel processo di decisione e scelta</b></span> <br>e che va applicata avendo ben chiari gli obiettivi che ci si prefigge. <br>Altrimenti, anziché aggregazione e cooperazione <br>rischiamo frammentazione, invece di aumento della performance appiattimento, <br>disincentivazione e scarso engagement. <br>O anche solo blue mood fra le mura domestiche.<br><i class="fs10lh1-5">by L. Mondino</i></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 07:08:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[CHE RUOLO HA IL Packaging?]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000025"><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">Che ruolo ha la progettazione del packaging?</span></b></span></div><div><br></div><div><div>Un piano di marketing strategico può essere articolato e comprendere molti canali mediatici utili ad ottenere gli obiettivi prefissati e in questo complesso documento può essere dimenticato ciò che non si pensa essere molto importante.</div><div><br></div><div> </div><div><br></div><div>Quando da esso si esclude a prescindere la progettazione del packaging di un nuovo prodotto o il restyling di una vecchia confezione si commette un grave errore.</div><div><br></div><div> </div><div><br></div><div>Il packaging non è mai solo un contenitore, ma è un vero e proprio mezzo di comunicazione dalle enormi potenzialità strategiche.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">Cos’è il marketing associato al packaging?</span></div><div><div>Le operazioni di marketing che possono trarre vantaggio da un opportuno sfruttamento del packaging sono diverse.</div><div><br></div><div> </div><div><br></div><div>Si possono associare attività di marketing al packaging per:</div><div><br></div><div><ul><li>Aumentare la brand awareness<br></li><li>Evidenziare le caratteristiche del prodotto<br></li><li>Supportare un cambiamento di vision aziendale<br></li><li>Allargare la platea dei clienti<br></li><li>Coinvolgere una nicchia specifica di consumatori<br></li><li>Stimolare all’acquisto<br></li><li>Fidelizzare i clienti<br></li></ul></div></div><div><br></div><div><div>Quando in un piano di marketing si definiscono strategie per raggiungere uno o più di uno dei risultati elencati è sempre opportuno pensare anche alla possibilità di usare il packaging come strumento di comunicazione che mette in stretto contatto l’azienda e il cliente.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="cf1">Marketing analitico e packaging</span></div><div> </div><div><br></div><div>Reperire dati e informazioni dal mercato in cui si opera è la base per pianificare il futuro di un’azienda.</div><div><br></div><div> </div><div><br></div><div>Bisogna partire da questo fatto per riflettere sul legame tra marketing analitico e packaging, che può essere visto in due modi:</div><div><br></div><div>Nella fase di analisi che porta alla costruzione del piano di marketing deve essere preso in considerazione il ruolo del packaging nel processo d’acquisto e nella brand identity</div><div>Nella progettazione del packaging è indispensabile partire da analisi di marketing che guidano verso la costruzione di una confezione che rispecchia il brand e attira il giusto target</div><div> </div><div><br></div><div>Questo rapporto ambivalente fa capire come la confezione di un prodotto non possa essere concepita solo come elemento indispensabile alla protezione e al trasporto della merce, ma essa deve essere intesa soprattutto come elemento strategico al pari di sito web, social network, allestimenti fieristici, campagne pubblicitarie online e offline.</div></div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">Marketing strategico e packaging</span></div></div><div><div>Per capire il valore strategico del packaging basta pensare a quanto le grandi società investano nel marketing della confezione.</div><div><br></div><div> </div><div><br></div><div>Amazon non fa arrivare pachi anonimi nelle nostre case, ma li utilizza come veicoli per diffondere il brand, per far capire l’attenzione verso il riciclo dei materiali, per portare sotto i nostri occhi informazioni e promozioni.</div><div><br></div><div> </div><div><br></div><div>Il ruolo strategico del packaging mi pare evidente.</div><div><br></div><div> </div><div><br></div><div>Non solo è importante progettarne <span class="fs14lh1-5 cf1"><b>la grafica e la parte testuale</b></span> per catturare l’attenzione delle persone, ma è necessario individuare <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">i giusti materiali</span></b></span>, sempre più spesso <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">eco-friendly</span></b></span>, pensare alla <span class="fs14lh1-5 cf1"><b>user experience</b></span> della confezione, alla<span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"> forma dell’imballaggio</span></b></span> che deve essere giusta per il trasporto e la conservazione.</div><div><br></div><div> </div><div><br></div><div>Per curare tutti questi aspetti serve molta esperienza e il lavoro di una squadra di professionisti con un ampio know-how che va dal packaging design all’analisi di marketing, dalla gestione di campagne promozionali al monitoraggio delle strategie.</div><div><br></div><div> </div><div><br></div><div>Sia quando si progetta un packaging sia quando si realizza un piano di marketing il consulente aziendale e il team aziendale devono utilizzare creatività e tecnica.</div><div><br></div><div><br></div><div>--------------</div><div><br></div><div><br></div><div><div>La creatività è un elemento indispensabile quando si tratta di promozione, ma ha un grosso peso anche la tecnica che sta dietro all’efficacia di una strategia di comunicazione. Questo vale anche per il settore B2B in cui spesso si divulgano informazioni fatte di dati e misure dimenticandosi del lato umano di coloro che dovranno firmare i contratti d’acquisto.</div></div><div><br></div></div><div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 13:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[BANDWAGON EFFECT]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000024"><div><span class="fs14lh1-5"><b>Sei pronto?</b></span></div><div>Guarda con attenzione questa immagine:</div><div><img class="image-0" src="http://localhost/images/Schermata-2021-07-27-alle-08.41.51.png"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Vedi qualcosa di strano?</div><div><br></div><div>Una delle linee disegnate sul foglio di destra è lunga quanto quella di sinistra.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">È la A? O la B? Forse è la C?</span></b></span></div><div><br></div><div>La stessa domanda fu rivolta dallo psicologo <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Solomon Asch</span></b></span> ad un gruppo di otto volontari.</div><div><br></div><div>L’esperimento era semplice.</div><div><br></div><div>Le otto persone furono portate in una stanza. Davanti a loro furono posti due fogli simili a quelli che hai appena visto.</div><div><br></div><div>C’era un piccolo particolare.</div><div><br></div><div>Sette di quelle otto persone erano complici del buon Solomon.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">I complici avevano il compito di rispondere tutti alla stessa maniera, sbagliando in maniera deliberata:</span></b></span></div><div><br></div><div>“La linea A è lunga come quella di sinistra”</div><div><br></div><div>È palese che la linea “A” non sia lunga quanto la linea di sinistra...</div><div><br></div><div>Eppure tutti i complici sostenevano volontariamente questa tesi.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Sai cosa accadde?</span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Anche se di volta in volta l’ottava persona veniva cambiata, nella maggior parte degli esperimenti questa finiva per “uniformarsi al gruppo”.</span></b></span></div><div><br></div><div>Proprio così: anche sapendo che la risposta era scorretta, piuttosto che uscire dal coro del gruppo, l’ottava persona sosteneva la stessa tesi:</div><div><br></div><div>“La linea A è lunga come quella di sinistra”.</div><div><br></div><div>L’esperimento di Asch dimostra una cosa</div><div><br></div><div>Siamo estremamente manipolabili da ciò che gli altri credono, fanno o dicono.</div><div><br></div><div>È il motivo per cui il bandwagon effect è tanto potente.</div><div><br></div><div>Questo, nel mondo professionale, è un problema.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Se facciamo ciò che fanno tutti, otterremo ciò che ottengono tutti (che spesso è troppo poco).</span></b></span></div><div><br></div><div>Il nostro valore imprenditoriale o professionale è spesso proporzionale alla nostra capacità di essere unici o insostituibili.</div><div><br></div><div><br></div><div>Eppure viviamo in un mercato dove veniamo spinti a prendere scelte “plausibili” e percorsi prestabiliti.</div><div><br></div><div>Come dicevamo, <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">dobbiamo imparare a vedere ciò che gli altri non vedono per fare ciò che gli altri non fanno</span></b></span>.</div><div><br></div><div><br></div><div>Come puoi sottrarti al bandwagon effect, costruire divergenza e seguire la tua strada verso l’eccellenza?</div><div><br></div><div>La prima cosa da capire è una: non possiamo sottrarci all’influenza altrui.</div><div><br></div><div>Tutta la nostra vita si svolge all’interno di un ecosistema che, vuoi o non vuoi, ci influenza.</div><div><br></div><div>Le parole di parenti e amici, i libri che leggiamo, i film o le serie tv che guardiamo, la musica che ascoltiamo.</div><div><br></div><div>Sono tutte queste cose a influenzare i nostri pensieri, quindi il nostro mindset, infine i nostri risultati.</div><div><br></div><div>Ora, è importante capire una cosa...</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Abbiamo l’enorme potere di forgiare o partecipare ad ambienti ottimizzati ad-hoc per generare un “bandwagon effect positivo” che ci porti in maniera quasi automatica verso la crescita che desideriamo.</span></b></span></div><div><br></div><div>Bill Gates fa una cosa</div><div>Sto parlando delle sue celebri “Think Week”.</div><div><br></div><div>Per intere settimane si chiude in una casa immersa nelle foreste e divora libri su libri su un singolo argomento.</div><div><br></div><div>Così facendo il suo cervello è focalizzato ad assorbire quanto più possibile su quel tema.</div><div><br></div><div>Non solo…</div><div><br></div><div>Diverse grosse case editrici hanno l’abitudine di organizzare dei retreat per i loro migliori scrittori.</div><div><br></div><div>Li portano in una grande casa, magari anch’essa sperduta nel verde, lasciandoli liberi di dialogare tra loro e scrivere.</div><div><br></div><div>Molto spesso grandi opere letterarie nascono proprio in ambienti simili...</div><div><br></div><div>Capisci perché tutto questo funziona?</div><div><br></div><div>I motivi sono principalmente due.</div><div><br></div><div>Il primo è che queste persone costruiscono degli hook potentissimi nelle loro menti.</div><div><br></div><div>Associano un obiettivo o un cambiamento ben definito ad un luogo ed un momento preciso.</div><div><br></div><div>L’altro motivo è che, essendo consapevoli di ciò che tu hai appena imparato, agiscono consapevolmente sul proprio ecosistema.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 06:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[AMBIENTE E CERVELLO. Ogni elemento ambientale influenza]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000023"><div><b><span class="fs28lh1-5 cf1">Ambiente e cervello</span></b></div><div><br></div><div><div>Ci sei immerso.</div><div>Colori, forme, suoni, materiali: ogni elemento ambientale influenza il modo in cui stai e, di conseguenza, influenza il tuo comportamento.Dal colore delle pareti all'outfit che indossi: scopri come ogni elemento ambientale influisce sul tuo cervello qui &gt;&gt;&gt; </div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>Come riuscire a capire qual è la variabile giusta da tenere in considerazione o da gestire durante un'interazione in uno specifico ambiente?</div></div><div><div>Innanzitutto, l’importanza di una variabile ambientale dipende da fattori, ad esempio, legati al<span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"> numero di volte in cui la variabile compare</span></b></span> o a come questa variabile è <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">posizionata </span></b></span>all’interno <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">dell’ambiente</span></b></span>.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5 cf1">VARIABILI AMBIENTALI</b></div><div> </div><div>Ogni variabile ambientale, a seconda della situazione, ha un effetto potenzialmente enorme sulla tua interazione.</div></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Le prime variabili da tenere sotto controllo sono: colore, materiale e look.</span></b></span></div></div><div><div><b><span class="fs20lh1-5 cf1"><br></span></b></div><div><b><span class="fs20lh1-5 cf1">COLORE</span></b></div></div><div><img class="image-0" src="http://localhost/images/large-541624.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Il colore influenza la nostra fisiologia</b></span><span class="fs14lh1-5 cf1">.</span><br></div><div><div><span class="cf1"><br></span></div><div>Ci sono colori, come ad esempio il rosso, che fanno aumentare il battito cardiaco, favoriscono la produzione di catecolamine e aumentano la "percezione di calore". Altri colori, come ad esempio il blu, rallentano il battito cardiaco, fanno rilassare e aumentano la percezione di freddo.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div>Ora immagina questi colori utilizzati nel packaging di un prodotto o nel logo di un brand: gli effetti fisiologici saranno percepiti dai potenziali clienti e immediatamente associati all'identità di quel prodotto o brand. </div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div>Ad ogni variazione fisiologica del corpo umano (battito cardiaco, temperatura, sudorazione etc) corrisponde anche una <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">variazione del nostro umore</span></b></span> che ci porta, di fatto, ad affrontare una circostanza in maniera differente.</div><div>Conoscere il mondo del colore, oltre a permetterti di gestirlo al meglio in ogni situazione, ti consente di utilizzare le altre altre variabili di un'interazione per <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">raggiungere ogni tuo obiettivo.</span></b></span></div><div><br></div><div>Facciamo un esempio: se sono in una stanza a prevalenza blu e voglio favorire la convivialità, una buona idea è utilizzare parole e metafore legate al concetto di “calore”, come caloroso benvenuto, accendere la situazione, scaldare gli animi.</div></div><div><br></div><div><div>Ad esempio, un’altra soluzione in una stanza a prevalenza blu capace di aumentare la convivialità è utilizzare l’aspetto Feelings, <span class="fs14lh1-5">e offrire una tazza di tè o caffè bollente da tenere in mano. Più variabili = più soluzioni.</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><b><span class="fs20lh1-5 cf1">MATERIALE </span></b></div></div><div><img class="image-1" src="http://localhost/images/large-2045380.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div>Ogni materiale cambia il modo in cui ci confrontiamo con la realtà e, di conseguenza, la realtà stessa.</div></div><div><br></div><div><div>Ad esempio, a seconda della comodità della sedia su cui ti siedi, prenderai una diversa postura e <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">a seconda della postura userai gesti e parole different</span></b></span>i. A seconda della temperatura del materiale del tavolo su cui ti appoggi cambia l’impressione della persona che hai di fronte: <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">vetro, metallo e pietra</span></b></span> trasmettono più "freddezza" e "distacco" rispetto a <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">legno</span></b></span>, plastica o <span class="fs14lh1-5 cf1"><b>pelle </b></span>e questo si ripercuote immediatamente sull'interazione. A seconda del tipo di materiale, a volte, siamo portati a scegliere addirittura metafore di un tipo o piuttosto che di un altro: in una stanza prevalentemente di legno usiamo più volentieri metafore legate al mondo naturale.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1"><b>LOOK</b></span></div></div><div><img class="image-3" src="http://localhost/images/large-2619784.jpg"  title="" alt=""/><img class="image-4" src="http://localhost/images/large-2425121.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs20lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div><div><div>È stato ampiamente dimostrato come l’abbigliamento, e l’aspetto in generale, influenzino <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">la prima impressione che facciamo a chi ci circonda</span></b></span>. Altrettanto vero è che l’abito che indossiamo influenza il modo in cui <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">noi stessi ci comportiamo</span></b></span> ,<span class="fs14lh1-5">come parliamo di noi e come ci auto-valutiamo.</span></div></div><div><div>Con abiti più formali, ad esempio, ti sentirai più professionale e le tue azioni cambieranno di conseguenza allineandosi a questo tipo di percezione. Le persone che hai di fronte, inoltre, penseranno che tu sia più competente anche se non ne hanno alcuna prova concreta. A seconda del tuo obiettivo, quindi, <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">scegli l’abbigliamento più adatto e funzionale.</span></b></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">MODIFICARE O GESTIRE</span></b></span></div><div> </div><div>Le variabili di Intelligenza Ambientale non sono sempre modificabili. È possibile cambiare cravatta, spostare un oggetto o <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">scegliere il colore della parete del tuo soggiorno in modo funzionale al tuo obiettivo</span></b></span>, ma non puoi certo ridipingere l’ufficio del tuo cliente a cui vuoi proporre il tuo prodotto perché non è il colore più funzionale. Lo stesso vale per i materiali, le luci, i suoni etc.</div><div> </div><div>Cosa fare in questi casi? La soluzione sta nelle altre variabili, di intelligenza ambientale o di altre intelligenze, che devi saper utilizzare per compensare gli altri effetti che altrimenti potrebbero minacciare l'esito della tua interazione.</div><div>Ecco quindi che una metafora come "scaldiamo i motori" può contribuire a compensare la presenza di un tavolo di vetro, oppure che l'utilizzo di un gesto "orizzontale" può compensare la presenza di una lampada da terra stretta e alta.</div><div>Ricorda, inoltre, che la consapevolezza è in grado di diminuire l’impatto fisiologico che un elemento ha su di te. </div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Imparare a conoscere, controllare e gestire forme, colori, materiali, ma anche profumi, suoni, luci e molto altro ti da innumerevoli vantaggi nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.</i></span></div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 09:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[IL VOLTO DEL MIO BUSINESS]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000021"><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">Come dare vita al volto del tuo business</span></b></span></div><div><br></div><div><div>Stai pianificando lo sviluppo del tuo business? </div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Se vuoi puntare in alto</b></span>, evitando di trascurare qualche importante dettaglio, avrai sicuramente preso in considerazione l’ideazione di un logo che possa rappresentarti al meglio! Anche se creare un logo probabilmente non ti sembrerà la prima cosa da dover fare, tieni a mente che è una componente da non sottovalutare, ed essenziale per ottenere i risultati soddisfacenti che desideri.</div></div><div><br></div><div><div>Il <span class="fs14lh1-5"><b>logo </b></span>di un prodotto, infatti, è <span class="fs14lh1-5"><b>fondamentale </b></span>perché rappresenta il primo strumento in grado di lasciare un impatto significativo sul pubblico, rispecchiando l’essenza del brand e permettendo di renderti riconoscibile, e di conseguenza, di creare una clientela. Pensa al logo, per usare una metafora, <span class="fs14lh1-5"><b>come se fosse il volto</b></span> del tuo business, e per questo come<span class="fs14lh1-5"><b> la prima cosa che vedranno i clienti</b></span> associata al tuo prodotto o servizio, e ovviamente al tuo nome.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Creare un design accattivante ti permetterà</b></span> <span class="fs14lh1-5"><b>di rimanere impresso nella mente</b></span> dei tuoi prospect, e proprio in merito a ciò, sarebbe funzionale dedicare a questo aspetto una certa importanza, soprattutto nella parte iniziale del percorso, dopo aver analizzato attentamente il tuo posizionamento. </div><div><br></div><div>Risultare credibili a occhi esterni è necessario per attirare clienti che rimarranno fedeli nel corso del tempo, e ricorda: non esiste un business di successo che non abbia un logo ben ideato. Ma andiamo a vedere nello specifico tutte le caratteristiche che vanno a comporre un logo degno di essere chiamato tale.</div></div><div><br></div><div><div><span class="cf1">Qual è la Struttura di un logo?</span></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Il Naming</b></span></div><div>In merito alla forma, il logo conterrà sicuramente un elemento tipografico, il cosiddetto “Naming”, che graficamente è appunto rappresentato da una scritta. La scelta del font con il quale verrà realizzata la scritta è decisiva e di vitale importanza. Esistono una varietà infinita di font, dallo stile e concetto diverso, per questo, se sei in preda alla confusione, potresti iniziare a cercare la giusta ispirazione studiando i loghi dei brand più famosi, o quelli che semplicemente ti sono rimasti più impressi nel corso del tempo. Parti da ciò che ti colpisce e comincia a individuare e definire il tuo stile, e ciò che soprattutto potrebbe piacere al tuo pubblico.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Il pittogramma</b></span></div><div>Il naming, nella maggior parte dei casi è accompagnato da un’icona o da un simbolo, o più nello specifico dal pittogramma, che rappresenta, in un certo senso, il marchio vero e proprio. Il disegno può essere graficamente molto piacevole, cercando di spaziare con la fantasia e l’originalità, prova a utilizzare icone stilizzate che possano rimanere impresse nella mente del target.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Come fare?</b></span></div><div><br></div><div>Come prima cosa bisognerà partire dall’<span class="fs14lh1-5"><b>analisi del posizionamento</b></span> del brand all’interno del mercato. Ma da dove iniziare? Sicuramente dovremo chiederci quali sono i <b><span class="fs14lh1-5">caratteri distintivi che vogliamo </span><span class="fs14lh1-5">utilizzar</span></b><span class="fs14lh1-5"><b>e </b></span>come punti di forza, per poi definire <span class="fs14lh1-5"><b>lo stile di comunicazione</b></span> : devo avere un tono elegante, sportivo, aggressivo, grazioso, determinato o passionale?Principalmente, quindi, bisogna identificare tutti quei valori che abbiamo intenzione di rappresentare tramite il nostro brand.</div></div><div><br></div><div><div>Dopo aver fatto ciò, sarà arrivato il momento di passare all’azione, magari facendo un briefing con il tuo grafico , o affidandoti ad un professionista ( <a href="https://www.girominidesign.it/realizzazione-logo-restyling-logo.html" target="_blank" class="imCssLink">grafico per loghi</a> <span class="fs14lh1-5">)</span><span class="fs14lh1-5"> .</span></div></div><div><div>L’individuazione del target di riferimento è un altro elemento fondamentale, insieme alla lista di valori che sarebbe necessario comunicare a questo specifico tipo di pubblico.</div></div><div><br></div><div><div>Dovrai capire, infine, chi sono i tuoi principali competitor, e come potrai fare per distinguerti da loro e distinguendoti da eventuali elementi in comune.</div></div><div><br></div><div><div>Una volta realizzato il tuo logo, dovrai disporre di tutte le sue versioni, assicurati di avere in una cartella per tutte le possibili applicazioni future.</div></div><div><br></div><div><div><i class="fs14lh1-5"><b>Se hai bisogno di un aiuto in più per passare al livello successivo nel lancio del tuo brand, e vuoi imparare al meglio come comunicare il tuo business online</b></i></div></div><div><b class="fs14lh1-5"><a href="https://www.girominidesign.it/index.html" target="_blank" class="imCssLink">GIROMINIDESIGN</a></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 08:23:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA["DA UN PUNTO A AD UN PUNTO B"]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MIGLIORAMENTO"><![CDATA[MIGLIORAMENTO]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000020"><div>[ESERCIZIO PER ORIENTARTI E COSTRUIRE IL TUO FUTURO] </div><div><span class="fs20lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs20lh1-5 cf1"><b>"DA UN PUNTO A AD UN PUNTO B"</b></span></div><div><br></div><div><br></div><div>Proviamo a creare un percorso d'azione per i prossimi mesi.</div><div><br></div><div>Prendi carta e penna e facciamo insieme questo esercizio di visualizzazione e <span class="fs14lh1-5"><b>progettazione </b></span></div><div>del <span class="fs14lh1-5"><b>futuro </b></span>dividendolo in<span class="fs14lh1-5"><b> tre parti: il cosa, il come ed il perché</b></span>.</div><div><br></div><div><br></div><div>Iniziamo dal "<span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">cosa</span></b></span>": il tuo <span class="fs14lh1-5"><b>desiderio</b></span></div><div><br></div><div>Per prima cosa immagina che siano già trascorsi 6 mesi almeno. </div><div>Immagina la tua vita come se fosse magicamente migliorata, passo dopo passo. </div><div><br></div><div>Scrivi ogni minimo dettaglio, descrivendo cosa vedi, quali sensazioni provi e chi c’è intorno a te. </div><div>Questo è il tuo punto d’arrivo.</div><div><br></div><div><br></div><div>La seconda parte riguarda il “<span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">come</span></b></span>”: gli <span class="fs14lh1-5"><b>strumenti</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div>Tenendo presente il tuo punto di arrivo ora visualizza il tuo punto di partenza, </div><div>la tua realtà attuale. </div><div>Prova a connettere i due punti e prova a descrivere come hai superato ogni singola difficoltà, </div><div>quali risorse hai preso in considerazione, quali cambiamenti interiori hai messo in pratica. </div><div>Non tralasciare nulla. Questo sarà il tuo percorso.</div><div><br></div><div><br></div><div>Infine scrivi il "<span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">perché</span></b></span>"</div><div><br></div><div>Che cosa ti ha spinto a migliorare? </div><div>Cosa sei stato disposto a sacrificare per un traguardo superiore? </div><div>Quali valori sei riuscito finalmente a portare avanti?</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Ecco </b></span>questo sarà il <span class="fs14lh1-5"><b>tuo </b></span><span class="fs14lh1-5"><b>carburante </b></span>che terrà accesso il tuo motore, qualunque ostacolo incontrerai.</div><div><br></div><div>Tutto questo puoi <span class="fs14lh1-5"><b>appenderlo </b></span>dove lo vedrai più spesso <span class="fs14lh1-5"><b>per ricordarti</b></span> il "cosa", il "come, ed il "perché".</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 12:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COME SI SCRIVE UN CONTENUTO ?]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=INFORMAZIONI"><![CDATA[INFORMAZIONI]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001F"><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">Come si scrive un contenuto?</span></b></span></div><div><br></div><div>Scrivo tutti i giorni, ho convissuto con la mancanza di idee e la sindrome del foglio bianco </div><div>fino a qualche anno fa. Poi, un bel giorno, ho avuto un momento in cui c’è stata una svolta. </div><div><br></div><div>Hai presente quando nel film Matrix, Neo inizia a visualizzare il mondo in cui vive </div><div>attraverso righe di codice? Non è accaduto proprio questo, ma è stata un’esperienza simile.</div><div><br></div><div>Questa illuminazione è avvenuta mentre leggevo blog, magazine </div><div>e post di altri in cerca di idee per un mio contenuto.</div><div><br></div><div>Durante questa mia Epifania comunicativa ho realizzato </div><div>che la stragrande maggioranza di chi scrive contenuti lo fa inserendosi </div><div>in uno di questi quattro formati standard:</div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><b>Una guida</b></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Un’opinione</b></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Un racconto</b></span><br></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Un elenco</b></span><br></li></ul></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Quando leggi qualcosa online puoi catalogarla spesso in una di queste quattro categorie. </div><div><br></div><div>Fallo anche tu, apri un social a caso e guardando la news feed impara a catalogarne i contenuti. </div><div>Ti accorgerai che ben poco esce da questo schema.</div><div><br></div><div>Bene, ora che hai compreso di che sostanza sono fatti i contenuti </div><div>impariamo a scriverne uno.</div><div><br></div><div>Ti manca l’idea? </div><div>È normale, non sei abituato a osservare la tua quotidianità, quindi te la fornisco io: </div><div>hai fatto colazione questa mattina? Scriviamo di questo argomento che ai più apparirebbe banale.</div><div>Anche in questo caso tutto fa parte di uno schema preciso che passa attraverso </div><div>questi cinque elementi narrativi che potrai anche saltare o assemblare in una sequenza diversa </div><div>da quella che ti indico io, hai la massima flessibilità su questi.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Elemento 1: spiega!</span></b></span></div><div>Dove, come, cosa, quando e perché hai deciso di fare colazione? </div><div>Sii breve, tutti fanno colazione. Se invece tratti un argomento inedito </div><div>e racconti qualcosa che pochi conosco puoi dilungarti quanto basta.</div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">El</span></b></span><b class="fs14lh1-5"><span class="cf1">emento 2: il tuo viaggio.</span></b></div><div>Come ti senti, perché mangi una brioche con il caffellatte e non vai al Bar? </div><div>Oppure fai il contrario e odi fare colazione in casa. </div><div>Cosa ti tormenta o cosa ti rende felice della tua scelta?</div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Elemento 3: hai commesso un errore.</span></b></span></div><div>È successo qualcosa che non doveva accadere? </div><div>Ti sei rovesciato addosso il caffè? Oppure hai bruciato la guarnizione della Moka? </div><div>Per rendere avvincente il racconto devi far accadere qualcosa di imprevisto.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Elemento 4: hai appreso la lezione.</span></b></span></div><div>Oggi è successo qualcosa di diverso, sei stato illuminato sulla via di Damasco. </div><div>Questa esperienza è il vero motivo per cui hai scritto questo post?</div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Elemento 5: concludi e sali in cattedra.</span></b></span></div><div>Ora puoi permetterti di dire la tua, di tracciare una direzione. </div><div>Sei abbastanza credibile per dire che se nella Moka non metti l’acqua bruci la guarnizione. </div><div>Oppure che al Bar non puoi pagare con la carta di credito </div><div>perché il barista è infastidito dal misero importo. </div><div>Ora puoi concludere con il vero scopo per cui hai iniziato a raccontare la tua colazione. </div><div>La tua autorevolezza, agli occhi dei lettori, è determinata dal viaggio e dall’esperienza diretta.</div><div><br></div><div>Non hai ancora finito, ora <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">manca un titolo.</span></b></span></div><div>Il titolo è una parte <span class="fs14lh1-5"><b>fondamentale</b></span>, perché è l’unico elemento che riesce a catturare </div><div>per pochi istanti la debole attenzione di chi osserva distrattamente il suo smartphone </div><div>mentre mangia un panino.</div><div><br></div><div>Questi tre pattern sono abbastanza comuni (ne esistono molti altri) </div><div>e hanno una loro comprovata efficacia. </div><div>Anche se temo nessuno abbia mai vinto un premio Pulitzer utilizzandoli.</div><div><br></div><div><br></div><div>Tre esempi:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Elenco + errori + soluzioni</b></span> = il titolo potrebbe essere, </div><div>“5 imprevisti che ti impediscono di fare una colazione rilassante”</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Autorevolezza + spiegazione + stupore </span></b></span>= il titolo, </div><div>“Ho un’attività commerciale e comprendo perché al Bar non accettano la mia carta di credito”</div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Opinione + esperienza + effetti </b></span>= il titolo, </div><div>“Vivo meglio e sono dimagrito evitando di fare colazione al Bar”</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Ora tocca a te, prendi qualsiasi cosa ti è accaduta durante il giorno, </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>magari in ambito lavorativo, anche la più semplice </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>e trasformala in una storia che valga la pena di essere raccontata. </i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Se parli di te e della tua esperienza sarai sempre autorevole, interessante e originale.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Sperimenta e scrivimi come è andata.</i></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 16:41:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Piano di Marketing: consigli utili]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001E"><div>l Piano di Marketing è fondamentale, averne uno efficace e soprattutto profittevole è l’auspicio di ogni azienda, grande o piccola che sia. Tuttavia spesso è proprio il Piano di Marketing a mancare e le cose, per chi sottovaluta questo aspetto, facilmente si mettono male. In quest’articolo vediamo come organizzare un Piano di Marketing che funziona.</div><div><br></div><div><div><span class="fs18lh1-5"><b>comunico quindi esisto</b></span></div></div><div><br></div><div><div>Dan Kennedy, nel suo libro The ultimate Marketing Plan scrive:</div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Marketing means conveying the right message to the right audience, through the right methods and channels, efficiently, effectively and profitable.</i></span></div><div><br></div><div>Che possiamo tradurre così:</div><div><b class="fs14lh1-5"><i class="cf1">Fare marketing vuol dire veicolare il giusto messaggio al giusto pubblico, attraverso i giusti metodi e i giusti canali, in maniera efficiente, efficace e profittevole.</i></b></div></div><div><b class="fs14lh1-5"><i><br></i></b></div><div><div>In questa frase c’è la sintesi estrema di un efficace Piano di Marketing:</div><div><ul><li>il giusto pubblico<br></li><li>il giusto messaggio<br></li><li>i canali migliori<br></li><li>il profitto<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><div>Il punto essenziale è che qualunque operazione di marketing tu faccia, essa deve contribuire affinché il destinatario di questa operazione avanzi nel tuo processo di acquisto.</div><div><br></div><div>In altre parole, devi fare in modo che un perfetto sconosciuto, quando entra in contatto con la tua comunicazione, <span class="fs14lh1-5"><b>comprenda il valore della tua offerta</b></span> (prodotto o servizio) e sia invogliato a compiere l’acquisto, dopo di che – cosa importante e troppo spesso disattesa – questo nuovo cliente deve essere spinto a <span class="fs14lh1-5"><b>diventare un cliente affezionato</b></span> (fidelizzazione).</div></div><div><div>Non esiste un mezzo migliore di un altro, ma tutti sono ottimi e tutti scadenti, dipende dalla situazione e dal prodotto.</div><div><br></div><div><div>Ad esempio, per alcuni prodotti non è possibile fare a meno dei buoni sconto o delle offerte a tempo, per altri invece queste cose sono da evitare, meglio puntare su email studiate per aumentare il valore percepito, in altri casi è preferibile una telefonata se non addirittura una visita dal vivo.</div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>In ogni caso, l’obiettivo n.1 è sempre lo stesso:</b></span></div><div>fare in modo che le persone del tuo mercato sappiano che</div><div><ol><li>tu esisti<br></li><li>hai la soluzione al loro problema/esigenza<br></li><li>funziona anche per loro<br></li><li>se la possono permettere<br></li><li>e c’è un buon motivo per averla ora<br></li></ol><div><br></div></div></div><div><div>Per poter soddisfare questi 5 punti, devi attraversare un bel po’ di fasi e non te la cavi in 10 minuti come vorrebbero fare la maggior parte degli imprenditori. Ricorda: <span class="fs14lh1-5"><b>non è mai questione di qualità del tuo prodotto/servizio e nemmeno di prezzo in sé</b></span>, la questione, come vedrai a breve, è da tutt’altra parte.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>inizia da queste 5 domande</b></span></div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">1. Hai individuato il tuo pubblico?</span></b></span></div></div><div><div>“Descrivi il tuo cliente ideale”, indicando di non scrivere “tutti”, ma qualcosa di preciso.</div></div><div><div>Per tutta risposta di solito leggo cose come:</div><div><ul><li>qualunque persona tra 20 e 70 anni<br></li><li>chiunque abbia bisogno di “questa cosa”<br></li></ul><div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Ma siamo seri? Come è possibile comunicare allo stesso modo ad un ragazzo di 20 anni e ad un uomo di 70? Avranno modi diversi di pensare, esigenze diverse e utilizzeranno canali diversi per informarsi.</i></span></div></div></div></div><div><div>Andando ad indagare, è probabile scoprire che circa il 20% di quel pubblico tra 20 e 70 anni, ovvero un suo segmento, genera quasi l’80% del fatturato e a ben vendere è un uomo che ha un’età compresa tra 30 e 40 anni. È solo un esempio, ma ora che so che devo parlare ad un uomo tra 30 e 40 anni inizio a trovare argomenti diversi rispetto ad un settantenne o ad un ventenne!</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Se hai dei clienti (paganti), inizia a fare un’analisi attenta delle loro caratteristiche:</b></span></div><div><br></div><div><ul><li>fascia d’età<br></li><li>sesso<br></li><li>zona geografica<br></li><li>interessi<br></li><li>fatturato<br></li><li>sfida, problema, esigenza più grande<br></li><li>motivi per i quali hanno comprato da te<br></li><li>altre informazioni utili a segmentare<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><div>Se non hai già dei clienti, puoi indagare ugualmente su questi dati eseguendo questionari, interviste ed altro.</div></div><div><br></div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5 cf1">2. Hai preparato un messaggio accattivante, potente, intrigante?</b></div><div>Questo è un altro punto davvero essenziale ovvero riuscire a scrivere un messaggio che possa attirare l’attenzione, trattenerla e spingere il potenziale cliente a compiere l’azione desiderata.</div></div><div><div>Parliamo di Copywriting ovvero l’arte di scrivere testi persuasivi per vendere.</div></div><div><br></div><div><div>Una volta che hai compreso<span class="fs14lh1-5"><b> quali sono le parole usate dai tuoi clienti </b></span>per cercare soluzioni al loro problema (che il tuo prodotto/servizio risolve), allora grazie alle strategie di scrittura persuasiva, sarai in grado di scrivere un testo che attiri l’attenzione del cliente e lo spinga ad agire.</div></div><div><br></div><div><div>Quando crei un messaggio usando le parole dei tuoi potenziali clienti e parlando proprio delle loro sfide, esigenze e problemi, il destinatario del messaggio<span class="fs14lh1-5"><b> “sente” che quel testo, video o audio è stato pensato proprio per lui, su misura</b></span>, quindi “sente” che tu, in qualità di professionista o azienda</div></div><div><br></div><div><div><ol><li>sai bene come si sente<br></li><li>sai bene qual è il suo problema<br></li><li>per questo hai una soluzione adeguata<br></li></ol></div><div><br></div><div>Se invece, come accade per la maggior parte delle volte, il messaggio è generico, allora <span class="fs14lh1-5"><b>nessuno si sentirà coinvolto</b></span> in prima persona.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs18lh1-5"><i><span class="cf1">Parlare a tutti equivale a parlare a nessuno.</span></i></span></div></div><div><span class="fs18lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></span></div><div><span class="fs18lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></span></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">3. Hai scelto i giusti media?</span></b></span></div><div>Non tutti i media sono uguali, non esiste il media migliore in assoluto. È tutto relativo al tuo potenziale cliente.</div><div><br></div><div>Dove si trova più di frequente? Usa Facebook? Oppure passa più tempo davanti alla televisione? Ascolta i podcast in auto o una radio specifica? Legge i giornali? Ama frequentare posti specifici? In base alle risposte che darai, farai la scelta ottimale del media.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">4. Sei efficace o sei efficiente?</span></b></span></div><div>Sei efficace quando pubblici tutti i giorni, su tutti i canali, sei presente ovunque, rispondi a tutti i messaggi dei tuoi potenziali clienti.</div><div><br></div><div>Sei efficace quando riduci alla minima quantità efficace tutte queste attività e da esse generi profitto. È inutile puntare esclusivamente sulla quantità quando questa non ti porta un ritorno di business ovvero:</div></div><div><div><ul><li>un lead (contatto qualificato, richiesta di preventivo, ecc.)<br></li><li>una telefonata di richiesta informazioni<br></li><li>una persona che entra nel tuo negozio<br></li><li>un acquisto o contratto firmato<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><div>Tutto il resto (like, visualizzazioni, commenti, condivisioni) conta poco se non genera KPI di business come quelle che ti ho appena elencato.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><i><span class="cf1">i fattori di successo</span></i></span></div></div><div><br></div><div><div>Chiaramente la scelta del target e il messaggio, di cui abbiamo parlato, sono i primi due fattori fondamentali, da cui derivano tutti gli altri.</div></div><div><br></div><div><div>Esistono poi altri fattori che puoi inserire nel tuo piano per potenziare la comunicazione:</div><div><ul><li>foto o “concetti” del prima e dopo la tua soluzione<br></li><li>video, ebook<br></li><li>testimonianze di clienti soddisfatti<br></li><li>slogan semplici, magari in rima (soprattutto per beni di largo consumo)<br></li><li>garanzie e certificazioni<br></li><li>la newsletter (per fortificare la relazione nel tempo)<br></li><li>webinar<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><div>Di sicuro un elemento importante è la <span class="fs14lh1-5"><b>testimonianza </b></span>che ricade in quella che Cialdini chiama la riprova sociale. È un po’ quello che accade quando ti fidi delle recensioni di perfetti sconosciuti lasciate sotto i prodotti di Amazon o sotto i ristoranti o le strutture ricettive di TripAdvisor e altre cose del genere.</div></div><div><br></div><div><div>Perché accade questo? <span class="fs14lh1-5">il Cervello Antico quando non sa cosa fare semplicemente si guarda intorno per vedere gli altri cosa fanno. È un meccanismo di sopravvivenza e quindi molto forte e radicato in ognuno di noi.</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Il marketing è percezione</b></span>, tutto quello che metti in campo deve fare in modo di migliorare questa percezione che il potenziale cliente ha di te, del tuo prodotto e/o della tua azienda. Allo scopo la newsletter è uno strumento valido se usato nel modo corretto.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><span class="cf1">Fidelizza, fidelizza, fidelizza</span></span></div><div>Esistono due tipi di fidelizzazione:</div><div>prima della vendita</div><div>dopo la vendita</div><div>sono di uguale importanza, di solito si sottovaluta tremendamente il secondo e per questo si perdono i clienti; non farlo!</div></div><div><br></div><div><div>Tutta questa storia – importante! – è per dirti che devi fidelizzare il tuo cliente prima che acquisti, come? fornendogli valore, contenuti, risorse e altre cose che possano</div><div><br></div><div><ul><li><span class="cf1">costruire fiducia verso di te, i tuoi prodotti, la tua azienda</span><span class="cf1"><br></span></li><li><span class="cf1">aumentare la percezione di valore della tua offerta</span><span class="cf1"><br></span></li><li><span class="cf1">aumentare il senso di autorevolezza tuo o della tua azienda</span><br></li></ul><div><br></div></div></div><div><div>A questo punto non sei più una persona qualunque, ma diventi qualcuno di speciale, allora non è più solo questione di prezzo, te la giochi ad un livello più alto dove i tuoi competitor ti guarderanno dal basso.</div></div><div><span class="fs20lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">Fidelizzazione dopo l’acquisto</span></div></div><div><div>Dopo che il cliente ha comprato da te, cosa puoi fare per rendere la sua esperienza di “tuo cliente” sempre esaltante?</div><div><br></div><div><ul><li>puoi farti sentire di tanto in tanto<br></li><li>puoi augurargli buon Natale!<br></li><li>puoi ricordarti del suo anniversario di matrimonio<br></li><li>puoi creare una promozione tutta per lui<br></li><li>puoi fargli un regalo<br></li><li>ci sono tante cose che puoi fare per farlo continuare a sentire speciale e quindi fidelizzarlo a te, se non vuoi che alla prima occasione passi alla tua concorrenza.<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5 cf1">Unique Selling Proposition</b></div></div><div><div>Nel tuo bel Piano di Marketing non può mancare la Unique Selling Proposition ovvero la tua proposta unica di valore. Qualcosa che ti distingua fortemente dalla concorrenza, <span class="fs14lh1-5"><b>che ti faccia percepire diverso</b></span>, nuovo, alternativo, che <span class="fs14lh1-5"><b>dia una nuova speranza</b></span> al tuo potenziale cliente.</div></div><div><br></div><div><div>Messaggio generico: “Facciamo la pizza”</div><div><br></div><div>Messaggio migliorato: “Facciamo la pizza e la consegnamo a domicilio”</div><div><br></div><div>Ancora meglio: “Pizza a domicilio, velocemente!”</div><div><br></div><div>Tuttavia nessuno di questi messaggi è un vero e proprio testo che possa rientrare in una cosiddetta USP (Unique Selling Proposition).</div></div><div><br></div><div><div>Questa di Domino’s Pizza : “Pizza consegnata in 30 minuti altrimenti è gratis!”</div><div><br></div><div>Comprendi la forza di questa proposta unica? Ti sta dicendo cosa ottieni, in quanto tempo e ti ha aggiunto anche una garanzia granitica!</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">Riepilogando</span></i></b></div></div><div><div><ol><li><span class="fs14lh1-5"><b>conoscere il tuo pubblico</b></span>, in particolare quello che effettivamente genererà la gran parte del tuo fatturato, per questo il tuo target non è mai e poi mai “tutti”.<br></li><li>Devi conoscere <span class="fs14lh1-5"><b>cosa le persone (del tuo target) cercano</b></span>, cosa scrivono, le parole che usano, il loro gergo e usare questi termini e queste cose nella costruzione della tua comunicazione e del tuo messaggio.<br></li><li>Devi capire bene quali sono <span class="fs14lh1-5"><b>le sfide, le esigenze, le aspirazioni e i problemi</b></span> che il tuo cliente ideale vuole risolvere.<br></li><li>Devi <span class="fs14lh1-5"><b>creare un messaggio unico</b></span> e di valore (USP) che ti distingua in modo netto dalla concorrenza, che ti faccia percepire diverso.<br></li><li>Devi scegliere <span class="fs14lh1-5"><b>su quali canali</b></span> proporre il tuo messaggio.<br></li><li>Devi capire quali sono le <span class="fs14lh1-5"><b>KPI di business</b></span> che vuoi monitorare.<br></li><li>Devi sapere <span class="fs14lh1-5"><b>come sono andate le cose</b></span> (ROI) in un tempo stabilito.<br></li></ol></div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 17:14:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Attira, converti, chiudi e delizia]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001D"><div>Esistono tanti modi per attirare l’attenzione di potenziali clienti e far crescere il tuo business.</div><div><br></div><div><div>Iniziamo dando una breve definizione di inbound marketing: si tratta di una metodologia di marketing digitale che ha lo scopo di <span class="fs14lh1-5"><b>attirare </b></span>utenti potenzialmente interessati al proprio prodotto o servizio con i propri contenuti, <span class="fs14lh1-5"><b>convertirli </b></span>in contatti (lead), <span class="fs14lh1-5"><b>chiudere </b></span>trasformando i contatti in clienti veri e propri, ed infine <span class="fs14lh1-5"><b>deliziare </b></span>i clienti per mantenere una relazione con loro e far sì che diventino testimonial del proprio brand con altri potenziali clienti.</div><div><br></div><div>Una strategia di inbound marketing deve prevedere contenuti pensati appositamente per ognuna delle fasi appena descritte.</div></div><div><br></div><div><div>Come funziona il processo dell’inbound marketing: fasi e strumenti</div><div>Come abbiamo già anticipato, il ciclo dell’inbound marketing prevede <span class="fs14lh1-5"><b>4 fasi</b></span>:</div><div><br></div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><b>Attirare<br></b></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Convertire<br></b></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Chiudere<br></b></span></li><li><span class="fs14lh1-5"><b>Deliziare</b></span><br></li></ul><div><b><br></b></div></div><div>In ognuna di queste fasi dovrai utilizzare strumenti specifici per raggiungere il tuo obiettivo. Vediamo quali.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1"><b>1. Attirare</b></span></div><div>Strategia di inbound marketing: attirareIn questa fase dovrai riuscire ad <span class="fs14lh1-5"><b>attirare le persone “giuste”</b></span>, cioè quelle che rientrano nel tuo target di riferimento, per farti conoscere e per mostrare loro quali prodotti o servizi offri.</div><div><br></div><div>Tra gli strumenti che puoi utilizzare per raggiungere il tuo scopo ci sono:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>I contenuti</b></span></div><div>Il primo modo per attirare potenziali clienti sul tuo sito è creare e diffondere con regolarità contenuti interessanti, utili e accattivanti.</div></div><div><br></div><div><div>Il canale migliore per proporre questi contenuti è un blog, perché ti consente di creare uno spazio brandizzato in cui pubblicare e raccogliere articoli, video e approfondimenti.</div></div><div><br></div><div><div>Se non ne hai ancora uno, <span class="fs14lh1-5"><i>ti suggeriamo di leggere la nostra guida su come creare un blog di successo in 7 passi.</i></span></div><div><br></div><div>Tra le tipologie di contenuti che potresti creare e pubblicare sul tuo blog ci sono:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Guide utili:</b></span> scrivi guide approfondite su come risolvere un problema relativo all’ambito in cui operi, o su come svolgere una determinata operazione. Se vendi prodotti per il giardinaggio, ad esempio, potresti scrivere una guida su “come trapiantare i gerani” oppure un approfondimento su come combattere una particolare malattia delle piante.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Video:</b></span> attenzione, l’inbound marketing non si basa sugli spot pubblicitari. Crea contenuti video utili come i video tutorial. Tornando all’esempio di prima, potresti creare un video in cui fai vedere come si pota correttamente un ulivo.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Infografiche:</b></span> le infografiche sono contenuti che illustrano dati, curiosità, risultati di sondaggi e altre informazioni con grafiche accattivanti. Si tratta di una tipologia di contenuti che stimola la condivisione spontanea da parte degli utenti, permettendoti di raggiungere ancora più persone.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Aggiornamenti dal settore:</b></span> sono emerse novità importanti nel settore in cui operi? Scrivine sul tuo blog. &nbsp;</div></div><div><br></div><div><div>Studia in modo approfondito il tuo target e scopri quali sono i temi che gli interessano, i potenziali problemi che potrebbe dover risolvere e i casi in cui il tuo prodotto o servizio potrebbe essergli utile. Ricordati di preparare un piano editoriale per pubblicare contenuti con regolarità e tenere alta l’attenzione del tuo pubblico.</div></div><div><br></div><div><div>Ricorda che il tuo scopo è prima di tutto quello di offrire contenuti utili e interessanti per farti conoscere e per mostrarti come un esperto nel tuo settore. Se vuoi fare riferimento ai tuoi prodotti o servizi all’interno di una guida, puoi farlo, ma fa in modo che non diventi il tema principale del contenuto.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>La SEO</b></span></div><div>La SEO, ossia l’ottimizzazione per i motori di ricerca, <span class="fs14lh1-5"><b>è fondamentale</b></span> in una strategia di inbound marketing efficace. È proprio grazie alla SEO che puoi farti trovare online quando i potenziali clienti fanno una ricerca su Google.</div><div><br></div><div>Per posizionarti bene dovrai ottimizzare il tuo sito e i contenuti che pubblichi sul tuo blog individuando le parole chiave più rilevanti per il tuo settore e il tuo pubblico di riferimento.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>I social media</b></span></div><div>I social sono un ottimo canale per dare visibilità ai tuoi contenuti, farti conoscere, attirare l’attenzione di potenziali clienti, interagire con loro e aumentare l’engagement verso il tuo brand.</div><div><br></div><div>Scegli la piattaforma che si addice di più alla tua attività. Ad esempio, se sei un fotografo specializzato in matrimoni, Facebook e Instagram sono i social migliori perché danno più risalto alle immagini. Se, invece, ti occupi di consulenza legale, LinkedIn è la piattaforma che permette meglio di dare risalto alla tua professionalità.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">2. Convertire</span></b></span></div><div>Dopo aver attirato l’attenzione di persone interessate ai tuoi contenuti e al tuo brand, è arrivato il momento di convertirle in contatti (lead). Come fare?</div><div><br></div><div>Gli strumenti principali da usare sono i seguenti.</div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Landing page</b></span></div><div>Le landing page sono le pagine di atterraggio su cui i tuoi potenziali clienti arriveranno quando cliccheranno su un tuo link o su un tuo annuncio.</div><div><br></div><div>Ogni landing page deve essere pensata e strutturata per creare una conversione, ad esempio inserendo un campo per iscriversi alla tua newsletter o per lasciare le informazioni di contatto per ricevere maggiori dettagli.</div><div><br></div><div>Ogni landing page ben fatta deve contenere testi ben scritti, grafiche accattivanti e una call to action (CTA) che inviti a compiere un’azione (lasciare i contatti, ad esempio).</div><div><br></div><div>Per favorire le conversioni sulla tua landing page e invitare i visitatori a lasciare i loro dati potresti offrire qualcosa in cambio, ad esempio la possibilità di ricevere un white paper gratuito.</div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Call to Action</b></span></div></div><div><div>Una CTA è un breve testo che invita a compiere un’azione, e di solito è posizionato su un pulsante. “Scopri di più” oppure “Inizia la prova gratuita” sono call to action che invitano il visitatore a compiere un’ulteriore azione e a non uscire dal tuo sito.</div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Form</b></span></div><div>I form sono moduli che l’utente può compilare per lasciare le proprie informazioni di contatto. Nella tua landing page crea un form semplice e veloce da compilare (troppi campi potrebbero spaventare gli utenti). In questo modo potrai ottenere i contatti di potenziali clienti.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">3. Chiudere</span></b></span></div><div>Ciclo inbound marketing: chiudereOra che hai ottenuto contatti, è arrivato il momento di fare affari con loro. Come puoi convincerli ad acquistare il tuo prodotto o servizio? Coccolandoli e “nutrendoli”.</div><div><br></div><div>Gli strumenti da usare sono i seguenti.</div><div><br></div><div><b class="fs20lh1-5">Email marketing</b></div><div>Invia regolarmente email con aggiornamenti e contenuti utili ma senza esagerare nella frequenza di invio per non rischiare che i potenziali clienti infastiditi si disiscrivano.</div><div><br></div><div>Fai attenzione: non si tratta di email di vendita ma di newsletter con contenuti utili per mostrare la tua competenza e convincere i lettori che sei proprio la persona giusta a cui rivolgersi per risolvere il loro problema.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Customer Relationship Management</b></span></div><div>Il CRM è la gestione dei rapporti con i clienti, sia potenziali che attuali. Si effettua di solito attraverso software che permettono di analizzare il modo in cui gli utenti interagiscono con l’azienda e i suoi contenuti e di migliorare la gestione delle comunicazioni verso di loro.</div><div><br></div><div>I sistemi di CRM consentono alle attività di rimanere in contatto con i loro clienti attuali e potenziali per aumentare la possibilità di concludere una vendita.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">4. Deliziare</span></b></span></div><div>Bene, hai venduto il tuo prodotto o servizio. E ora? Una buona strategia di inbound marketing non abbandona i clienti a se stessi, ma prevede azioni per continuare a mantenere il rapporto con loro e, perché no, trasformarli in testimonial del tuo brand.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Un cliente soddisfatto sarà più propenso a parlare di te con altre persone, aumentando la tua platea di potenziali nuovi clienti.</i></span></div><div><br></div><div>Ti stai chiedendo come puoi deliziare i tuoi clienti? Ecco alcuni strumenti utili.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Social media</b></span></div><div>Continua ad interagire con i tuoi clienti sui social media per mantenere viva la relazione con loro. Monitora le piattaforme per capire se qualche cliente sta parlando di te ma non è soddisfatto dell’esperienza di acquisto. In questo caso, intervieni per prestargli supporto.</div><div><br></div><div>Un altro modo per utilizzare i social media per continuare a coccolare i tuoi clienti è quello di usarli per il servizio di assistenza e per rispondere ai loro dubbi e domande.</div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Webinar</b></span></div><div>Offri contenuti utili e interessanti come webinar gratuiti che i tuoi clienti possono seguire online.</div><div><br></div><div>Assistenza ai clienti</div><div>Offri un servizio di assistenza puntuale e preciso per fare in modo che i tuoi clienti siano sempre soddisfatti. Fornisci più modi di contattarti: un numero di telefono, un indirizzo email e, come abbiamo già detto, sfrutta anche le tue pagine sui social.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 15:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA GENTE NON COMPRA CIÒ CHE VENDI MA CIÒ CHE GLI ALTRI COMPRANO]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001C"><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">La gente non compra ciò che vendi ma ciò che gli altri comprano</span></b></span></div><div><br></div><div><div>La verità, ormai assodata da anni, è che le persone non comprano seguendo una logica o un particolare ragionamento, ma piuttosto sono condizionati dall’ambiente, dalle emozioni e altre variabili difficili da prevedere. Ora però vediamo di capirne di più!</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Compriamo ciò che gli altri comprano</b></span></div></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Perché hai acquistato il cellulare</b></span> che ti porti sempre dietro? E come mai sei andato proprio in quel posto l’ultima volta che sei andato in vacanza? E a quel ristorante dove vai spesso, come ci sei arrivato la prima volta?</div><div><br></div><div>È molto probabile che</div><div><br></div><div><ol><li>Hai acquistato un telefono di una marca <span class="fs14lh1-5"><b>che hanno anche altre persone</b></span> che conosci perché questo ti rende più sicuro di fare la scelta giusta.<br></li><li>Sei andato in vacanza <span class="fs14lh1-5"><b>dove sono stati altri tuoi amici</b></span> o persone di riferimento.<br></li><li>La prima volta sei andato a quel ristorante <span class="fs14lh1-5"><b>perché o ti ha portato o te lo ha consigliato qualcun altro</b></span>.<br></li></ol><div><br></div></div></div><div><div>Quante ne ho indovinate? Sono sicuro che almeno due su tre sono giuste, se non addirittura tutt’e tre.</div><div><br></div><div>Il motivo è che</div></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>la gente non compra ciò che gli altri vogliono vendere, ma compra ciò che gli altri vogliono comprare.</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Daniel priesley</i></span></div></div><div><br></div><div><div>Ecco perché andiamo dal medico da cui vanno gli altri, scegliamo la palestra dove vanno gli altri, la società di consulenza scelta dagli altri e investiamo lì dove ora stanno investendo gli altri, anche se di questi “altri” non sappiamo assolutamente niente!</div><div><br></div><div>Qui però arriviamo ad un punto complicato: più diventi per tutti, più tutti inizieranno a scansarti. Questo è un concetto difficile da metabolizzare, non tanto da capire, ma proprio da interiorizzare.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Attribuisci valore a ciò che fai</b></span></div></div><div><div>Se ti rompi un braccio, dove preferisci andare per farti curare? Dal medico generico che ha 2500 clienti o da un ortopedico che ne ha 500? Sono sicuro che sei orientato per l’ortopedico, che di sicuro costa di più del medico generico. Ora rifletti: per il tuo braccio rotto, preferisci un generico ortopedico oppure un medico specializzato proprio nella cura delle lesioni delle ossa del braccio anche se costa di più?</div><div><br></div><div>È molto probabile che nella maggioranza dei casi tu scelga questo secondo professionista ancora più specializzato. Quindi hai scartato il medico “guarisco un po’ tutti da tutto”, sei passato da “guarisco chi si rompe un osso” a “sono specializzato nel curare le ossa delle braccia”.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Il tuo obiettivo è quindi quello di attribuire grande valore a ciò che offri</b></span>, ma per farlo ciò che offri non può essere per tutti indiscriminatamente.</div><div><br></div><div>Ecco quindi che la cosa complicata è da un lato invogliare più persone a venire da te, perché questo suggerirà ad altri di fare altrettanto, ma allo stesso momento – è qui che ti giochi la partita – non puoi essere per tutti, ma solo per un determinato tipo (segmento) di persone ben specifiche.</div><div><br></div><div>Persone che grazie a te si sentono speciali!</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs18lh1-5"><i>non essere solo concentrato sul new business ovvero sull’acquisizione di nuovi clienti, ma fai in modo che i tuoi clienti si sentano speciali!</i></span></div></div><div><div>Il motivo è che se tratti i tuoi clienti in modo speciale, facendoli apparire come celebrità, di sicuro altre persone vorranno in qualche modo emularli per provare le stesse fantastiche emozioni.</div><div><br></div><div>Se non puoi organizzare una festa per i tuoi clienti, puoi di sicuro “raccontarli” sul web e farli sentire speciali. Non appena altre persone vedranno quei casi di studio busseranno alla tua porta per poter essere i prossimi!</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">Le persone non acquistano ciò di cui hanno bisogno ma ciò che desiderano</span></b></span></div></div><div><div>Sai qual è uno dei paesi del mondo dove si vendono più Ferrari? Singapore.</div><div><br></div><div>E sai qual è il paradosso di questa storia? È che Singapore è il posto peggiore per avere una Ferrari, questo perché in primo luogo il governo non ama le automobili, pertanto impone una tassa spropositata su ogni tipo di veicolo, in modo particolare su quelli di lusso.</div><div><br></div><div>In secondo luogo il limite massimo di velocità per strade e autostrade è di soli 90 Km/h e non ci sono neanche belle strade panoramiche!</div><div><br></div><div>Quindi che bisogno c’è di avere una Ferrari? Nessuno. Tuttavia questo conta poco <span class="fs14lh1-5"><b>perché le persone non acquistano cose di cui hanno bisogno, acquistano cose che desiderano.</b></span></div><div><br></div><div>Se le tue campagne di comunicazione sono centrate nello spiegare ciò di cui i tuoi clienti hanno bisogno, puoi scommetterci che non ci ricavi un ragno dal buco!</div></div><div><br></div><div><div>Cosa ben diversa <span class="fs14lh1-5"><b>se intuisci i bisogni e i desideri dei tuoi clienti e mostri loro come soddisfarli grazie ai tuoi prodotti, servizi e soluzioni.</b></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div><b class="fs20lh1-5">La chiave del successo</b></div><div>La chiave per il successo è proprio questa: capire quali sono i desideri dei tuoi clienti ovvero cosa vogliono davvero da quell’acquisto (chi compra un Rolex, non sta comprando un orologio, ma… ecco, questo è il desiderio). Costruisci la tua comunicazione centrandola sulla soddisfazione di questo desiderio e ponendo il tuo prodotto o il tuo servizio come mezzo per questa soddisfazione. Racconta che è per molti ma non per tutti e dai valore!</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 09:15:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COME ESSERE PIÙ PRODUTTIVI]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MIGLIORAMENTO"><![CDATA[MIGLIORAMENTO]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001B"><div><b class="fs20lh1-5 cf1">Come essere più produttivi e creativi grazie alla regola “90-20”</b></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Sei mai arrivato alla fine della giornata pensando di non essere riuscito a combinare un granché?</b></span> Probabilmente ti sarai trovato più di una volta a dover concludere alcuni incarichi appena prima dello scadere del tempo, all’ultimo minuto, oppure avrai scritto una lista di cose da fare giurando che il giorno dopo saresti stato più produttivo.</div><div><br></div><div>Se ti ritrovi in queste parole, stai tranquillo, non sei il solo. <span class="fs14lh1-5"><b>La maggior parte delle persone tende a concentrare all’interno di un singolo giorno troppe cose da fare</b></span>, e in molti casi, le nostre “rigide” liste, i calendari e le abitudini lavorative diventano controproducenti in termini di produttività e creatività.</div><div><br></div><div>Un orario di lavoro standard va dalle 9 alle 18, solitamente spezzato da una breve pausa pranzo. I manager sono abituati ad aspettarsi dai lavoratori alti livelli di concentrazione e produttività durante tutto l’arco della giornata. Ma <span class="fs14lh1-5"><b>è davvero possibile rimanere concentrati così a lungo?</b></span></div><div><br></div><div>Secondo recenti studi dell’<span class="fs14lh1-5"><b>Harvard Business Review</b></span>, la <span class="fs14lh1-5"><b>risposta</b></span>, per la maggioranza, è <span class="fs14lh1-5"><b>no</b></span>. La ricerca, infatti, dimostra come <span class="fs14lh1-5"><b>la produttività</b></span> non sarebbe <span class="fs14lh1-5"><b>legata </b></span>al livello di concentrazione rispetto a uno specifico compito assegnatoci, ma <span class="fs14lh1-5"><b>a quanta energia abbiamo mentre lo portiamo a termine.</b></span></div><div><br></div><div>Quando abbiamo un buon livello di energia, riusciamo ad essere più attenti e creativi, quando, invece, l’energia scarseggia, diventa molto più semplice farsi trascinare dalle distrazioni… dopotutto guardare video divertenti richiede sforzi minori rispetto alla redazione di un report aziendale. Anche la persona più in salute del mondo, che ha ottime abitudini alimentari e dorme 8 ore a notte, non riuscirebbe a mantenere lo stesso livello di energia mentale per tutto l’orario lavorativo.</div><div><br></div><div>Quindi, qual è la soluzione?</div><div><br></div><div>Secondo alcuni ricercatori, <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">la regola 90-20</span></b></span> potrebbe aiutarci a mantenere alti livelli di energia durante tutto il giorno, implementando la produttività e la creatività.</div><div><br></div><div>La regola 90-20 è molto semplice: <span class="fs14lh1-5 cf1"><b>trascorri 90 minuti concentrato su uno specifico compito</b></span> e in seguito fai <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">una pausa di 20 minuti</span></b></span>. Alcuni studi hanno dimostrato come il cervello usi la maggior parte delle riserve di glucosio ( lo zucchero responsabile dell’ottimale funzionamento cerebrale) in intervalli di 60-90 minuti. <span class="fs14lh1-5"><b>Facendo una pausa</b></span>, e sfruttando l’occasione per <span class="fs14lh1-5"><b>mangiare qualcosa</b></span>, fare una piccola <span class="fs14lh1-5"><b>passeggiata </b></span>o qualsiasi cosa che sia mentalmente meno stressante, il tuo <span class="fs14lh1-5"><b>corpo </b></span>potrà <span class="fs14lh1-5"><b>ristabilire </b></span>nuove <span class="fs14lh1-5"><b>riserve </b></span>di glucosio che ti permetteranno di affrontare al massimo altri 90 minuti di lavoro.</div><div><br></div><div>In uno studio effettuato sui violinisti all’accademia musicale di Berlino, i ricercatori hanno scoperto che i musicisti più esperti non si esercitavano per più di 4 ore e mezza al giorno, in intervalli non più lunghi di 90 minuti. Chi invece continuava a suonare per periodi di tempo più lunghi faceva molti più errori; non mostravano miglioramenti. In altre parole, <span class="fs14lh1-5"><b>finestre di concentrazione brevi, ma intense, sono meglio di lunghi periodi soggetti potenzialmente alla distrazione.</b></span></div><div><br></div><div>I lavoratori che hanno messo alla prova questo metodo, hanno aggiunto che il traguardo della pausa alla fine dei 90 minuti rappresenta una grande fonte di motivazione. <span class="fs14lh1-5"><b>Compiti difficili e sgradevoli diventano</b></span> improvvisamente più <span class="fs14lh1-5"><b>semplici </b></span>quando sai che in poco tempo avrai il permesso di fare qualcosa di piacevole.</div><div><br></div><div>La regola 90-20 non solo migliora la concentrazione e la produttività, ma ha anche un impatto positivo sulla creatività. Scrittori, artisti, musicisti affermano che trasformare la regola 90-20 in un’abitudine li ha resi più creativi nel tempo.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Il tuo cervello è come una macchina qualsiasi, se rimane troppo acceso, senza potersi “raffreddare”, sarà meno efficiente</b></span>. Metti alla prova questa curiosa regola e in poco tempo ti accorgerai di come una buona abitudine può fare la differenza.</div><div><br></div><div>Vuoi approfondire ulteriormente il mondo del digital marketing e imparare altre importanti informazioni potranno aiutarti a lanciare al meglio il tuo business? Compila il form o scrivici.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 17:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[ACCOGLIENZA IN NEGOZIO]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=INFORMAZIONI"><![CDATA[INFORMAZIONI]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001A"><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">ACCOGLIENZA IN NEGOZIO :</span></b></span></div><div><span class="fs20lh1-5">cosa fare al di qua del bancone.</span></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Un eccellente servizio al cliente richiede preparazione, esperienza e pazienza:</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>basta seguire poche e semplici regole di buone maniere.</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Vi diamo dieci utili consigli per assicurare un'accoglienza perfetta.</b></span></div><div><br></div><div><i><span class="fs14lh1-5">Facciamo un esempio: settore gelateria, ma và bene anche </span><span class="fs14lh1-5"><b>per la Tua attività</b></span></i></div><div><br></div><div>" <i class="fs14lh1-5"><b>il cliente ha sempre ragione</b></i> " è la celebre frase coniata nel 1909 </div><div>da Henry Gordon Slefridge ( fondatore dei grandi magazzioni londinesi )</div><div>e diventata un dogma del " servizio al cliente ", ma di fatto <span class="fs14lh1-5"><b>non </b></span><span class="fs14lh1-5"><span class="fs14lh1-5"><b>è sempre così</b></span> : </span></div><div><span class="fs14lh1-5">il rischio di imbattersi in un cliente scortese, arrogante e irrispettoso è possibile,</span></div><div><span class="fs14lh1-5">come è vero che puntare su un eccellente custumer care e adottare politiche che lo trattino amichevolmente</span></div><div><span class="fs14lh1-5">è a tutto vantaggio dell'azienda.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Quello del </span><span class="fs14lh1-5"><b>commesso banconista</b></span><span class="fs14lh1-5"> in "gelateria" </span><span class="fs14lh1-5"><b>non è un lavoro semplice</b></span><span class="fs14lh1-5">,</span></div><div><span class="fs14lh1-5">comporta stare tante ore in piedi, spesso aritmo sostenuto, costantemente a contatto</span></div><div><span class="fs14lh1-5">con tante persone, e allora ci vuole </span><span class="fs14lh1-5"><b>preparazione, esperienza, pazienza</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">e basta seguire poche semplici regole per far sentire il cliente il più possibile a suoagio.</span></div><div><span class="fs14lh1-5">Ecco il decalogo</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">1 LA PRIMA REGOLA</span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">Sorridere sempre!</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><b><span class="fs20lh1-5 cf1">2 CURA E DECORO</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5">Mantenere il bancone di lavoro e le vetrine puliti ed in ordine esattamente come la divisa</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5">( identificativa del brand ) e prestare attenzione al proprio aspetto ( i capelli lunghi vanno tenuti raccolti, comunque sempre sotto un copricapo, la barba sempre curata, i tatuaggi troppo evidenti vanno coperti, </span></div><div><span class="fs14lh1-5">no a gioielli e piercing visibili ).</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><b><span class="fs20lh1-5 cf1">3 EDUCAZIONE</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5">Salutare il cliente, sempre:</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5">sia in entrata che in uscita dal locale.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><b><br><span class="fs20lh1-5 cf1">4 BUONE MANIERE</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5">Rivolgersi al cliente dando del Lei ( a meno che non si tratti di un amico/a o </span></div><div><span class="fs14lh1-5">di un qualcuno con cui si ha un rapporto confidenziale ).</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><b><br><span class="fs20lh1-5 cf1">5 IGIENE</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5">Nel servire il cliente, porre molta attenzione all'igiene:</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5">ad esempio, se si passa dal bancone alla cassa, ed ogni qual volta si ha un contatto</span></div><div><span class="fs14lh1-5">con un potenziale oggetto contaminante, avere cura di lavare le mani</span></div><div><span class="fs14lh1-5">o utilizzare i guanti.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><b><br><span class="fs20lh1-5 cf1">6 OSSERVARE E COMPORTARSI DI CONSEGUENZA</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5">Imparare a conoscere ed essere in grado di riconoscere il cliente:</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5">capire ad esempio se va di fretta o ha del tempo da dedicare agli acquisti è importante :</span></div><div><span class="fs14lh1-5">lo si può fare osservando il suo modo di muoversi, su dove sofferma lo sguardo,</span></div><div><span class="fs14lh1-5">da cosa è attratto incuriosito...</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><b><br><span class="fs20lh1-5 cf1">7 PREPARAZIONE TECNICA</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5">Comunicare informazioni chiare ed esaustive sul prodotto,</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5">quali le materie prime utilizzate, consigliare le possibili associazioni di gusti,</span></div><div><span class="fs14lh1-5">offrire dei piccoli assaggi ( in particolare coccolare i bambini che tanto amano ilgelato )</span></div><div><span class="fs14lh1-5">e comunicare eventuali novità o promozioni.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><b><br><span class="fs20lh1-5 cf1">8 NON PERDERE TEMPO</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5">Essere celeri ed efficienti, sia nelle risposte ad eventuali domande e richieste,</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5">sia nel servizio, in particolar modo nelle operazioni alla cassa.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><b><br><span class="fs20lh1-5 cf1">9 MANTENERE LA CALMA</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5">Mantenere la calma sempre, anche nelle situazioni più difficili</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5">e di fronte ad eventuali contestazioni, che vanno risolte per quanto possibile, </span></div><div><span class="fs14lh1-5">con flessibilità e determinazione.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><b><br><span class="fs20lh1-5 cf1">10 AMARE IL PROPRIO LAVORO</span></b></div><div><span class="fs14lh1-5">Avere passione:</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5">il "gelato" è un mondo ludico, gioioso, dolce e divertente.</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Scopri cosa possiamo fare per la tua attività.</i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><i class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Quello che contraddistingue il successo di un Brand, di una Attività,</span></b></i></div><div><i class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">è il perfetto funzionamento di tutti gli ingranaggi, che si muovono insieme, alla perfezione.</span></b></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 10:44:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[INCENTIVO - COME FUNZIONA]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=INFORMAZIONI"><![CDATA[INFORMAZIONI]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><div>"Scarica subito il nostro ebook GRATUITO"</div><div><br></div><div>"Iscriviti e ottieni GRATIS i 10 consigli per fare soldi online DA SUBITO"</div><div><br></div><div>"Lasciaci i tuoi dati e leggi subito le 5 regole del successo secondo l’uomo più ricco del mondo"</div><div><br></div><div>😏 &nbsp;<span class="fs14lh1-5"><b>Avrai letto almeno un milione volte frasi come queste, e molte volte avrai anche lasciato i tuoi dati per ottenere ciò che promettevano.</b></span></div><div><br></div><div>🤝 &nbsp;Bene, l’oggetto della <span class="fs14lh1-5"><b>"promessa" si chiama incentivo</b></span>, ed è uno dei migliori metodi per ottenere contatti, avere più vendite e più clienti senza dover aumentare il traffico di neanche 1€.</div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Impara a creare un Incentivo perfetto</b></span></div><div><br></div><div>⁉️ Ma cos’è un incentivo? E a cosa serve?</div><div><br></div><div>Un incentivo (o "freebie") <span class="fs14lh1-5"><b>è un omaggio di valore in grado di attirare i potenziali clienti</b></span> e convincerli a lasciarti i <span class="fs14lh1-5"><b>loro dati</b></span> di contatto per riceverlo.</div><div><br></div><div>📈 &nbsp;L’incentivo è un contenuto che nasce da un mix di ricerca, analisi e strategia.</div><div><br></div><div>Conoscere i segreti di un incentivo perfetto significa conoscere i segreti per convincere i tuoi potenziali clienti a entrare nel tuo funnel di vendita e trasformarli in contatti su cui fare marketing,</div><div><br></div><div>💰 aumentando i clienti dal 30% al 300% senza dover aumentare il traffico di neanche 1€! 💰</div><div><br></div><div>❌ &nbsp;Il punto è che non tutti gli incentivi sono uguali e soprattutto non tutti funzionano.</div><div><br></div><div>Abbiamo visto numerosi incentivi non funzionare perché erano:</div><div>contenuti vaghi o generici: che non stimolano l’interesse dell’utente che di conseguenza non si trasforma in lead</div><div>contenuti amatoriali o di scarsa qualità: un contenuto di bassa qualità potrebbe sminuire te e il tuo brand</div><div>contenuti inutili: anche in questo caso l’utente attribuirà un valore negativo a te a al tuo brand</div><div><br></div><div>Conoscere come si crea un incentivo perfetto è fondamentale per tutti coloro che sono online con il proprio business. Ci sono 4 benefici evidenti che spiegano l’utilità di un incentivo perfetto:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>✅ BENEFICIO 1: aiuta a attirare potenziali clienti per il tuo brand, se offri contenuti legati ai prodotti o servizi del brand</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>✅ BENEFICIO 2: è perfetto per attirare utenti attraverso le ads e i motori di ricerca</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>✅ BENEFICIO 3: permette di aumentare la lista contatti</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>✅ BENEFICIO 4: è semplice ed economico da implementare se conosci le strategie migliori per farlo</b></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 17:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[PAGINE FACEBOOK]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">Facebook, 17 imperdibili consigli per ottenere successo</span></b></span></div><div><span class="fs20lh1-5"><br></span></div><div><div>La gestione delle pagine Facebook diventa sempre più difficile poiché è sempre più complicato coinvolgere in modo organico (non a pagamento) gli utenti della propria pagina. Tuttavia, adottando la giusta strategia è possibile migliorare le cose.</div><div><br></div><div>Qui ti do 17 ottimi consigli da mettere immediatamente in pratica, consigli veri e testati.</div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Premessa importante :</b></span></div></div><div><div>le persone non vanno su Facebook per fare acquisti né per leggere proposte di vendita, <span class="fs14lh1-5"><b>vanno per intrattenersi e soprattutto per mantenere relazioni</b></span> con i loro contatti. Questo non lo devi mai dimenticare, altrimenti rischi di fare azioni di vendita diretta che ti portano quasi sempre a bruciare i tuoi soldi.</div><div><br></div><div>In quest’articolo mi rivolgo a chi vuole usare la propria pagina per fare business, quindi quando parlo di coinvolgimento lo intendo sempre relativo a questa finalità.</div></div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">1. Insegna, intrattieni, informa, ispira</span></div><div>Come ti ho detto nella premessa, il tuo pubblico non è su Facebook per comprare, quindi la sua preferenza <span class="fs14lh1-5"><b>sarà sempre per contenuti che lo possano intrattenere</b></span>. Qui potrebbe venirti a tentazione di condividere contenuti del tipo “mi piace vincere facile” ovvero che ti permettono di ottenere immediatamente decine di like e commenti.</div><div><br></div><div>Sono post in cui rientrano cose come queste:</div><div><br></div><div>la foto del mio cane che mi lecca il volto;</div><div>la foto del mio gatto mentre salta sulla tastiera del computer;</div><div>il video di mia figlia che sgambetta felice;</div><div>il video di mio figlio che mangia il gelato sporcandosi tutto;</div><div>la foto che va contro il politico di turno</div><div>e potrei andare avanti con altri 100 esempi che vanno tutti bene per il tuo profilo privato (se non sei un professionista) ma che <span class="fs14lh1-5"><b>non servono assolutamente a nulla</b></span> se poi da queste interazioni (like e commenti) ne vuoi tirare fuori un pubblico per farne business.</div><div><br></div><div>Su quest’argomento, ti consiglio di dare un’occhiata a questo mio video che ti spiega in che modo funzionano gli algoritmi e in che modo, utilizzando quei tipi di post, alla lunga sarai fortemente penalizzato:</div></div><div><div>Ecco la tipologia di post che ti penalizza fortemente il business</div><div>I tuoi post devono invece rientrare in quelli che io chiamo: “<span class="fs14lh1-5"><b>Post che aiutano a semplificare la vita e il lavoro“. </b></span>Quindi quando parlo di insegnare, intrattenere, informare e ispirare, pensa al tuo lavoro, ai tuoi prodotti, ai tuoi servizi e alla tua azienda, pensa tutto questo in relazione al tuo cliente ideale e chiediti:</div><div><br></div><div>cosa posso insegnargli che non sa?</div><div>in che modo posso raccontargli qualcosa di me, dei miei prodotti, dei miei servizi, della mia azienda in una maniera tale da non annoiarlo?</div><div>cosa posso dirgli di nuovo che possa attirare la sua attenzione?</div><div>come posso essere da esempio per ispirargli sentimenti positivi?</div><div>Come vedi sono concetti su cui è necessaria una riflessione più ampia e, sopratutto, una pianificazione. L’errore più grande è sedersi davanti al computer e mettersi a scrivere un post nuovo senza avere un piano nel medio-lungo periodo.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">2. Conosci il tuo pubblico</span></div><div>Non è detto che ciò che tu ritieni bello, utile o informativo lo sia anche per il tuo pubblico. Quello che conta è solo ciò che interessa davvero al tuo pubblico, quindi liberati dall’ego di conoscere cosa vuole la gente perché quasi sempre sbaglierai. Lo so, è brutto sentirselo dire, eppure è ciò che accade almeno nel 70% dei casi.</div><div><br></div><div>Quando fissiamo i primi brief conoscitivi con i nostri clienti, quando iniziamo a gestire in modo professionale le loro pagine Facebook, chiediamo informazioni sul loro pubblico, sulle preferenze, e molto spesso verifichiamo che nella maggior parte dei casi ci troviamo in una di queste due condizioni:</div><div><br></div><div>quello che credono di sapere non corrisponde alla realtà;</div><div>non hanno mai verificato cosa davvero piace ai loro clienti.</div><div>Uno strumento veramente utile che Facebook ti mette a disposizione gratuitamente è rappresentato dagli Insights, ecco come ci arrivi (dalla versione desktop/computer):</div><div><br></div><div>apri la tua pagina Facebook;</div><div>clicca su Impostazioni (in alto a destra);</div><div>clicca su Altro (menu orizzontale in alto);</div><div>dal menu a tendina, scegli “Insights”.</div></div><div><br></div><div><div>Trovi tantissime informazioni utili, qui ci limitiamo ad esaminare le statistiche dei post.</div><div><br></div><div>Nella colonna di sinistra clicca su Post per avere il loro elenco, dopo di che è il momento di passare alla visualizzazione del tasso di coinvolgimento (engagement rate) dei tuoi post.</div></div><div><br></div><div><div>I passaggi per visualizzare l’engagement rate dei post è il seguente:</div><div><br></div><div>clicca in alto a destra sulla freccia a destra di “Tasso di coinvolgimento”;</div><div>dal menu a tendina scegli “Tasso di coinvolgimento”</div><div>Ora ad ogni post è mostrato il tasso di coinvolgimento che rappresenta quante persone hanno reagito con quel post rispetto a quante persone fanno parte della tua pagina.</div><div><br></div><div>Ad esempio: se hai 1.000 fan e un post conta 30 interazioni (like, commenti, condivisioni), allora il tasso di coinvolgimento (engagement rate) di quel post è stato: (30/1000)x100=3%</div></div><div><div>Con questi dati puoi capire quali sono quei post che coinvolgono maggiormente il tuo pubblico e quindi replicarli per aumentare il tasso di coinvolgimento medio di tutta la pagina Facebook.</div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Riflessione importante sul numero di fan</b></span></div><div>Tendenzialmente, più persone seguono la tua pagina, più il tasso di coinvolgimento generale scende. Al diminuire di questo valore, diminuisce anche la capacità della pagina di diffondere i propri post in modo organico. Questo è il motivo principale per il quale non dovresti far aumentare in modo improprio il numero dei fan, perché, alla fine, ti resta solo un numero “morto” che non ti porta a nulla, anzi peggiora le cose. <span class="fs14lh1-5"><b>Fai in modo che la tua pagina sia seguita dal giusto pubblico ovvero un pubblico di potenziali clienti</b></span>.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">3. Sii breve</span></div><div>Dai dati di Facebook si evince che <span class="fs14lh1-5"><b>l’88% delle persone che vedrà per la prima volta il tuo contenuto, lo farà da mobile.</b></span> Gli stessi dati dimostrano che quando le persone sono con uno smartphone, impiegano, quando scorrono il proprio feed, <span class="fs14lh1-5"><b>solo 1,7 secondi per consumare il tuo contenuto</b></span> prima di passare al prossimo.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Le persone da mobile, quando consultano il proprio feed, consumano il tuo prodotto in soli 1,7 secondi prima di passare al prossimo contenuto!</i></span></div></div><div><br></div><div><div>Ecco perché devi essere breve e coinciso: metti subito il vantaggio più immediato e attira immediatamente l’attenzione del tuo potenziale cliente.</div></div><div><br></div><div><div>Il tempo di fruizione del contenuto sale, ma di poco, quando l’utente si collega da desktop (computer) e fa registrare un 2,5 secondi. Questo è il motivo per il quale devi mantenere i tuoi contenuti brevi e coincisi, quanto meno devono avere un inizio fulminante, sfrutta gli incipit, le promesse.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">4. Concentrati sulla qualità</span></div><div>La concorrenza è tanta e davvero non c’è spazio per contenuti improvvisati e scadenti. Se la tua pagina non è gestita in modo professionale, rischi di perdere davvero soldi e opportunità di business.</div><div><br></div><div>Questo non vuol dire che devi proporre cose complicate, anzi, per esperienza fatta con centinaia di pagine Facebook posso confermarti che la semplicità paga: immagini riconoscibili, colori coerenti.</div><div><br></div><div>Attenzione, però, semplicità non vuol dire approssimazione.</div></div><div><br></div><div><div>Ora il trucchetto di copywriting: quando il tuo testo è lungo tanto da far uscire il link “…Altro…” per poter leggere il resto, fai in modo che il testo precedente sia coerente con “Altro”.</div><div><br></div><div>Ti faccio un esempio: il tuo testo potrebbe essere</div><div><br></div><div>“Siamo sempre pronti per darti nuove idee e spunti di riflessione, vuoi sapere ancora di più sulle nostre iniziative?”</div><div><br></div><div>ora una parte di questo testo andrà tagliato, tu fai in modo di aggiungere e togliere parole in modo tale che risulti così:</div><div><br></div><div>“Siamo sempre pronti per darti nuove idee e spunti di riflessioni, vuoi sapere ancora …Altro… “</div></div><div><br></div><div><div>Come vedi “Altro” è coerente con “vuoi sapere ancora…” e spinge maggiormente le persone a cliccare. Nel caso in esempio, il post finisce con una domanda che crea una sospensione: “il nostro obiettivo?” e “…Altro…” invita proprio a scoprire quest’obiettivo.</div></div><div><br></div><div><div>Qualcuno potrebbe dire che siamo “fissati”, ma noi di Girominidesign amiamo alzare l’asticella e puntare sempre all’eccellenza in tutto quello che facciamo, perfino in un “semplice” post</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">5. Usa immagini (fantastiche)</span></div><div>Le immagini valgono più di 1000 parole, lo sappiamo bene. Tuttavia oggi il web se ne cade di immagini, quindi o le tue immagini sono ben fatte, con una linea grafica e la capacità di attirare l’attenzione, oppure passerai totalmente inosservato.</div><div><br></div><div>Questo è un altro motivo per il quale è fortemente consigliabile che la tua pagina venga gestita da specialisti: social media manager, grafico, copywriter, ecc. </div></div><div><br></div><div><div>Anche in questo caso, non devi pensare a chissà quale complessità, tuttavia devono attirare l’attenzione e, possibilmente devi creare una linea grafica comune che caratterizzi le tue foto distinguendole dalla concorrenza.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">6. Usa i video e le dirette</span></div><div>Ormai è risaputo che i video generalmente registrano performance migliori, soprattutto a livello di interazioni e coinvolgimento. In particolare i video in diretta sono ancora più performanti, soprattutto quando si avvicinano e superano la durata di un’ora.</div><div><br></div><div>Facebook informa che i video in diretta ottengono 6 volte più interazioni dei video normali.</div><div><br></div><div>La sfida è che non è facile andare in diretta e… informare, intrattenere, formare e ispirare, effettivamente è un bell’impegno.</div><div><br></div><div>Questa però non deve essere una scusa, quindi inizia a sperimentare le dirette nella tua pagina, sul tuo profilo o nei gruppi, ne varrà sicuramente la pena.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5">7. Fai una domanda</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Chi domanda comanda</b></span>, ma soprattutto <span class="fs14lh1-5"><b>la domanda è l’unico modo per interagire “in tempo reale” con il tuo lettore,</b></span> anche se leggerà il tuo testo mesi dopo la pubblicazione.</div><div><br></div><div>Quando le persone interagiscono con un tuo contenuto, hai due vantaggi:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>1 le persone si sentono maggiormente coinvolte</b></span>, e questo è un bene perché le invogli ad attendere il tuo successivo intervento e a tornare sulla tua pagina;</div><div>2 l’algoritmo di Facebook (e di tutti i social) ti premia perché <span class="fs14lh1-5"><b>più interazioni ha un post e a più persone viene mostrato.</b></span></div><div>Inizia a creare post che abbiano al loro interno domande del tipo:</div><div><br></div><div>Come fai a [completare/fare/pensare una cosa/azione];</div><div>Perché […? / ti piace? / non ti piace?];</div><div>Sei d’accordo con…</div><div>Qual è [cosa/oggetto/situazione/] che preferisci?</div><div><br></div><div>Chiedi anche cosa gradiscono in generale leggere o vedere sulla tua pagina, questo ti serve per comprendere meglio il gusto del tuo pubblico.</div></div><div><br></div><div><div>Ecco qualche esempio:</div><div><br></div><div><ul><li>Ecco un modo per lucidare le scarpe di pelle senza rischiare di lasciare aloni o strisciate. Voi come fate ad ottenere lo stesso risultato?<br></li><li>Perché ti piace di più l’oro rispetto all’argento? Oppure preferisci l’argento? Qual è la tua preferenza e perché?<br></li><li>Sei d’accordo che per avere successo la caratteristica più importante è la perseveranza? Oppure hai altri suggerimenti?<br></li><li>Qual è il dolce con il quale preferisci terminare una cena romantica?<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i>I post con le domande, se le domande sono intelligenti e coerenti con il tuo pubblico, generano mediamente molto più interesse e interazioni, aumentando il tasso di coinvolgimento della tua pagina Facebook e di conseguenza la portata organica di tutti i post.</i></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><div><span class="fs18lh1-5 cf1">8. Rispondi ai tuoi fan</span></div><div>Sembra scontato ma non lo è.</div></div><div><div>A nessuno piace essere ignorato e se qualcuno si prende la briga di farti una domanda, devi trovare il tempo</div><div><span class="fs14lh1-5">di rispondere.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">9. Prova quello che davvero funziona per te</span></div><div>Tutto quello che ti ho detto fino ad ora potrebbe non funzionare per te, magari con te funzionano post molto lunghi, poiché hai un pubblico riflessivo, più lento e dedito agli approfondimenti. Magari i video in diretta non funzionano perché i tuoi utenti si collegano maggiormente alle tre di notte e non mi sembra il caso che tu o un tuo collaboratore dobbiate lavorare a quell’ora.</div></div><div><div>Sperimenta cosa diverse ( <span class="fs14lh1-5">dedica sempre una parte dei post alla sperimentazione ovvero prova diverse tipologie di post: immagini diverse (a volte strane), video di diversa durata e stile, testi di diversa lunghezza e tono, tutto allo scopo di capire se per caso il pubblico di riferimento reagisca in maniera diversa e positiva a qualcosa di nuovo.)</span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">10. Pubblica costantemente e al momento giusto</span></div><div>La parola magica è “costantemente”, non puoi pretendere di tirare le somme e decidere se una cosa funziona o meno dopo 3 o 5 pubblicazioni. Ad esempio non puoi immaginare di iniziare a fare le dirette e dopo 5 dirette decidere di smettere perché non hai avuto successo.</div><div><br></div><div>Consiglio:</div><div><br></div><div>pubblica con costanza (per almeno 12 settimane);</div><div>pubblica al momento giusto (abitua gli utenti ad orari costanti).</div><div>Sempre da Facebook Page Insights puoi vedere quando il tuo pubblico è più attivo.</div></div><div><br></div><div><div>Quando pubblicare su Facebook</div><div>La parte in alto del grafico dice quanto del suo pubblico è online mediamente ogni giorno sulla pagina, mentre il grafico in basso mostra la distribuzione di queste persone nel corso della giornata (ora per ora).</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">11. Indirizza il traffico da altre fonti</span></div><div>Se la tua pagina Facebook è per te un asset strategico, allora devi fare in modo che le persone possano scoprirla e raggiungerla da ogni fonte possibile, per questo devi mettere un link:</div><div><br></div><div>nella firma della tua email;</div><div>nella firma dei tuoi collaboratori/dipendenti (email di lavoro);</div><div>nel tuo blog;</div><div>nel tuo sito web;</div><div>nei tuoi video (se possono mostrare call to action);</div><div>QR Code sui biglietti di visita, sulle brochure e ovunque possa essere inserito [usa questo tool online: GENERATORE DI QR-CODE &nbsp;<span class="fs14lh1-5">https://www.the-qrcode-generator.com/</span><span class="fs14lh1-5">]</span></div></div><div><span class="fs20lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">12. Crea il tuo gruppo Facebook</span></div><div>I gruppi sono stati creati allo scopo di favorire le conversazioni. Da qualche tempo hanno anche la possibilità di creare delle stanze tematiche per delle video-riunioni tra te e i tuoi fan e tra i fan stessi (se vuoi permetterlo). Tutto ciò<span class="fs14lh1-5"><b> ti permette di incrementare notevolmente la relazione tra te e le persone che ti seguono.</b></span></div><div><br></div><div>Puoi collegare un gruppo alla tua pagina Facebook, per farlo inserisci la tua pagina come amministratore del gruppo.</div><div><br></div><div>Ricorda che il gruppo ti serve per dialogare e non per vendere. Crea un gruppo tematico ovvero trova un tema collegato con il tuo business e crea un gruppo in cui parlare, discutere e approfondire questo tema.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">13. Usa le stories</span></div><div>Le stories sono un formato speciale che nella loro apparente semplicità, danno grandi opportunità a chi le usa con frequenza.</div><div><br></div><div>Da un sondaggio IPSOS condotto per Facebook è stato dimostrato che <span class="fs14lh1-5"><b>il 62% delle persone dichiara di essersi interessate ad un brand dopo aver visto le loro stories.</b></span></div><div><br></div><div>Le stories sono apparentemente semplici perché alla fine ti basta uno smartphone e un po’ di fantasia, puoi raccontare qualcosa del tuo quotidiano, del dietro le quinte della tua azienda, di te un attimo prima di salire sul palco di un workshop, ma ricorda sempre che ti trovi in una situazione di business quindi</div></div><div><div>tutto quello che pubblichi deve arricchire l’immagine e/o la percezione che le persone hanno di te.</div></div><div><br></div><div><div>Ti consiglio un’App che già nella versione gratuita ti permette di fare belle cose, si chiama Mojo, la trovi sia nell’Apple Store che in Google Play</div></div><div><br></div><div><div>Ecco alcuni consigli basati su &nbsp;stories fatte per i nostri clienti:</div><div><br></div><div>sii costante;</div><div>sii interessante;</div><div>stupisci con qualcosa di inedito;</div></div><div><br></div><div><div>inoltre, se dovessi usarle per una campagna a pagamento su Facebook, non includere questo posizionamento in una qualsiasi campagna, ma crea piuttosto una campagna ad hoc per la story, proprio perché questo strumento di comunicazione esige grafiche e modalità proprie.</div></div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">15. Ottieni (se possibile) la verifica della tua pagina</span></div><div>Non cambia moltissimo, sia chiaro, ma sicuramente aggiunge professionalità alla tua pagina Facebook, soprattutto se hai scelto un nome piuttosto generico, la spunta ti aiuta a distinguerti da tutti gli altri. Inoltre Facebook dichiara che le pagine verificate sono posizionate prima delle altre durante una ricerca.</div></div><div><br></div><div><div>La spunta indica che la pagina è ufficiale e verificata</div><div>Il “se possibile” del titolo viene dal fatto che dal 30 ottobre 2019 Facebook ha rimosso la possibilità di ottenere il badge grigio, per cui non è più possibile verificare una pagina se non quella di un personaggio/brand pubblico con il badge blu.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">16. Non chiedere Like e condivisioni (verrai penalizzato!)</span></div><div>Questa è (quasi) una novità e molti di coloro che leggeranno quest’articolo si sorprenderanno. Facebook da un bel po’ di tempo ha iniziato a modificare l’algoritmo in modo da intercettare tutti quei post con testi simili a questi:</div><div><br></div><div>metti mi piace qui e lì…</div><div>rispondi sì se vuoi che…</div><div>commenta con “qualcosa” se vuoi che…</div><div>tagga un amico</div><div>condividi con 10 amici e… / se…</div><div>vota la foto che più ti…</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">17. Sponsorizza i tuoi post, ma fallo in modo intelligente</span></div><div>Ebbene sì, tutto in organico sarebbe fantastico, forse è anche possibile riuscirci, ma ci vuole tempo, troppo tempo per chi vuole fare business.</div><div><br></div><div>Sponsorizzare i tuoi post è un’azione necessaria, ma solo se lo fai in modo strategico ed intelligente. Sponsorizzare un post al mese solo perché qualcuno ha detto di farlo, serve davvero a poco e, comunque, non ti restituisce i risultati che potresti avere con una sponsorizzazione strategica.</div></div><div><br></div><div><div><ul><li>dovresti sapere molto in anticipo cosa sponsorizzare e perché;<br></li><li>devi scegliere i post che funzionano meglio (lo scopri con gli Insights della pagina come ti ho spiegato in quest’articolo);<br></li><li>devi sapere in anticipo qual è il budget mensile da dedicare alle sponsorizzazioni e decidere, mese per mese, se suddividerlo in più post o investirlo in uno solo per un effetto BOOM!;<br></li><li>meglio se la sponsorizzazione dei post rientra in una strategia più ampia che comprenda anche campagne diverse: traffico, conversione, notorietà e altro.<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><i>è bello condividere cose utili con le persone che ti seguono!</i></span></div></div><div><div>Hai una tua pagina Facebook?</div><div>Se hai una pagina Facebook e un business, che ne dici di gestirla in modo professionale? </div><div>Una buona idea è rivolgersi a esperti: grafici, social media manager...</div></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 17:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA TUA VISIONE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
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			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017"><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1">IL GRANDE POTERE DELLA TUA VISIONE</span></b></span></div><div><br></div><div><div>Stai controllando molte cose nella tua vita? Eventi, problemi, necessità, relazioni, lavoro?</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>La quantità di stress che avverti è direttamente correlata a come ti senti sulla tua vita</b></span>. Mentre lo stress si accumula, la sensazione di avere il controllo della tua vita può affievolirsi ancora di più. Ti senti come uno spettatore impotente che può solo guardare mentre le cose ti accadono.</div><div><br></div><div>C’è un modo per cambiare questa condizione, e si tratta di rimodellare il modo in cui pensi a te stesso e alla tua vita. Se sei pronto a fare cambiamenti e controllare la tua direzione, la cosa migliore che puoi fare è concentrarti sulla tua visione.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs18lh1-5 cf1">RITROVARE LA STRADA</span></div><div>Come dev’essere la tua vita ideale? Pensaci un attimo. Cosa vuoi lasciare di te quando non ci sarai più? Questa è esattamente la tua visione, il tuo sogno. Questo è ciò che devi sistemare come prima cosa nella tua mente.</div><div><br></div><div>Quando ti concentri sulla <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">visione globale</span></b></span>, sarai in grado di ottenere ciò che vuoi ed avere una maggior protezione contro pensieri stressanti e debilitanti.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Ciò su cui ci concentriamo ha un enorme effetto su come ci sentiamo</span></b></span>. Se ti concentri su cose che non puoi controllare, come il passato, le preoccupazioni irrealistiche o ciò che manca nella tua vita, è facile perdere la visione generale, ciò che ti permette di mettere a fuoco tutto il resto.</div><div><br></div><div>Una volta che lasci entrare certi pensieri, anche lo stress si insinuerà. Ti sentirai presto sopraffatto e persino depresso. Questa è l’origine di quella perdita di controllo, quella sensazione di non essere al comando della tua stessa vita.</div><div><br></div><div>I leader, a differenza delle persone comuni, si concentrano su ciò che possono controllare, ciò che hanno e ciò che vogliono. Una volta cambiato anche tu il tuo focus in questo modo, smetti di essere una vittima di ci che ti accade e ne diventi il creatore.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">FOCUS SULLA TUA VISIONE</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Decidere di concentrarsi sulla visione significa dare un senso alla tua vita</span></b></span>. Però concentrati su ciò che desideri e su dove vuoi andare, non su ciò che temi o sulla condizione difficile in cui sei. Per creare una vita in cui ti senti al comando (e lo sei davvero), dove non ti limiti a sopravvivere, devi concentrarti sulla creazione di un <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">futuro avvincente.</span></b></span></div><div><br></div><div>Scegli qualunque cosa che desideri così tanto da <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">sentirti costretto a realizzarlo, spinto dall’ispirazione e dalla motivazione</span></b></span>. Un sogno, un desiderio o il raggiungimento di un punto particolarmente importante. Non essere modesto o timido su ciò che vuoi fare della tua vita. <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Sogna in grande.</span></b></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><div>Prova a concentrarti su questa domanda: </div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>quale eredità vuoi lasciarti alle spalle? </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Come vuoi che le persone si ricordino di te?</b></span></div><div><br></div><div>Se ci pensi, in realtà è qualcosa che hai già fatto prima di adesso. Indipendentemente dal fatto che tu te ne ricordi o meno: <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">ci sono cose che volevi con tutta l’anima e che hai conquistato</span></b></span>. Hai lottato per quelle cose e ti ci sei impegnato con tutte le forze.</div><div><br></div><div>Quindi sei responsabile di tutto ciò che hai di buono nella tua vita oggi. Ciò significa che sei responsabile anche di tutto ciò che avrai nel futuro. Se vuoi prosperare, devi concentrarti sulle cose che puoi controllare, sulla differenza che puoi fare nella vita degli altri e sulle cose che sono già nella tua vita di cui sei grato.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Elabora le cose importanti che vuoi realizzare nella tua vita, le cose che vanno assolutamente fatte.</span></b></span> Forse vuoi avviare un’attività in proprio per lasciare alla tua famiglia una situazione finanziaria più sicura e stabile. Forse vuoi viaggiare in tutti i paesi del mondo. O magari ti stai prendendo cura degli affamati in un paesino dell’Italia. <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Nessuna visione è troppo grande e tutte sono assolutamente speciali.</span></b></span></div><div><br></div><div>Ogni visione ne vale davvero la pena.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">IMPOSTARE OBIETTIVI REALIZZABILI</span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Nulla accade dal giorno alla notte.</span></b></span> Tutte le cose buone della vita richiedono tempo e fatica, e anche questo può aiutarci a farci uscire da noi stessi (dal concentrarci troppo su noi stessi) e farci connettere con la nostra visione.</div><div><br></div><div>Ma devi accettare che <span class="fs14lh1-5"><b>non cambierai il mondo in un giorno</b></span>. Stai iniziando da te stesso, e questo è ottimo, e cambiarti genererà un effetto a catena che trasformerà di conseguenza il mondo intorno a te.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">La chiave per realizzare la tua visione è stabilire obiettivi raggiungibili e intelligenti</span></b></span>. Ogni piccolo gesto è un passo avanti verso la tua visione e la vita che vuoi vivere.</div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Suddividi però la tua visione in porzioni più piccole.</span></b></span></div><div><br></div><div>Per esempio, se vuoi sostenere altre famiglie affinché possano avere cibo a sufficienza da mettere in tavola ogni giorno, inizia con le donazioni, anche piccole. Puoi donare a enti di beneficenza che nutrono gli affamati, magari aiutandoli a distribuire il cibo ai senzatetto o cucinando i pasti.</div><div><br></div><div>Da lì puoi costruire gli obiettivi fino a quando non arrivi dove vuoi. Mentre lo fai, tieni d’occhio il traguardo, il premio. Concentrati su ciò che vuoi, non su eventuali battute d’arresto che potresti incontrare.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf1">GESTISCI IL TUO STATO</span></b></span></div><div>Quando ti concentri sulla visione, <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">molti elementi della tua vita andranno a posto da soli</span></b></span>. Le cose che prima erano stressanti lo saranno molto meno. Quello che era enorme sembrerà piuttosto normale.</div><div><br></div><div>Capisci che non stai solo cercando di assestare un colpo giusto dopo l’altro; qualunque cosa accada, stai ancora lavorando per la tua visione, per ciò che vuoi che sia la tua vita.</div><div><br></div><div>E una volta che ricordi che tutta <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">la vita è un lavoro a step, passo-dopo-passo</span></b></span>, e che i cambiamenti e i problemi minori non hanno più il potere di farti deragliare, sperimenterai vere e proprie scoperte, soprattutto riguardo alle tue capacità di far fronte ai problemi.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">La verità è che la nostra vita è davvero l’unica cosa al mondo che possiamo controllare.</span></b></span> Concentrati sulla tua visione e lascia che lo stress svanisca: la tua vita ti sta aspettando!</div></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>T. Robbins</i></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 17:17:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[MIGLIORARE LA TUA ATTENZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MIGLIORAMENTO"><![CDATA[MIGLIORAMENTO]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1">COME MIGLIORARE LA TUA ATTENZIONE</span></b></span></div></div><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1"><br></span></b></span></div><div><div>Credo fortemente che “<span class="fs14lh1-5"><b>Dove si concentra l’attenzione, l’energia scorre</b></span> ” ed anche che: “<span class="fs14lh1-5"><b>Ciò su cui ti concentri, senti</b></span>“.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Il potere della concentrazione influisce su tutti gli aspetti della tua vita.</i></span> Puoi concentrarti su obiettivi di lavoro, nelle tue relazioni o su obiettivi personali come la forma fisica e la salute emotiva – e puoi fare in modo che tutte queste cose si realizzino.</div><div><br></div><div>Ma il vero problema con questi obiettivi così importanti sono le <span class="fs14lh1-5"><b>distrazioni</b></span>: il vero ostacolo alla realizzazione dei tuoi desideri.</div><div><br></div><div>Imparare a concentrarsi sul compito che hai a portata di mano, e completare ogni singolo passo è l’unico modo per realizzarti davvero.</div><div><br></div><div>La maggior parte delle persone è in grado di concentrarsi solo in parte. Negli ultimi anni le stime su quanto riusciamo a concentrarci sono bassissime.</div><div><br></div><div>Se stai facendo qualcosa che ti piace, o fai qualcosa di molto pratico, è probabile che ti trovi “nella zona di focus”. Ma a volte, non riesci proprio a capire come rimanere concentrato, specialmente se devi fare un lavoro mentale.</div><div><br></div><div>Magari sei al lavoro e sai che devi svolgere un’attività, ma continui a sfogliare le notizie sui social o a girovagare per il web.</div></div><div><br></div><div><div>Sei in riunione ed invece di concentrarti sui temi del giorno, ti ritrovi a vagare con la tua mente. Forse sei anche con la tua famiglia a tavola, dopo una giornata intensa di lavoro, e ti accorgi che tutti ti guardano e non sai cosa ti hanno appena chiesto o detto.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Imparare a concentrarsi meglio è fondamentale per raggiungere i tuoi obiettivi.</i></span> Il focus ti permette di dare la giusta importanza a ciò che veramente conta. Per questo hai bisogno di imparare a migliorare la tua concentrazione. La chiave di tutto questo è guardare dentro di te.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">PER IMPARARE A FOCALIZZARE, INIZIA CON IL TUO STATO INTERIORE</span></div></div><div><br></div><div><div>Come esseri umani, ci piace avere il controllo e ne abbiamo bisogno. Ti faccio un esempio.</div><div><br></div><div>È come quando stiamo guidando la moto, tendiamo a sentirci a nostro agio con la sua direzione, perché siamo proiettati con essa. Ma, la maggior parte delle persone vive la propria vita sul retro della motocicletta, ma non sta guidando, quindi non è al comando degli eventi che gli accadono.</div><div><br></div><div>La chiave della concentrazione non proviene dall’esterno. Il fattore più potente per avere un focus preciso è il tuo stato interiore. Il primo passo è valutare onestamente il tuo stato e imparare cosa ti motiva. Solo così puoi apportare le modifiche necessarie per riuscire a metterti al comando della tua vita.</div><div><br></div><div>Puoi anche imparare ad elevare i tuoi standard. Devi cambiare il modo con cui parli a te stesso e superare le tue convinzioni limitanti per migliorare la tua concentrazione.</div><div><br></div><div>Perché ti dico questo?</div><div><br></div><div>Perché forse ti dici: “Non ho autocontrollo” o, “Non sono mai stato in grado di concentrarmi per molto tempo”.Ma così ti influenzi negativamente. <span class="fs14lh1-5"><b>Essendo consapevole delle storie che ti racconti e invertendo consapevolmente quelle storie, tu puoi riuscire a prendere decisioni migliori.</b></span></div><div><br></div><div>Trova ciò che ti fa battere davvero il cuore e usalo a tuo vantaggio per tenerti incollato a ciò che devi fare.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">TRATTA IL TUO CORPO E LA TUA MENTE NEL MODO GIUSTO</span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">L’energia è vita.</span></b></span> Che sia quella emotiva o quella fisica, l’energia è vitale per raggiungere i tuoi obiettivi. Se scopri che non puoi concentrarti sul lavoro o su altre attività, un’altra domanda che dovresti porti è: “Sto dando al mio corpo il nutrimento di cui ha bisogno?”</div><div><br></div><div>Quando nutri il tuo corpo, nutri la tua mente. Ciò che scegli di mangiare modella il tuo destino. Fa tutto parte dello stesso ciclo di vita.</div><div><br></div><div>Non è necessario sposare una dieta di moda o passare ore a correre sul tapis roulant per raggiungere uno stato di salute olistico. Hai solo bisogno di imparare quali alimenti mangiare (per il loro valore nutritivo) e quali evitare. È davvero così semplice.</div><div><br></div><div>La vera salute e forma fisica riguardano inoltre l’equilibrio di ciò che mangiamo. Ti consiglio di mangiare molte verdure, frutta, limitare i cereali e mangiare cibi a basso contenuto di zuccheri. Così raggiungi un equilibrio fisico salutare.</div><div><br></div><div>L’esercizio fisico è un’altra componente cruciale. Fare qualcosa che ti piace, come camminare, nuotare, andare in bicicletta o fare snowboard, è il modo migliore per creare una routine di allenamento sostenibile.</div><div><br></div><div>Quando nutri bene il tuo corpo e fai l’esercizio di cui hai bisogno, la messa a fuoco diventa infinitamente più semplice.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">COME MIGLIORARE LA CONCENTRAZIONE: IL POTERE DEI RITUALI</span></div><div>Vuoi sapere come rimanere concentrato sul lavoro e nella vita? Poni l’attenzione sui tuoi rituali.</div><div><br></div><div>La ripetizione di piccoli rituali ti pone nel giusto stato mentale ed emozionale. Puoi provare con una canzone, la stessa canzone ogni volta che vuoi concentrarti su un determinato compito.</div><div><br></div><div>Esistono diversi rituali da cui puoi facilmente trarre vantaggio per migliorare la concentrazione, e sono anche facili da incorporare nella tua routine mattutina o addirittura al lavoro.</div><div><br></div><div>Oppure un odore, un profumo. Puoi sistemare qualcosa nel tuo cassetto e tirarlo fuori all’occorrenza per darti lo slancio. Profumo di caffè, di arancio, di sandalo, di ciclamino: hai infinite possibilità.</div><div><br></div><div>Uno dei passi per focalizzarti meglio è semplice: respirare. Respirare in maniera profonda e ritmica, come nella tecnica del Priming.</div><div><br></div><div>Il Priming è la tecnica che utilizzo ogni mattina per entrare in uno stato interiore di concentrazione, vitalità e gratitudine.</div><div><br></div><div>Cerca di iniziare la giornata sentendoti calmo, positivo e al comando del tuo destino. In questo modo la concentrazione e la concentrazione arriveranno naturalmente. Scopri le risorse di seguito per imparare rituali ancora più potenti che possono insegnarti come rimanere concentrato e raggiungere i tuoi obiettivi.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">METTI UN MURO ALLE TUE DISTRAZIONI</span></div><div>Se non impari a capire come stai perdendo il tuo tempo, non riuscirai a migliorare la tua produttività.</div><div><br></div><div>Cerca di capire che cosa assorbe maggiormente il tuo tempo: fai un elenco, ogni ora e per alcuni giorni, di ciò che fai (o hai fatto). Ti accorgerai che il 60% del tempo lo sprechi su cose senza utilità.</div><div><br></div><div>Dopodiché stabilisci delle regole ferree e limita le perdite di tempo. Disattiva le notifiche, toglie le suonerie, disinstalla le applicazioni inutili. Prendi in mano il tuo tempo ed il tuo destino.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i>by T. Robbins</i></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 17:05:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I CARTELLI "Nuova Gestione"]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=INFORMAZIONI"><![CDATA[INFORMAZIONI]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><div>Anche se sei il migliore degli scrittori è molto difficile far comprendere al lettore cosa si prova degustando un gelato alla fragola, se questo non l’ha mai assaggiato in vita sua. Una semplice regola della comunicazione dice che per ottenere una vera vicinanza e la comprensione del pubblico a cui ti stai rivolgendo devi agganciarti alle sue, anche superficiali, esperienze.</div><div><br></div><div>Se ti agganci alle conoscenze condivise innesti un processo mentale, in chi ti presta attenzione, che lo fa sentire particolarmente attento e legato al tema o all’esperienza che stai descrivendo.</div><div>In pratica chi comunica dovrebbe porsi l’obiettivo di trovare e avvicinare persone disconnesse o senza una direzione. Si tratta di trovare un pubblico desideroso di perseguire un obiettivo a cui dare una struttura e una strategia per raggiungerlo.</div><div><br></div><div>Se cerchi un platea sai che la troverai in chi è già nell’ordine di idee, ha avuto pregresse esperienze, in chi ha già provato servizi, prodotti o professionisti simili a te.</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Non possiamo fare a meno di comunicare, lo facciamo in mille modi diversi, ma spesso il modo in cui lo facciamo è inutile e deleterio, quindi ci allontana dall’obiettivo. Un po’ come i cartelli che vedo appesi in alcune attività commerciali che dicono “Nuova gestione”. Le persone che lo vedono la prima volta penseranno che l’attività abbia molto da farsi perdonare e alzano il livello di diffidenza. Le persone a cui piaceva non vogliono sentirsi dire che cambierà tutto e le persone che hanno avuto brutte esperienze con la gestione precedente non hanno tutta questa fretta di scoprire se la nuova gestione ha davvero migliorato le cose.</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Puoi aggiungere stimoli e informazioni ma non puoi cambiare lo scopo delle persone. Non puoi “convertire” chi è distante dai tuoi obiettivi, non ne sente la necessità o non sa di cosa stai parlando.</div><div>Hai un’unica possibilità: quella di innescare un processo che passi attraverso una serie di aspettative ed esperienze sempre crescenti che accompagni le persone dalla diffidenza, dalla scarsa conoscenza o da un debole bisogno a maturare il pensiero che sei tu l’interlocutore più affidabile.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 16:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[USER EXPERIENCE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=INFORMAZIONI"><![CDATA[INFORMAZIONI]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1">User Experience</span></b></span></div><div><br></div><div>LO SAPEVI CHE....</div><div><div>Lavorare per la User Experience</div><div>significa avere a che fare con le esperienze personali</div><div>di qualunque utente interagisca con un prodotto o un servizio.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>La UX viene definita da Don Norman (padre della disciplina)</div><div>come<span class="fs14lh1-5"><b> l’insieme di tutti quegli aspetti emozionali, psicologici e fisici</b></span></div><div>che si verificano <span class="fs14lh1-5"><b>prima, durante e dopo l’interazione.</b></span></div><div><br></div><div>Oggi il focus è sull’esperienza, per questo si parla di Experience Design.</div></div><div><br></div><div><div>Progettare pensando all’utente finale</div><div>significa progettare</div><div>per esperienze ed emozioni positive,</div><div>oltre che anticipare e soddisfare determinati bisogni.</div><div><br></div><div>Ogni prodotto o servizio ha estrema necessità di una buona UX,</div><div>fattore determinante per una maggiore soddisfazione del cliente.</div></div><div><br></div><div><div>La UX va curata con molta precisione e dedizione,</div><div>dato che ogni piccolo dettaglio può avere una grande influenza</div><div>sull’esperienza complessiva dell’utente finale.</div><div><br></div><div>Questo può ovviamente essere diverso a seconda degli obiettivi di ciascun progetto,</div><div>ma è importante dare la giusta rilevanza a tutti gli step della progettazione.</div></div><div><br></div><div><div>Il primo requisito per un’esperienza utente esemplare</div><div>è soddisfare le esigenze esatte del cliente, senza problemi o fastidio.</div><div>Poi arriva la semplicità e l’eleganza che producono prodotti</div><div>che sono una gioia da possedere, una gioia da usare.</div><div><br></div><div>La vera esperienza utente va ben oltre a offrire ai clienti</div><div>quello che dicono di volere o fornire funzionalità di checklist.</div><div><br></div><div>Per ottenere un’esperienza utente di alta qualità nelle offerte di un’azienda,</div><div>è necessario che i servizi di più discipline siano integrati senza soluzione di continuità,</div><div>tra cui ingegneria, marketing, progettazione grafica e industriale</div><div>e progettazione dell’interfaccia.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 16:25:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[UNA PRESENTAZIONE AZIENDALE, È UN’OPPORTUNITÀ UNICA]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1">I 6 pilastri per un elevator pitch efficace</span></b></span></div><div><br></div><div><div>Sommario :</div><div><span class="fs14lh1-5">1. Descrivi a quali bisogni risponde la tua attività</span><br></div><div>2. Proponi una soluzione</div><div><span class="fs14lh1-5">2.</span><span class="fs14lh1-5"> </span>Sostieni la tua tesi annoverando i vantaggi che offri</div><div>4. Dimostra ciò che rende unico il tuo business</div><div>5. Crea aspettative descrivendo un caso di successo</div><div>6. Pratica il tuo elevator pitch ad alta voce</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="http://localhost/images/large-4608914.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div><div>Per un <span class="fs14lh1-5"><b>imprenditore </b></span>di una piccola impresa, non è semplice <span class="fs14lh1-5"><b>riassumere </b></span></div><div>in cosa consiste il <span class="fs14lh1-5"><b>proprio lavoro</b></span>. I ruoli da svolgere sono molteplici e i compiti variegati. </div><div>Rispondere con <span class="fs14lh1-5"><b>poche frasi</b></span> all’inevitabile domanda “quindi, cosa fai?” può risultare complicato. </div><div>Ogni volta che ti viene posta quella domanda, però, hai l’occasione di creare più interesse </div><div>riguardo la tua attività. I seguenti suggerimenti ti aiuteranno a creare una breve introduzione </div><div>che metterà in evidenza i vantaggi del collaborare con te.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Che cos’è un elevator pitch?</b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Un pitch è una presentazione aziendale</b></span>, è <span class="fs14lh1-5"><b>un’opportunità </b></span>unica per riassumere </div><div>in modo chiaro e veloce le soluzioni che può apportare la tua impresa </div><div>e i vantaggi per i clienti che si avvalgono dei tuoi servizi </div><div>rispetto a quelli offerti dalla concorrenza.</div><div><br></div><div>Deve essere concepita come una presentazione <span class="fs14lh1-5"><b>succinta </b></span>(dall’inglese elevator pitch, “discorso da ascensore”) perché deve consentirti di comunicare e convincere il pubblico <span class="fs14lh1-5"><b>in meno di un minuto</b></span>, </div><div>come accadrebbe se la conversazione avvenisse durante un breve tragitto in ascensore.</div><div><br></div><div>Ci concentreremo nel creare una presentazione breve ma ben strutturata </div><div>e adatta alla conversazione con la quale comunicare chiaramente le soluzioni </div><div>che la tua impresa offre e convincere la persona con cui stai parlando a volerne sapere di più. </div><div>L’idea è quella di supportare la comunicazione con i potenziali clienti che non conoscono ancora </div><div>la tua attività commerciale o il settore in cui operi.</div></div><div><br></div><div><div><i class="fs14lh1-5"><b>Secondo il fondatore di Virgin, Richard Branson, </b></i></div><div><i class="fs14lh1-5"><b>“l’importante è essere concisi. Una buona idea puo facilmente essere scritta </b></i></div><div><i class="fs14lh1-5"><b>sul retro di una busta da lettera.”</b></i></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><div>Dopotutto, ciò che non entra sul retro di una busta, risulta superfluo, </div><div>quando espresso a voce alta. Il pubblico vuole conoscere le soluzioni che il tuo prodotto o servizio </div><div>può offrire, quindi, prima inizia a fare domande, meglio è.</div><div><br></div><div>Riusciresti a riassumere l’idea della tua attività in un tweet? </div><div>Sembrerà una domanda strana, ma è in realtà un ottimo esercizio per provare a definire </div><div>il tuo scopo commerciale in termini semplici.</div><div><br></div><div>Ad esempio, un’applicazione di servizi per l’infanzia su dispositivi mobili </div><div>potrebbe comunicare l’idea così: “Rete di genitori in cui scambiare raccomandazioni</div><div> su esperti e fornitori di servizi per l’infanzia affidabili”.</div><div><br></div><div>Se non riesci a riassumere l’idea della tua attività in modo sintetico </div><div>come nel caso dell’esempio qui sopra, i seguenti sei passi ti aiuteranno </div><div>ad articolare la tua idea in modo strutturato e convincente.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><img class="image-1" src="http://localhost/images/large-1495858.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs20lh1-5"><b>1. Descrivi a quali bisogni risponde la tua attività</b></span></div></div><div>Si tratta essenzialmente della ragione per cui sei in commercio,<span class="fs14lh1-5"><b> <span class="cf1">il tuo perché.</span></b></span> </div><div>Hai personalmente avvertito nella tua area geografica la mancanza di un servizio o prodotto </div><div>e hai deciso di risolvere il problema? Forse hai appreso da altri quanto fosse difficile </div><div>reperire professionisti esperti in un determinato campo e hai concluso che qualcuno </div><div>con la tua esperienza sarebbe stato la soluzione ideale a questo problema?</div><div><br></div><div>Non tutte le imprese hanno l’obiettivo di <span class="fs14lh1-5"><b>risolvere problemi</b></span> <span class="fs14lh1-5"><b>complessi</b></span>: </div><div>esistono anche <span class="fs14lh1-5"><b>problemi semplici</b></span>! Potrebbe trattarsi di un caso del genere: </div><div>“I panifici della mia area non offrivano pane fresco senza glutine. </div><div>Ho la celiachia e spesso non è facile preparare un pranzo semplice e veloce da portare a lavoro”.</div><div><br></div><div>Ora prenditi due minuti per annotare tutti i problemi che la tua impresa riesce a risolvere. </div><div>Prendi un timer. Ti stupirà scoprire quanto c’è da scrivere in due minuti!</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">2. Proponi una soluzione</b></div><div><span class="fs14lh1-5">Molte persone fanno </span><span class="fs14lh1-5"><b>l’errore </b></span><span class="fs14lh1-5">di iniziare l’elevator pitch </span><span class="fs14lh1-5"><b>partendo </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5">dalla </span><span class="fs14lh1-5"><b>soluzione </b></span><span class="fs14lh1-5">rappresentata da prodotti e servizi che offrono </span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>senza </b></span><span class="fs14lh1-5">prima descrivere il </span><span class="fs14lh1-5"><b>problema </b></span><span class="fs14lh1-5">che aiutano a risolvere. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Questo approccio non offre al tuo interlocutore una visione di insieme dell’obiettivo della tua attività. </span></div><div><span class="fs14lh1-5">Né del suo scopo generico.</span><br></div><div><br></div><div>È inoltre molto facile parlare delle funzioni quando si inizia direttamente dalla soluzione. </div><div>Il pericolo di annoverare immediatamente le funzioni dei tuoi prodotti </div><div>è presumere che il tuo interlocutore conosca la zona in cui operi. </div><div>Questo non è sempre vero e, se l’interlocutore non ha idea di prodotti e servizi simili </div><div>disponibili per fare un confronto, corri il rischio di non coinvolgerlo a dovere.</div><div><br></div><div>Una soluzione al problema dell’esempio sopramenzionato potrebbe essere: </div><div>“Il nostro panificio fornisce pane fresco senza glutine ogni giorno”.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Sostieni la tua tesi annoverando i vantaggi che offri</b></div></div><div><img class="image-2" src="http://localhost/images/large-2389219.png"  title="" alt=""/><b class="fs20lh1-5"><br></b></div><div><div>C’è un vecchio detto che dice più o meno che le funzioni dei prodotti ne raccontano la storia, </div><div>ma i loro vantaggi aiutano a commercializzarli. </div><div>Le persone vogliono sapere perché dovrebbero scegliere un prodotto o un servizio rispetto a un altro.</div><div><br></div><div>Ecco un esempio della differenza nel contesto di un elettrodomestico da cucina moderno:</div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Funzione</span></b></span>: ciclo autopulente ad alta temperatura</div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Vantaggio</span></b></span>: non sarà mai più necessario pulire il forno</div></div><div><br></div><div><div>A nessuno piace trascorrere il proprio tempo libero sgrassando via la sporcizia dal forno. </div><div>Se esiste un modello particolare che ci possa sollevare da questa orribile mansione, lo compriamo. </div><div>Però, probabilmente non trarremmo l’idea di quel vantaggio leggendo la frase ciclo autopulente </div><div>ad alta temperatura. Sicuramente, scoprire che un forno sia in grado di farlo ci stupirebbe, </div><div>ma il messaggio non ci sta comunicando chiaramente che, grazie a quel prodotto, </div><div>non dovremo mai più intraprendere quell’unta incombenza.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>I vantaggi rispondono alla domanda<span class="cf1"> “cosa ci guadagno io?</span></b></span><span class="cf1">”. </span></div><div>Un’incombenza in meno significa un risparmio di trenta minuti che possono essere usati </div><div>per concentrarsi su qualcosa di più interessante.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>4. Dimostra ciò che rende unico il tuo business</b></span></div></div><div><div>Dare risalto agli <span class="fs14lh1-5"><b>aspetti unici</b></span> della tua attività ti aiuterà a distinguerti dalla concorrenza, </div><div>ma trovare qualcosa di speciale da dire della tua impresa non è cosa da poco. </div><div>Se brancoli nel buio, prova a considerare la tua attività da un altro punto di vista:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Patrimonio</span></b></span>: i tuoi prodotti si basano su una ricetta o procedura antica della tua famiglia?</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Efficienza</span></b></span>: avvalendoti dei tuoi servizi, i clienti potranno ridurre i tempi?</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Comodità</span></b></span>: sollevi i clienti da fastidiose incombenze?</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Esclusività</span></b></span>: sei la sola azienda in zona che offre i prodotti e servizi che proponi tu?</div></div><div><br></div><div><img class="image-3" src="http://localhost/images/large-1822503.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>5. Crea aspettative descrivendo un caso di successo</b></span></div></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">A tutti piacciono le storie</span></b></span>, perché il linguaggio usato per raccontarle è di solito semplice e facile da capire. Tieni questo aspetto in considerazione quando descrivi come il tuo prodotto </div><div>ha apportato <span class="fs14lh1-5"><b>vantaggi a qualcun altro</b></span>. <span class="fs14lh1-5"><b>Evita di parlare di te</b></span> o di cercare di impressionare la persona </div><div>con cui stai parlando. Piuttosto, scegli di raccontare come la tua impresa </div><div>ha avuto un impatto positivo su qualcun altro e cerca di incuriosire l’interlocutore </div><div>facendo domande che mantengano alto l’interesse.</div><div><br></div><div>Il risultato potrebbe essere qualcosa come: </div><div>“Da quando un mio cliente ha installato i nostri pannelli isolanti riflettenti </div><div>dietro i termosifoni di salotto, corridoio e camere da letto, le sue bollette si sono ridotte del 20%”.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>6. Pratica il tuo elevator pitch ad alta voce</b></span></div></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Praticare </b></span>la <span class="fs14lh1-5"><b>presentazione </b></span>ad <span class="fs14lh1-5"><b>alta voce</b></span> è un passo importante per rifinire il pitch. </div><div>Riprenditi con il telefono e poi riguardati, o chiedi un commento a qualcuno </div><div>che non conosce la tua impresa troppo a fondo. </div><div>Se riesci a farlo con più persone, il risultato sarà ancora più soddisfacente. </div><div>La scelta dei termini e lo stile della conversazione cambierà a seconda dell’interlocutore, </div><div>il che rende l’esercizio ancora più utile per memorizzare variazioni o considerare aneddoti </div><div>con protagonisti diversi clienti. Ricorda, prendi nota delle <span class="fs14lh1-5"><b>domande che ti vengono poste</b></span> </div><div>così da <span class="fs14lh1-5"><b>anticiparle </b></span>la volta successiva. Mettile per iscritto, se ne hai il tempo, </div><div>e rifletti su quali sono i modi migliori per articolare la risposta nel modo più sintetico possibile.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i>E ora, è arrivato il momento di applicare questi suggerimenti alla storia della tua attività commerciale. </i></span></div></div><div><span class="fs20lh1-5"><br></span></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 16:19:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[SCRIVERE PER CONVERTIRE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011"><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1">Come scrivere un articolo per convertire </span></b></span></div><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1">facendo leva sui bisogni e sulle paure del target</span></b></span></div><div><br></div><div><div><ol><li>Schema di scrittura per convertire<br></li><li>Tecnica di scrittura<br></li><li>Problema<br></li><li>Soluzione<br></li><li>Conseguenze nel non adottare la soluzione<br></li><li>Call to action<br></li></ol><div><br></div></div></div><div><div>Una delle strategie più potenti che usano le aziende per convertire in modo diretto </div><div>quando scrivono un articolo, è quella di usare uno schema che si basa sui bisogni degli utenti, </div><div>ma fa leva anche sulle loro paure.</div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Schema di scrittura per convertire</b></div><div>C’è da premettere con molta onestà, che se non hai studiato e creato un piano di marketing completo, </div><div>se non hai un posizionamento di marca, i tuoi articoli non sono letti da utenti specifici, </div><div>quando usi tale schema nelle tue condivisioni sociali, potresti comunque avere difficoltà </div><div>a convertire traffico in contatti e/o vendite. </div><div><br></div><div>Mettiamo il caso invece che tu abbia un pubblico profilato e che ti legge con piacere, </div><div>ma che ha allo stesso tempo bisogni che possono essere soddisfatti con i tuoi prodotti.</div><div><br></div><div>Potresti aumentare i leads, semplicemente scrivendo un articolo con lo schema seguente:</div><div><ul><li>Problema<br></li><li>Presentazione della soluzione<br></li><li>Conseguenze del problema senza soluzione<br></li><li>Call to action<br></li></ul></div></div><div><div><br></div><div><div>Sono in tanti a dirti che inserire una call to action in un articolo è una pessima idea, </div><div>ma devi inserirla perchè essendo tu una più rapida soluzione al problema dell’utente, </div><div>lo aiuti ulteriormente a sbarazzarsene. E sappiamo tutti quanto il tempo perso </div><div>sia una delle piaghe più grandi per un imprenditore.</div></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5"><i><span class="cf1">Tecnica di scrittura</span></i></b></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Problema</b></span></div><div>Quando si crea un cappello introduttivo cercando di rispondere a un bisogno specifico di un utente, </div><div>nel nostro caso come scrivere un articolo per convertire, bisogna farlo agitando il problema.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Esempio</i></span></div><div><br></div><div>Ti hanno spiegato che per fare 10 vendite, devi scrivere 100 articoli da 1000 parole, </div><div>promuoverli ed attendere. L’hai fatto e non hai venduto nulla! </div><div>Potevi <span class="fs14lh1-5"><b>evitare di perdere tempo</b></span> se avessi conosciuto la più potente tecnica di scrittura </div><div>che ti spiega <span class="fs14lh1-5"><b>come scrivere un articolo per convertire.</b></span></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Soluzione</b></div><div>Ogni cosa detta al proprio target deve essere fondata su verità, ecco perchè bisogna spiegare come mai seguire la strada precedente ha portato a delle conseguenze e perchè la soluzione prospettata può essere vincente. Esempio: Sai cos’è il metodo X? Il metodo X, è… e lo spieghi in modo chiaro e preciso.</div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div><b><span class="fs14lh1-5">C</span><span class="fs20lh1-5">onseguenze nel non adottare la soluzione</span></b></div><div>In fondo sai chi potrebbe essere un tuo lettore, e se stai scrivendo un articolo </div><div>per soddisfare un suo bisogno, sai anche da che deriva in termini di problemi e paure. </div><div>Cosa potrebbe capitare al tuo lettore continuando sulla stessa vecchia strada intrapresa? </div><div>Nel nostro caso a continuare a scrivere articoli utili solo per il 50% al lettore che di conseguenza </div><div>non convertono, continuare a perdere ore ed ore a scrivere rubando tempo alla propria attività, </div><div>oppure ancora, a perdere di vista l’obiettivo primario ovvero produrre ricchezza. </div><div><span class="fs14lh1-5">Quanti imprenditori passano dal vendere il prodotto X all’essere blogger a tempo pieno? TROPPI.</span><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Call to action</b></span></div><div>La call to action deve essere presentata nella parte conclusiva dell’articolo, </div><div>ovvero quando l’utente che ha un bisogno, leggendo l’intero articolo</div><div> ha percorso un viaggio completo che parte dal riconoscimento del problema, </div><div>passa per la scoperta di un metodo più efficace prospettato come soluzione, </div><div>per una serie di conseguenze che già conosce che gli potrebbero capitare se non cambia subito strada,</div><div>fino alla possibilità di risolvere tutti i problemi in modo istantaneo </div><div>semplicemente contattando lo scrivente.</div></div><div><span class="fs14lh1-5"><i>Ballarani</i></span></div><div><br></div><div><br></div></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 15:44:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DOVRESTI RINNOVARE IL TUO BRAND]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1">Dovresti rinnovare il tuo brand nel 2021?</span></b></span></div><div><br></div><div><div>Se il 2020 ci ha insegnato qualcosa è che<span class="fs14lh1-5"><b> il mondo</b></span> (in particolare quello delle piccole imprese) <span class="fs14lh1-5"><b>è in continua evoluzione.</b></span></div><div><br></div><div>Quest’anno abbiamo potuto osservare il rapido adattamento di moltissime piccole imprese: dalle distillerie che hanno iniziato a produrre igienizzante per le mani, a insegnanti di musica che svolgono le lezioni in videoconferenza, a commercianti che accettano pagamenti senza contatto. Abbiamo assistito alla nascita di nuove attività, come produzione casalinga di mascherine in tessuto o ristoranti esclusivamente da asporto.</div><div><br></div><div>Se hai avviato una nuova attività quest’anno, puoi usare il branding per renderla sostenibile. E se invece la tua attività si è dovuta adattare rispetto all’idea iniziale, puoi rinnovare il tuo brand per dimostrare ai clienti le tue doti di adattabilità e perseveranza, nonché le tue nuove offerte. Se la tua linea di prodotti e servizi è stata completamente stravolta, potrebbe essere il momento di riprogettare completamente il tuo brand. Se invece hai solo voglia di aggiornarlo un po’ in base alle tendenze del momento, ti basterà un semplice rinnovo.</div><div><br></div><div>L’anno nuovo rappresenta un’opportunità perfetta per fare qualche modifica al tuo brand. Dai un’occhiata a questi 6 motivi per rinnovare o riprogettare il tuo brand e usa il processo decisionale a fondo pagina per stabilire se il tuo marchio ha solo bisogno di essere rinnovato oppure se deve essere completamente riprogettato, e scopri come procedere.<img class="image-0" src="http://localhost/images/large-3987166.jpg"  title="" alt=""/></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>6 ottimi motivi per rinnovare o riprogettare il tuo brand:</b></span></div><div><ol><li>Le tuo offerte sono cambiate.<br></li><li>Vuoi rendere intramontabile l’immagine della tua attività.<br></li><li>Il tuo logo è fuori moda.<br></li><li>Il tuo brand non è abbastanza incisivo.<br></li><li>Hai difficoltà ad attrarre nuovi clienti.<br></li><li>Operi in una nuova area geografica.<br></li></ol><div><br></div></div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>1. Le tuo offerte sono cambiate.</b></span></div><div>Facciamo qualche esempio. Hai aperto un’attività per il catering privato, ma ora hai allargato la tua offerta, grazie a consegne e ritiri di pietanze con cadenza settimanale. Oppure hai riadattato il tuo negozio di abbigliamento e accessori per poter vendere una linea unica di mascherine in tessuto alla moda. O magari hai trasformato un’attività stagionale in un’impresa aperta tutto l’anno. Se il tuo marchio attuale ti sta un po’ stretto, forse è il momento di aggiornare il tuo logo in modo che rispecchi le nuove offerte.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>2. Vuoi rendere intramontabile l’immagine della tua attività.</b></span></div><div>Abbiamo osservato moltissime nuove attività creative nel corso degli ultimi nove mesi. Se hai avuto un’idea per un’attività che si è dimostrata redditizia nel breve periodo, come potresti farla crescere in modo da renderla rilevante a lungo termine? Usa il tuo brand per creare un’immagine duratura per la tua piccola impresa.</div><div><br></div><div>Se ad esempio hai usato le tue doti sartoriali per creare un’attività che produce mascherine in tessuto, potresti voler mantener in vita questo nuovo progetto (anche se speriamo di non dover indossare le mascherine per sempre). Quali altri prodotti puoi creare e vendere? E come puoi assicurarti che il tuo marchio lo rifletta? Che si tratti di un cambio di nomeo di un nuovo logo, rinnovare il tuo brand può trasformare un progetto temporaneo in un’attività duratura.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>3. Il tuo logo è fuori moda.</b></span></div><div><img class="image-1" src="http://localhost/images/disegnino.jpg"  title="" alt=""/><span class="fs20lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div>Il tuo logo dovrebbe rappresentare visivamente ciò di cui ti occupi. Se i prodotti e i servizi che offri sono cambiati rispetto al passato, forse è il caso di riflettere questo cambiamento nell’identità visiva della tua attività.</div><div><br></div><div>Oltre alle offerte della tua attività, anche gli stili possono cambiare. Se hai fondato la tua impresa 10 anni fa, probabilmente il logo che hai scelto era al passo con i tempi e rifletteva il tuo stile personale (nonché il tuo ambito di specializzazione). Ma ora i colori, il carattere e il design potrebbero essere fuori moda. Potresti modernizzare l’immagine del tuo brand con un logo che sfrutti al meglio le attuali tendenze di design.</div></div></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">4. Il tuo brand non è abbastanza incisivo.</b></div><div><div>Molto spesso il tuo brand è la prima occasione per i potenziali clienti di entrare in contatto con l’immagine della tua attività. È proprio per questo che devi farti notare.</div><div><br></div><div>Probabilmente quando hai progettato il tuo logo e hai riflettuto sull’identità del tuo marchio hai tratto ispirazione da uno dei brand che ami di più. È sempre una buona idea prendere qualche spunto da aziende amate e rispettate, ma devi assicurarti che il tuo brand si distingua abbastanza da lasciare il segno. Se il carattere o il colore del tuo logo somigliano troppo a quelli di un altro marchio (soprattutto se quest’ultimo opera nel tuo stesso settore), dovresti considerare un nuovo design.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">5. Hai difficoltà ad attrarre nuovi clienti.</b></div><div>Se fornisci da molto tempo gli stessi prodotti e servizi alle stesse persone, il tuo brand potrebbe risultare superato o fuori moda. E se hai cercato di adattare il tuo business per rispondere alle esigenze di nuovi clienti, il tuo brand potrebbe non riflettere questo aspetto.</div><div><br></div><div>Spesso la tentazione di rimanere uguali e conservare la propria clientela di sempre può essere molto forte. Tuttavia, se non si fanno cambiamenti, non sarà affatto facile attirare nuovi clienti, soprattutto se l’offerta di prodotti e servizi è cambiata e di conseguenza si ha l’opportunità di entrare in contatto con nuovi clienti. Al momento di aggiornare il tuo logo, cerca di mantenere il giusto equilibrio tra l’integrità del tuo brand e alcuni elementi di design più moderni. È importante che i tuoi clienti attuali siano in grado di riconoscere il tuo brand e sappiano dove trovarti.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>6. Operi in una nuova area geografica.</b></span></div><div>Un post su Instagram diventato virale ha fatto aumentare la domanda per i tuoi prodotti al di là del tuo mercato di quartiere? Da quando il tuo ristorante ha iniziato a effettuare consegne avete allargato l’area servita? O magari, grazie a una nuova piattaforma di e-commerce, per i clienti è ora più facile acquistare i tuoi prodotti ovunque si trovino nel mondo?</div><div><br></div><div>Se il tuo pubblico di destinazione è aumentato (congratulazioni!), dovresti fare un passo indietro e considerare il tuo brand in una prospettiva più ampia, riflettendo su come potrebbe essere percepito in un’area geografica vicina o in un paese diverso dal tuo.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Scopri se il tuo brand deve essere RINNOVATO o RIPROGETTATO: </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>segui questo processo decisionale per scoprire come procedere.</b></span></div></div><div><img class="image-2" src="http://localhost/images/flusso.png"  title="" alt=""/><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>È il momento di rinnovare?</b></span></div><div>In alcuni casi non è necessario procedere con una riprogettazione completa del brand, poiché con un rinnovo puoi aggiornare il materiale visivo e adattare il tuo messaggio senza stravolgerlo totalmente. Ecco alcuni esempi: potresti pensare di aggiornare il carattere e i colori del tuo logo o modificare leggermente il tuo motto per trasformarlo in un messaggio più attuale. Rinnovando il tuo brand, potrai attirare un pubblico più ampio e al passo con i tempi. Poiché non richiedono modifiche sostanziali al messaggio di base, i rinnovi sono piuttosto semplici e poco costosi.</div></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div><b class="fs20lh1-5">È il momento di riprogettare?</b></div><div>Se decidi che il brand della tua attività ha effettivamente bisogno di essere riprogettato, non ti basterà creare un nuovo logo o cambiare nome. Potresti creare un nuovo slogan o scegliere un nuovo carattere e nuovi colori da usare nei materiali promozionali (come sito web, post social, striscioni, poster e molto altro).</div></div><div><br></div></div></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Qualunque sia la tua decisione, fai in modo che si sparga la voce</b></span>.</div><div>Che tu alla fine scelga un semplice rinnovo o una riprogettazione completa del tuo brand, è fondamentale far girare la voce. Spedisci delle cartoline promozionali ai tuoi clienti presentando il tuo nuovo look, crea un post su Instagram per annunciare in grande stile l’aggiornamento del tuo brand, oppure invia un’e-mail informativa agli iscritti alla tua newsletter per annunciare il rinnovo del brand.</div><div><br></div><div>Non dimenticare di aggiornare il look dei tuoi prodotti per il marketing (biglietti da visita, volantini, striscioni pubblicitari, dépliant e così via). Per rinnovare o riprogettare un brand in modo professionale e con successo, la coerenza è fondamentale!</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 14:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COME COSTRUIRE UN PIANO DI MARKETING]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1">Come costruire un piano di marketing senza avere esperienza in merito</span></b></span></div><div><br></div><div><div>Sommario:</div><div><ul><li>Qual è il segreto per avviare un’attività di successo?<br></li><li>Che cos’è un piano di marketing?<br></li><li>Individua il mercato e la clientela cui desideri rivolgerti<br></li><li>Concorrenza<br></li><li>Sviluppa la tua strategia di marketing<br></li><li>La chiave per il successo<br></li></ul><div><br></div></div><div> <img class="image-0" src="http://localhost/images/large-3213924.jpg"  title="" alt=""/></div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Qual è il segreto per avviare un’attività di successo?</b></div><div>In una parola, il marketing.</div><div><br></div><div>A prescindere dalla qualità di prodotti e servizi che offri alla tua clientela, se non costruisci un piano di marketing efficace o non sai come rivolgerti a una particolare fetta di mercato, non riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi di business. Ecco perché per la maggior parte delle attività commerciali è molto importante implementare un opportuno piano di marketing. Effettuando le ricerche necessari a costruire un piano di marketing efficace dovrai concentrarti su come trovare i clienti giusti e convincerli ad avvalersi dei tuoi servizi.</div><div><br></div><div>Alcune attività si imbattono in una nicchia di mercato che impone loro un piano di marketing. Toni’s Own Anisette Cookies, un’azienda che produce e commercializza biscotti a Peabody, Massachusetts, è una di quelle. Toni Khafif ha iniziato nel 2004 a vendere biscotti all’anice nel negozio di alimentari del marito Mohamed.</div><div><br></div><div>“Gli scaffali venivano letteralmente svuotati”, dice Toni. Lei e il marito hanno presto capito di avere tra le mani qualcosa di grosso e, quando un cliente ha chiesto loro di ordinare grandi quantità di biscotti poiché il suo fornitore aveva chiuso i battenti, hanno deciso di fare il grande passo, aprendo una rivendita all’ingrosso in una struttura da 75 metri quadri con meno di 5000 $ il mese seguente. Un mese dopo, hanno avviato il primo di una catena di negozi. Oggi, senza aver mai implementato un piano di marketing ufficiale, l’azienda ha un business di 2 milioni di dollari e i biscotti all’anice sono presenti in qualsiasi principale catena di supermercati nel nordest.</div><div><br></div><div>La maggior parte delle aziende non può contare su una fortuna del genere. Un’altra storia riguarda una coppia che ha utilizzato tutti i risparmi a disposizione per acquistare le attrezzature e un furgone per aprire un’officina di riparazioni auto. A questo punto, hanno capito di non avere altri risparmi da investire in pubblicità.</div><div><br></div><div>“Un piano di marketing è alla base di qualsiasi azienda di successo (e di qualsiasi piano di business)”, spiega Ronni Rosen, consulente aziendale con anni di esperienza presso il New York State Small Business Development Center della Stony Brook University. “Molti, tuttavia, considerano il marketing come una strategia secondaria”, continua.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Che cos’è un piano di marketing?</b></span></div><div><span class="fs20lh1-5"><b><br></b></span></div><div>Si tratta di un documento scritto che spiega come attrarre clienti e indurli ad acquistare ciò che vendi. Secondo Rosen, sono tre gli aspetti da prendere in considerazione:</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Clienti/Mercato</b></span>: più sei specifico, più sarà facile produrre una strategia di marketing efficace.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Concorrenza</b></span>: studia al meglio la concorrenza per determinare come posizionare la tua impresa e promuoverla in modo efficace.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Strategia di marketing</b></span>: una strategia di marketing ti consente di promuovere prodotti e servizi e ottenere una quota proficua del mercato e di stabilire come farlo. </div></div><div><br></div><div><img class="image-2" src="http://localhost/images/large-2860753.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Individua il mercato e la clientela cui desideri rivolgerti</b></div><div>Inizia a creare il tuo piano di marketing <span class="fs14lh1-5"><b>considerando i problemi che i tuoi prodotti e servizi risolvono</b></span> e le necessità che contribuiscono a coprire. Una recinzione, ad esempio, rappresenta una semplice barriera ma risolve i problemi di privacy, sicurezza, protezione dei bambini e difesa da sguardi indiscreti.</div><div><br></div><div>Ora, prendiamo in considerazione il mercato. </div><div>Quante persone acquistano quello che vendi ogni anno e quanto spendono per l’acquisto?</div><div><br></div><div>Non devi fare ipotesi su questi dati, ma eseguire opportune ricerche utilizzando gli strumenti seguenti:</div><div><br></div><div>Le ricerche online ti consentono di consultare le statistiche su base nazionale relative alle dimensioni della fetta di mercato cui ti rivolgi.</div><div>Consulta la pagina dell’Istat per informazioni demografiche.</div><div><br></div><div>Ora, delinea le caratteristiche dei tuoi clienti potenziali. Ricorda che non serve a nulla dire che chiunque può essere il tuo cliente ideale e neanche “tutti i proprietari di case” o “tutte le aziende della mia area geografica”. Queste categorie sono troppo ampie. Cerca le nicchie di mercato all’interno di mercati più grandi, ad esempio le persone anziane che viaggiano di frequente.</div></div><div><img class="image-1" src="http://localhost/images/large-1850804.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Individua le caratteristiche comuni condivise da quelli che potrebbero essere i tuoi clienti ideali. A seconda dei prodotti e servizi che offri, pensa ai fattori seguenti:</b></span></div></div><div><div><ul><li>Età<br></li><li>Sesso<br></li><li>Luogo<br></li><li>Reddito<br></li><li>Numero di bambini<br></li><li>Hobby<br></li><li>Occupazione<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Nel caso tu ti rivolga ad altre aziende, raccogli i seguenti dati:</b></span></div></div><div><div><ul><li>Settore<br></li><li>Vendite annuali<br></li><li>Numero di dipendenti<br></li><li>Entità e frequenza degli ordini<br></li><li>In che misura i tuoi prodotti migliorano la bottom line delle aziende cui ti rivolgi<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><br></div><div><div>Devi inoltre prendere in considerazione se si tratta di aziende di grandi dimensioni in grado di distribuire i tuoi prodotti su larga scala o di mercati di nicchia, ad esempio quelli degli imprenditori che potrebbero avvalersi dei tuoi servizi e nominarti prestatore d’opera.</div><div><br></div><div>Se ti è possibile, parla con i tuoi clienti esistenti e potenziali. Chiamali, discuti con loro sui social network o in occasione di eventi di settore. Se hai già una base clienti su cui contare, chiedi loro di dirti cosa ne pensano della tua impresa, proprio come ha fatto Khafif. Se non hai ancora clienti, distribuisci campioni gratuiti in cambio di feedback.</div><div><br></div><div>Al termine della ricerca, riassumi le caratteristiche dei tuoi clienti ideali. Si tratterà dei clienti che hanno maggiormente bisogno dei tuoi prodotti e servizi, che hanno denaro per acquistarli e, nel caso ideale, che intendono acquistarli in grande quantità o di frequente. Inizialmente, dovrai concentrarti proprio su queste persone.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>Concorrenza</div><div>Per accaparrarti clienti, dovrai fare in modo di sbaragliare la concorrenza. Fai delle ricerche per individuare i tuoi diretti concorrenti, la nicchia di mercato cui si rivolgono, i prezzi che praticano e la strategia di marketing che hanno scelto per far conoscere il proprio brand ai clienti.</div><div><br></div><div>Cerca online i termini associati alla tua attività, ad esempio “giardinieri paesaggisti a Roma” o “rigattieri” o “aziende produttrici di lavelli”.</div><div>Naviga sui siti web dei tuoi diretti concorrenti, guarda gli slogan, gli annunci e le immagini che usano per scoprire a quali clienti si rivolgono.</div><div>Guarda su Facebook, e altri social media e cerca di individuare cosa apprezzano e cosa non apprezzano le persone dei tuoi concorrenti. Così facendo, potrai stabilire che cosa rende unica la tua attività.</div><div>Riassumi quello che scopri in merito alla concorrenza, annotando nomi e luoghi oltre ai nomi dei tuoi diretti concorrenti e relativi vantaggi competitivi.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Sviluppa la tua strategia di marketing</b></div></div><div><div>Prima di tutto, rifletti sugli obiettivi strategici della tua attività che dovranno corrispondere agli obiettivi della tua strategia di marketing. Poi, assegna una priorità e un budget a ciascuno di essi. Il budget varia in base al fatto che tu voglia solo mantenere i clienti, accaparrartene di nuovi o incrementare la crescita della tua attività.</div></div><div><br></div><div><div>Ora, determina i modi migliori con cui rivolgerti ai clienti potenziali.</div><div><br></div><div>Networking, passaparola, volantini, cartoline promozionali, marketing via email, sito web, post su social media, pubblicità e interventi presso convegni o altri eventi sono tattiche di marketing molto comuni per le piccole imprese. Per essere realmente efficace, devi essere specifico e porti domande quali:</div></div><div><br></div><div><div><ul><li>A quali gruppi di networking partecipano i tuoi clienti ideali?<br></li><li>In che modo tali clienti sentono parlare di aziende come la tua?<br></li><li>Quante volte dovrai comunicare con loro e quanto tempo sarà necessario perché diventino tuoi clienti?<br></li><li>Quali tattiche puoi implementare per farti ricordare dalla maggior parte dei tuoi clienti, ripetutamente e con un buon rapporto costi/benefici? Chi sarà incaricato di queste attività tra i tuoi dipendenti?<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>La chiave per il successo</b></span></div><div>Hai bisogno di un po’ di motivazione per iniziare? A tua disposizione, tantissimi documenti online che ti aiuteranno a pianificare la tua strategia di marketing. Una volta raccolte tutte le informazioni, definisci il budget e mettiti all’opera. Scegli il dipendente che sarà incaricato di portare a termine le varie iniziative di marketing e stabilisci tempi precisi. Non provare a fare tutto insieme. Scegli le strategie principali e implementale, assicurandoti che la tattica scelta ti permetta di comunicare ripetutamente con i clienti che più probabilmente acquisteranno da te.</div><div><br></div><div>“Occorre ricordare che un piano di marketing è solo uno strumento”. “È necessario valutare i risultati su base regolare e apportare le modifiche opportune rapidamente se qualcosa non funziona come dovrebbe. Non bisogna incaponirsi con una determinata tecnica di marketing che non è utile a migliorare i ricavi”.</div><div><br></div><div>Tenendo sempre ben presenti le tre principali considerazioni in merito al piano di marketing e modificando quest’ultimo a seconda delle esigenze, avrai tutti gli strumenti necessari per prepararti al successo nel modo più efficace possibile.</div></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i>( Janet Attard BusinessKnowHow )</i></span></div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 14:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[INCREMENTARE LE VENDITE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1">9 modi per incrementare le vendite</span></b></span></div><div><br></div><div><div>Sommario :</div><div>1. Lascia che i clienti provino i prodotti prima di effettuare l’acquisto.</div><div>2. Capire i movimenti dei clienti</div><div>3. Sfrutta il passaparola</div><div>4. Prova il metodo Feel, Felt, Found</div><div>5. Fai la scorta dei prodotti più venduti</div><div>6. Offri l’assistenza di un esperto</div><div>7. Crea un’offerta speciale su Facebook</div><div>8. Ottimizza l’area intorno alla cassa</div><div>9. Offri ricevute elettroniche</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div>Come per ogni attività rivolta al pubblico, spingere i passanti a entrare nel tuo negozio o ristorante è ovviamente una delle tue priorità assolute.</div><div><br></div><div>Ma non è sempre così semplice.</div><div><br></div><div>Quante volte ti è capitato di vedere un passante avvicinarsi alla tua attività per poi allontanarsi?</div><div><br></div><div>Molto probabilmente stai usando una o più tecniche per attirare i passanti, ad esempio: una vetrina accattivante, un messaggio spiritoso scritto su una lavagna o il delizioso profumo del caffè appena preparato.</div><div><br></div><div>Ma una volta che sono entrati, come fai ad evitare che se ne vadano senza comprare niente dopo aver dato un’occhiata in giro?</div><div><br></div><div>Questi suggerimenti ti aiuteranno a trasformare i passanti in clienti.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>1. Lascia che i clienti provino i prodotti prima di effettuare l’acquisto.</b></span></div></div><div><div>Ti ricordi l’ultima volta che sei stato dal gelataio?</div><div><br></div><div>Al tuo ingresso, probabilmente pensavi di concederti solo un cono piccolino, giusto per toglierti la voglia. Poi hai provato il nuovo gusto doppio cioccolato e mandorle. E senza neanche rendertene conto stavi già ordinando il cono grande da due gusti. Abbiamo molto da imparare da questa storia.</div><div><br></div><div>Un <span class="fs14lh1-5"><b>assaggio irresistibile</b></span> è un ottimo modo per <span class="fs14lh1-5"><b>spingere </b></span>i clienti a <span class="fs14lh1-5"><b>comprare più prodotti </b></span>ricevere opinioni su un nuovo prodotto</div><div><br></div><div>I juice bar e i negozi specializzati in tè usano spesso questo espediente. Con un investimento e uno sforzo minimo potrai così ottenere l’opinione dei clienti e convincerli a comprare il prodotto che hanno appena provato.</div><div><img class="image-1" src="http://localhost/images/large-2588541.jpg"  title="" alt=""/></div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>2. Capire i movimenti dei clienti</b></span></div></div><div><div>Se hai aperto di recente la tua attività, durante le prime settimane <span class="fs14lh1-5"><b>tieni d’occhio il percorso che fanno</b></span> i clienti all’interno del tuo locale. La <span class="fs14lh1-5"><b>disposizione dello spazio e dei prodotti</b></span> all’interno della tua attività può anche sembrarti logica, ma lo potrai verificare soltanto osservando il modo in cui i clienti vi interagiscono.</div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Se non riescono a trovare quello che cercano, non lo compreranno di certo.</b></span></div><div><br></div><div>E non avere paura di chiedere ai clienti la loro opinione sulla disposizione del locale e dei prodotti esposti. Se ricevuti durante i primi giorni, i suggerimenti dei clienti possono aiutarti a capire come creare un ambiente rilassante e invitante.</div><div><img class="image-2" src="http://localhost/images/large-949913.jpg"  title="" alt=""/></div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>3. Sfrutta il passaparola</b></span></div><div>Spesso i bar, per aumentare il numero di avventori, offrono ai loro clienti un sistema di incentivi che premia la raccomandazione ad altre persone. Questo tipo di programmi fedeltà stanno prendendo sempre più piede, e funzionano meglio quando vengono offerti benefici sia a chi fa la raccomandazione sia a chi la segue. Si può utilizzare una tattica simile anche nel settore della vendita al dettaglio e dei centri estetici.</div><div><br></div><div>Quante volte ti è capitato di provare un vestito che non ti sta bene, ma che sarebbe perfetto per un’amica o un familiare?</div><div><br></div><div>Puoi usare i social media, una carta fedeltà o una combinazione di entrambi per permettere di consigliare capi di vestiario ad amici e parenti.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>4. Prova il metodo Feel, Felt, Found</b></span></div></div><div><div>Si tratta di una tecnica di vendita classica, in cui <span class="fs14lh1-5"><b>si spinge il cliente a vedere in modo diverso l’acquisto </b></span>di un prodotto che inizialmente avevano considerato troppo costoso. <span class="fs14lh1-5"><b>Invece di concentrarsi sul prezzo, l’idea è quella di mostrare empatia</b></span> e permettere al cliente di comprendere i benefici e il vero valore che possono trarre dal prodotto. Inizia dicendo: “<span class="fs14lh1-5"><b>Capisco esattamente come ti senti</b></span>”. Dimostra empatia e che stai ascoltando il cliente. <span class="fs14lh1-5"><b>Porta ad esempio l’esperienza di altri che hanno</b></span> avuto una reazione simile in un primo momento. In questo modo, permetterai al cliente di capire che non è il solo a sentirsi così e che le cose possono cambiare. Quindi, racconta al cliente <span class="fs14lh1-5"><b>come quella persona si sia resa conto</b></span> di aver trovato quello che cercava quando ha effettuato l’acquisto: comfort, durabilità, facilità d’uso, ecc.</div><div><br></div><div>Ad esempio:</div><div><br></div><div>“Non è la prima volta che me lo sento dire quando si parla di queste scarpe. Anch’io all’inizio pensavo che costassero troppo. Ma poi un sacco di persone mi hanno detto che durano a lungo. Uno dei miei clienti ha lo stesso paio da quattro anni, e se guardi le suole sembra che abbia appena comprato le scarpe”.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">5. Fai la scorta dei prodotti più venduti</b></div><div>Anche se non ci sono quattro taglie di un capo sugli scaffali, è importante avere una scorta dei prodotti più venduti e che i clienti sappiano che, se richiesto, sono disponibili altre taglie. Basta anche un semplice cartello nel negozio in cui si dica che sono disponibili altre taglie in magazzino.</div><div><br></div><div>E con qualche scusa, quando un prodotto è esaurito, puoi ottenere l’indirizzo e-mail di un cliente e avvisarlo quando il prodotto sarà nuovamente disponibile.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>6. Offri l’assistenza di un esperto</b></span></div><div>Se vendi prodotti come vestiti o regali che non sono unici, considera il tuo locale come un’esposizione. I consumatori si sono abituati a fare visita ai negozi fisici per ottenere maggiori informazioni su un prodotto prima di comparare i prezzi online. Nonostante molti lo considerino un vantaggio scorretto per i rivenditori online, ti dà l’opportunità di assumere il ruolo di esperto fidato.</div><div><br></div><div>Se vendi un prodotto di nicchia, è probabile che chi viene a visitare il tuo negozio sia ben informato. E non c’è niente di più professionale di una rivenditore in grado di elencare tutti i suoi prodotti e i benefici di prodotti simili. Come consumatori, ci piace sentire l’opinione di qualcuno più esperto di noi. Ci aiuta anche a superare o a confermare qualsiasi dubbio abbiamo su un prodotto. Ma si tratta di una cosa possibile solo nei negozi fisici.</div><div><br></div><div>Se riesci a dimostrare di essere un esperto e a dare un valore aggiunto alle persone che visitano il tuo negozio, aumenti le probabilità che decidano di effettuare il loro acquisto lì piuttosto che online.</div></div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div><b class="fs20lh1-5">7. Crea un’offerta speciale su Facebook</b></div><div>Le offerte speciali su Facebook sono un ottimo modo per attirare potenziali clienti. Le persone possono accedere facilmente alla tua offerta dal segnalibro Offerta e visualizzarla sul loro telefono alla cassa. Per rendere il processo più facile e veloce, puoi abilitare un codice a barre o un codice QR da scansionare al momento di effettuare il pagamento. Inoltre, quando la tua promozione sta per scadere, Facebook invia un promemoria a chi aveva segnalato il suo interesse.</div><div><img class="image-3" src="http://localhost/images/large-2846221.jpg"  title="" alt=""/></div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>8. Ottimizza l’area intorno alla cassa</b></span></div><div>Che cosa potrebbe attirare i clienti e spingerli ad un acquisto impulsivo quando sono alla cassa? Alcuni esempi: dei biscotti da asporto in un bar, uno spray di protezione impermeabile per lo scamosciato in un negozio di scarpe e una sciarpa accattivante in un negozio di vestiti. Se anche solo il 20% dei tuoi clienti aggiunge un articolo al loro acquisto, i benefici saranno visibili nel bilancio a fine anno.</div><div><br></div><div>Pensa ad articoli complementari ai tuoi prodotti più venduti e cerca di risolvere un problema. Posizionando del liquido per la pulizia delle lenti alla cassa di un negozio di occhiali da sole ci si rivolge a coloro che vogliono tenere il loro nuovo acquisto pulito e lucido il più a lungo possibile.<img class="image-4" src="http://localhost/images/large-1868573.jpg"  title="" alt=""/></div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>9. Offri ricevute elettroniche</b></span></div><div>Al momento di effettuare il pagamento, puoi offrire ai tuoi clienti una ricevuta elettronica che verrà inviata via e-mail. In questo modo, non solo i clienti eviteranno di riempirsi di ricevute cartacee, che verranno inevitabilmente buttate, ma è anche più semplice e più pratico archiviare le ricevute digitali. E il vantaggio per te sarà che avrai accesso all’indirizzo e-mail dei tuoi clienti e potrai usarlo per informarli di sconti e promozioni. È un’opportunità per estendere e creare una relazione con quel cliente al di fuori del tuo negozio, bar o ristorante. Il modo migliore per evitare errori nell’indirizzo e-mail è quello di farlo scrivere direttamente al cliente utilizzando un tablet.</div><div><br></div><div>Perché non aggiungere un incentivo e offrire l’iscrizione a una carta fedeltà?</div><div><br></div><div>Questi sono solo alcuni semplici consigli per spingere i clienti ad effettuare i loro acquisti presso il tuo negozio e non presso la concorrenza. Esistono strategie più strutturate e inconsce...</div><div>Se ci sono delle tattiche che hai utilizzato con successo e che vuoi condividere, ci farebbe piacere sentirle.</div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 13:55:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[GOOGLE ADS]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=INFORMAZIONI"><![CDATA[INFORMAZIONI]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div><span class="fs26lh1-5 cf1"><b>Conoscere i meccanismi che regolano la piattaforma di advertising online più potente di sempre per ridurre drasticamente i Costi delle Tue Campagne.</b></span></div><div> </div><div><br></div><div>È noto ormai, l’advertising online è la forma di marketing che funziona meglio e la più grande piattaforma di advertising online è Google Ads. Un italiano su due, infatti, usa i motori di ricerca per trovare informazioni prima di un acquisto.</div><div><br></div><div>Google Ads si rivela quindi una risorsa strategica fondamentale per il marketing. Conoscerne il funzionamento e gli strumenti che mette a disposizione può fare la differenza nel successo di un iniziativa.</div><div><br></div><div>Ma come funziona Google Ads? Come funziona il meccanismo “ad asta” per l’aggiudicazione degli annunci? Quali sono i fattori che incidono maggiormente sull’asta di Google Ads? Che cos’è l’<span class="fs14lh1-5"><b>Ad Rank</b></span>? Il Punteggio di Qualità? L’Offerta CPC?</div><div><br></div><div>In questo articolo spiego i meccanismi che stanno alla base delle aste per l’inserimento degli annunci in rete di ricerca Google e in rete display Google.</div><div><br></div><div>Gli obiettivi di Google</div><div>Google Ads è uno strumento di Google per l’inserimento di annunci pubblicitari in rete di ricerca o in rete display ed ha un duplice obiettivo, uno lato utente ed uno lato inserzionista:</div><div><br></div><div>Lato utente, Google Ads ha per obiettivo quello di dare la risposta più pertinente e completa possibile agli intenti di ricerca;</div><div>Lato inserzionista, Google Ads ha per obiettivo quello di far guadagnare portando traffico di qualità al sito desiderato.</div><div>Per fare in modo di raggiungere allo stesso tempo i due obiettivi, Google ha adottato un funzionamento ad asta per scegliere l’inserzionista che otterrà lo spazio pubblicitario vincendo sui concorrenti.</div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Il funzionamento dell’asta Google Ads</b></div><div>Per ogni parola chiave, o spazio pubblicitario, in cui vogliamo posizionarci avremo dei competitors ossia altri inserzionisti che desiderano lo stesso spazio. Vincendo l’asta, contro i nostri competitors, ci aggiudicheremo lo spazio pubblicitario.</div><div><br></div><div>Il vincitore dell’asta però non sarà semplicemente colui che offrirà la cifra economica maggiore bensì colui che avrà un Ad Rank maggiore.</div><div><br></div><div>L’Ad Rank è un valore unico che prende in considerazione l’offerta dell’inserzionista e il punteggio di qualità dell’annuncio stesso.</div><div><br></div><div>L’Ad Rank si può calcolare con questa formula:</div><div><br></div><div>Ad Rank = Offerta CPC x Punteggio di Qualità</div><div>Vediamo nel dettaglio gli elementi che compongono l’Ad Rank di Google Ads.</div><div><br></div><div>Offerta CPC</div><div>L’offerta CPC è il valore massimo che l’inserzionista decide di pagare per un singolo click sul suo annuncio. Questo valore viene ottimizzato da Google per mantenerlo più basso possibile all’interno del nostro budget.</div><div><br></div><div>Questa è la parte della formula in cui l’inserzionista ha un influenza diretta economica. Vedremo che la seconda parte della formula premia la qualità mentre in questa parte viene premiata la quantità. Google qui si prende cura dell’obiettivo di spesa dell’inserzionista.</div><div><br></div><div>Punteggio di Qualità</div><div>In questa parte della formula viene premiata la qualità dell’annuncio. Dobbiamo ricordare che uno degli obiettivi principali di Google Ads è quello di offrire risultati di valore per gli utenti del motore di ricerca. Vengono qui presi in considerazione il contenuto dell’annuncio, le parole chiave di ricerca e il CTR previsto.</div><div><br></div><div>Questa è la parte che coinvolge maggiormente la creatività dell’inserzionista e la sua capacità di rispondere ai bisogni dell’utente.</div><div><br></div><div>adrank formula offertaCPC x punteggio qualità</div><div>Il Punteggio di qualità dipende da:</div><div><br></div><div>Pertinenza delle parole chiave con gli annunci</div><div>Pertinenza delle parole chiave con la pagina di destinazione</div><div>CTR previsto</div><div>La pertinenza delle parole chiave con gli annunci viene influenzata dalla relazione tra le parole chiave scelte dall’inserzionista per far attivare l’annuncio ed i contenuti dell’annuncio stesso (Titolo 1, Titolo 2, Titolo 3, Descrizione 1, Descrizione 2, Percorso URL).</div><div><br></div><div>La pertinenza delle parole chiave con la pagina di destinazione dipende dalla qualità della relazione tra le parole chiave che fanno attivare l’annuncio e i contenuti della pagina di destinazione dell’annuncio stesso.</div><div><br></div><div>Il CTR (Click-Through-Rate) previsto è il tasso di click sull’annuncio che viene stimato da Google basandosi su annunci simili.</div><div><br></div><div>Da questo possiamo capire che l’inserzionista può esercitare la sua influenza sopratutto sulla relazione di pertinenza:</div><div><br></div><div>Parola Chiave &gt;&gt;&gt; Annuncio &gt;&gt;&gt; Pagina di Destinazione</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Il costo per i 1 Click</b></span></div><div>Ma quanto andremo a pagare alla fine per ogni click nel nostro annuncio?</div><div><br></div><div>Quello che andremo a pagare per un click sul link in Google Ads sarà l’importo minimo che ci consente di superare l’offerta dell’inserzionista con Ad Rank appena inferiore al tuo, quindi l’inserzionista che viene dopo di noi nella classifica di Ad Rank.</div><div><br></div><div>Rielaborando l’equazione, si può vedere che quello che andremo a pagare per un click in Google Ads sarà dato da:</div><div><br></div><div><br></div><div>Vediamo di seguito una tabella con alcuni esempi. Consideriamo quattro inserzionisti in competizione (inserzionista A, inserzionista B, inserzionista C, inserzionista D):</div><div><br></div><div><br></div><div>Da questa tabella si può vedere come un Punteggio di Qualità alto incida significativamente sull’Ad Rank.</div><div><br></div><div>Competitor con budget inferiori ma Punteggi di Qualità più alti possono avere CPC (Costo Per Click) più bassi rispetto a competitor con ad un’alta Offerta economica ma Punteggi di Qualità scarsi.</div><div><br></div><div>Questo si traduce in minori costi per la campagna pubblicitaria.</div><div><br></div><div>Per esempio un annuncio con punteggio di qualità 2 avrebbe un CPC (Costo Per Click) di 4,01€, ben più alto rispetto ad un annuncio di un competitor con Punteggio Qualità 10 che costerebbe soltanto 1,61€ a click.</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><b class="fs20lh1-5">Ottimizzazione delle campagne PPC</b></div><div>Abbiamo visto come il Punteggio di Qualità, e quindi la pertinenza keyword-annuncio-landing page, abbiano un influenza diretta sui costi della nostra campagna.</div><div><br></div><div>Per questo lo scopo dell’ottimizzazione delle campagne PPC è quello di andare ad aumentare nel tempo il Punteggio di Qualità attraverso annunci di maggiore pertinenza e con più alto CTR.</div><div><br></div><div>Questo è il lavoro del Digital Marketer che in un processo continuo di esperimento&gt;misurazione&gt;apprendimento porta le campagne dell’azienda cliente verso il successo aumentando le conversioni e diminuendone i costi relativi.</div><div><br></div><div>In PerformancePPC siamo specializzati nella creazione e ottimizzazione di campagne PPC focalizzate sulle conversioni, contattaci per avere maggiori informazioni.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 13:44:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[PAROLE CHIAVE IN GOOGLE ADS]]></title>
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			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div><div><b class="fs26lh1-5 cf1">Parole Chiave in Google Ads: tutto quello che devi sapere</b></div></div><div><img class="image-1" src="http://localhost/images/large-2015164.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div><div>Uno dei pilastri, se non IL pilastro, di una campagna in Google Ads sono indubbiamente le Parole Chiave.</div><div>Si tratta dell’elemento principale che differenzia questo strumento dagli altri strumenti Pay Per Click come ad esempio Facebook Ads, LinkedIn Ads, o la stessa Rete Display di Google.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Le Parole Chiave che scegli determinano per quali ricerche il tuo annuncio verrà visualizzato nei risultati di ricerca di Google.</b></span></div><div><br></div><div>Fare un’analisi approfondita e scegliere le parole chiave più adatte per la tua campagna è fondamentale, per 2 motivi:</div><div><br></div><div>Ridurre lo spreco di Budget</div><div>Migliorare il Punteggio di Qualità</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Ridurre lo spreco di Budget</b></span></div><div>Le campagne Google Ads in Rete di Ricerca funzionano in un modo diverso rispetto alla Rete Display, o rispetto alle campagne Facebook. Questo l’ho già scritto in precedenza.</div><div>Una delle differenze è l’addebito del costo della pubblicità.</div><div>In Facebook pagherai un importo basato sulle visualizzazioni del tuo annuncio, indipendentemente dal numero di click che questo riceve.</div><div>In Google, invece, pagherai solamente quando un utente clicca effettivamente il tuo annuncio.</div><div><br></div><div>Questo significa che dovrai cercare di far apparire il tuo annuncio solamente quando un utente effettua una ricerca che sia pertinente con quello che offri. Se, in caso contrario, dovessi aggiungere alla tua campagna delle parole chiave che non rispecchiano quello che vendi, potresti ottenere dei click, ma questi risulterebbero solo uno spreco di budget.</div><div><br></div><div>Per questo sostengo che scegliere le giuste parole chiave sia un’attività molto preziosa per evitare sprechi di soldi.</div></div><div><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Migliorare il Punteggio di Qualità</b></div><div>Strettamente collegato al punto precedente, c’è il discorso del Punteggio di Qualità.</div><div>La pertinenza è infatti il fattore principale che influisce sul punteggio di qualità e di conseguenza sui risultati della tua campagna, e sui costi della stessa.</div><div><br></div><div>In breve scegliere delle Parole Chiave che siano pertinenti con gli annunci e con la landing page, cioè che riguardino lo stesso argomento, influisce positivamente sulle prestazioni della campagna.</div><div><br></div><div>Tutti e 3 questi elementi – parola chiave, annuncio, landing page – dovrebbero rispondere esattamente allo stesso intento di ricerca dell’utente.</div><div><br></div><div>Scegliere le giuste parole chiave –&gt; migliorare la pertinenza –&gt; migliorare il Punteggio di Qualità –&gt; diminuisce i costi e aumenta le conversioni.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 13:36:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[LA TUA PRESENTAZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=INFORMAZIONI"><![CDATA[INFORMAZIONI]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1">Assicurati che la tua presentazione sia perfetta:</span></b></span></div><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1">concentrati su questi cinque elementi</span></b></span></div><div><br></div><div><div>Sommario:</div><div>1. Mostra i tuoi punti di forza</div><div>2. Ridefinisci il tuo messaggio</div><div>3. Concentrati sul pubblico</div><div>4. Concentrati sul linguaggio del corpo</div><div>5. Preparati a negoziare</div></div><div><img class="image-0" src="http://localhost/images/large-794978.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div><div><div>Farsi pubblicità è fondamentale per attirare nuovi clienti e aumentare le vendite, ma saresti in grado di spiegare con un solo semplice messaggio di che cosa si occupa la tua attività e che cosa la rende unica?</div><div><br></div><div>Se non ci hai mai provato, potrebbe essere più difficile di quel che sembra. Spesso, quando si chiede di spiegare brevemente di che cosa si occupa la sua attività, molti proprietari faticano a dare una risposta convincente.</div><div><br></div><div>Abbiamo buone notizie però: se seguirai questi pratici passaggi nelle cinque aree evidenziate qui sotto, potrai definire e presentare con sicurezza la proposta della tua attività.</div></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">1. Mostra i tuoi punti di forza</b></div><div>È importante far sapere che vendi i prodotti migliori, offri un servizio al cliente di prima classe o che i tuoi collaboratori sono degli esperti sempre pronti a dare una mano.</div><div><br></div><div>Preparati stilando una lista dei tuoi punti di forza e dei motivi per cui sei meglio della concorrenza. Scorri questo elenco più volte, finché non sarai in grado di spiegare con facilità perché la tua azienda è la scelta migliore per i clienti.</div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5"><b>2. Ridefinisci il tuo messaggio</b></span></div><div>Un errore comune è quello di cercare di descrivere l’intera organizzazione. Devi concentrarti sui punti di forza e i vantaggi competitivi identificati precedentemente. Prova a condensare questi elementi in un unico messaggio che puoi spiegare in pochi secondi all’inizio della tua presentazione.</div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5"><b>3. Concentrati sul pubblico</b></span></div><div>È importante sapere con chi si sta parlando, quindi informati in anticipo sulle persone a cui rivolgerai la tua presentazione. Impara i loro nomi, cerca di capire la loro azienda e, soprattutto, concentrati sul perché la loro attività trarrebbe beneficio dal lavorare con te.</div><div><br></div><div>Perciò, prima di qualunque riunione, fai un elenco dei benefici fondamentali derivanti dal lavorare con la tua organizzazione. Dopo l’apertura, la tua presentazione potrebbe incentrarsi su questi punti.</div><div><br></div><div>È importante essere concisi. Dovresti cercare di non parlare troppo o di annoiare chi ti sta di fronte. Presenta i punti chiave della tua azienda, i benefici che può fornire e quindi preparati a rispondere a qualche domanda.</div><div><br></div><div><br></div><div><b class="fs20lh1-5">4. Concentrati sul linguaggio del corpo</b></div><div>Per convincere gli altri a credere nella tua azienda, devi mostrare di crederci davvero. Se ti limiti a presentare velocemente un elenco di fatti, punti di forza e benefici, non otterrai molto. Devi dimostrare passione in quello che dici.</div><div><br></div><div>Fatti prendere dall’entusiasmo, ma non troppo. Altrimenti il risultato potrebbe essere esattamente l’opposto. Mostra un atteggiamento sicuro e aperto, sorridi e stringi la mano ai partecipanti guardandoli negli occhi. E non esagerare con la stretta di mano: cerca di renderla decisa ma amichevole.</div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5"><b>5. Preparati a negoziare</b></span></div><div>Se la tua presentazione diventa una negoziazione, vuol dire che le cose stanno andando bene. Si prospetta una potenziale vendita o nuovo cliente. Quindi come gestiamo la situazione?</div><div><br></div><div>Di certo non vorrai che una presentazione andata a bene venga stroncata da un paio di domande su un potenziale accordo. Prima di arrivare alla riunione, pensa a come vorresti che vada idealmente. Pensa a cosa vorresti ottenere e a che cosa potresti accettare.</div><div><br></div><div>Aspettati sempre una controfferta. La tua risposta sarà una “vittoria” per entrambe le parti? Come potrai sottolineare che l’accordo sarà a beneficio di entrambe le aziende e che questo non è uno scontro tra rivali?</div><div><br></div><div>Una volta che avrai assimilato e fatto pratica con questi cinque semplici passaggi sarai sulla giusta strada per fare la presentazione perfetta.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 13:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[BRANDING E IL SUO GLOSSARIO]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=INFORMAZIONI"><![CDATA[INFORMAZIONI]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div><div><b><span class="fs26lh1-5 cf1">Glossario sul branding</span></b></div></div><div><b><span class="fs26lh1-5 cf1"><br></span></b></div><div><div>Sommario :</div><div><ul><li>Termini relativi al branding<br></li><li>Termini relativi al design<br></li><li>Termini avanzati relativi al design<br></li><li>Termini relativi alla stampa<br></li><li>Inizia tutto dal brand<br></li></ul><div><br></div><div><img class="image-0" src="http://localhost/images/large-4916655.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><br></div></div></div><div><div>Se ti è già capitato di cercare indicazioni su come creare l’immagine aziendale giusta per la tua attività o sviluppare l’identità visiva o immagine grafica del tuo brand, sai già che cos’è il branding. Ma credi di conoscerne ogni sfaccettatura?</div><div><br></div><div>Se la risposta è no, non preoccuparti: abbiamo compilato un glossario completo per aiutarti a comprendere come creare l’identità del tuo brand e applicarla in modo coerente a tutti i tuoi prodotti per il marketing.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf1">Termini relativi al branding</span></div><div><b class="fs20lh1-5"><br></b></div><div><b class="fs20lh1-5">Brand</b></div><div>Il termine “brand” ha due significati: il primo si riferisce al marchio (o marca) di un’azienda più grande (ad esempio Sprite è un brand dell’azienda Coca Cola), mentre il secondo fa riferimento alla percezione che il pubblico ha di un’azienda o di una linea di prodotti. Tale percezione viene creata da una serie di aspetti, ad esempio l’esperienza personale, il passaparola, la pubblicità e altre espressioni del brand (logo, schema colori, stile degli slogan e così via). Essenzialmente, il brand è quello che le altre persone pensano della tua attività; sebbene non si tratti di qualcosa di tangibile, un brand è uno degli aspetti più importanti per i titolari di piccole imprese: la sua identità, infatti, consente di aumentare la fiducia dei clienti e di distinguersi dalla concorrenza.</div><div><br></div><div>Esempio: Il brand Coca Cola ispira nei suoi clienti un ottimismo travolgente ed è associato al concetto di felicità in ogni angolo del globo. Tutti gli sforzi profusi da questo marchio, dall’impegno nel sociale a ogni campagna pubblicitaria, contribuisce a rafforzare negli utenti tale percezione.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Asset del brand</b></span></div><div>Un asset del brand viene utilizzato per identificare la tua azienda; si tratta spesso di immagini, loghi o slogan strettamente connessi alla tua attività, ad esempio lo swoosh e lo slogan “Just do it” della Nike rappresentano gli asset del brand Nike. È importante organizzare al meglio gli asset del proprio brand e assicurarsi che siano facilmente accessibili: non puoi sapere quando ti saranno necessari. È probabile che tu debba prendere un’occasione straordinaria al volo e che debba inviare in pochi minuti un’immagine ad alta risoluzione del tuo logo. Chi può dirlo?</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Patrimonio del brand</b></div><div>Questo termine indica semplicemente il valore intrinseco di un brand: più sono positive le associazioni che gli utenti sviluppano con il brand più elevato è il patrimonio o il valore del brand stesso. Si tratta di un aspetto non facile da quantificare, ma relativamente facile da spiegare con qualche esempio: il brand Sprite ha un valore molto più elevato del marchio Tab’s, sebbene si tratti di due aziende sussidiare di Coca Cola.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Posizionamento del brand</b></span></div><div>Anche il significato di questo termine è intuitivo: si tratta di come un’azienda sceglie di posizionarsi all’interno del settore in cui opera per sbaragliare la concorrenza. Un buon posizionamento deriva da tre componenti principali:</div><div><br></div><div>Pubblico di destinazione: a chi si rivolge il brand? Alle mamme? Ai teenager? Alle persone creative?</div><div>Vantaggi: quali benefici rappresenta l’azienda per il pubblico cui si rivolge? Cosa fa per i clienti? Garantisce loro tranquillità? Li fa risparmiare? Ne migliora l’aspetto o li fa sentire meglio?</div><div>Fattori di differenziazione: perché i consumatori scelgono un brand rispetto a un altro che opera nello stesso settore? Si avvale di tecnologie avanzate? Offre un design migliore?</div><div>Ad esempio, la General Motors ha scelto di posizionare la Cadillac come brand di lusso, mentre la Chevrolet è un marchio alla portata di tutti. Il pubblico cui si rivolge il brand Cadillac è composto da amanti dei motori con un reddito molto elevato che cercano veicoli di qualità superiore dotati di ogni comfort e optional possibile. D’altra parte, il brand Chevrolet si rivolge a consumatori di fascia media che cercano affidabilità e robustezza come punti di forza.</div><div><br></div><div>I modi in cui è possibile scegliere di posizionarsi sul mercato rispetto alla concorrenza sono infiniti, per questo è fondamentale scegliere i reali punti di forza del proprio brand e concentrarsi su quelli.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Branding</b></span></div><div>Il branding ti permette di differenziare la tua attività da tutte le altre: puoi farlo scegliendo degli elementi visivi e/o dei suoni e associandoli a prodotti, servizi o altri elementi tramite i quali il tuo pubblico interagirà con il brand (packaging, sito web, allestimenti nei punti vendita, pubblicità, carta stampata o altro). Ad esempio, una bibita in lattina assume un significato completamente diverso se reca il marchio Coca Cola e non quello del supermercato, vero?</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b><span class="fs24lh1-5 cf1">Termini relativi al design</span></b></div><div>Ora che abbiamo discusso di alcuni termini alla base del concetto di branding, tratteremo più in dettaglio il design relativo a un brand.</div><div><br></div><div><br></div><div><b class="fs20lh1-5">Tavolozza dei colori</b></div><div>Si tratta dei colori principali utilizzati da un’azienda: l’esempio più ovvio è costituito dal colore marrone caratteristico di UPS, ormai divenuto marchio commerciale del brand. Molte aziende detengono, infatti, il marchio di determinati colori per distinguersi nel proprio settore di appartenenza. Altri esempi di questa pratica sono Home Depot e John Deere, i cui colori sono altamente riconoscibili.</div></div><div><img class="image-2" src="http://localhost/images/large-1734867.jpg"  title="" alt=""/><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Logo</b></span></div><div>Il logo è il “marchio di fabbrica” che contraddistingue la tua impesa: tutti noi conosciamo quelli più iconici, come gli archi dorati di McDonald’s, lo swoosh della Nike o il pavone della NBC. I loghi sono composti da una combinazione di grafica, immagini e parole.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Identità visiva</b></span></div><div>L’identità visiva è l’espressione esteriore del tuo brand e rappresenta l’insieme degli asset del tuo brand. Ai fini del branding è fondamentale determinare prima di tutto quale percezione vuoi che abbiano i consumatori del tuo marchio per creare un’identità visiva in linea con tale percezione. Le migliori aziende hanno scelto un’identità visiva coerente che caratterizza tutto ciò che viene prodotto da quel brand.</div></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs20lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Marchio verbale</b></span></div><div>Noto anche come logotipo, un marchio verbale è un logo in cui è presente solo testo, ad esempio i logotipi della Coca Cola o di Google.</div></div><div><br></div><div><span class="fs26lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs26lh1-5 cf1"><b>Termini avanzati relativi al design</b></span></div><div>Ed ecco la parte divertente. Abbiamo raccolto alcuni termini che probabilmente non conosci ma in cui potresti imbatterti quando inizierai a pensare a progettare l’identità del tuo brand.</div><div><br></div><div><br></div><div><b class="fs20lh1-5">Migrazione degli asset</b></div><div>Si tratta della procedura di spostamento degli asset del brand in altri luoghi o della trasformazione degli stessi in un altro formato. È un termine che descrive un’operazione semplice che può essere utile principalmente perché è necessario salvare logo, immagini o altri asset visivi in un formato che garantisca la migliore qualità possibile.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Logo dinamico</b></div><div>Nel design, i due termini statico e dinamico vengono spesso contrapposti e il primo indica qualcosa di immobile, che resta lo stesso e che non cambia, mentre dinamico si riferisce all’opposto. Secondo una delle nuove tendenze in ambito progettazione, è possibile creare un logo dinamico che possa essere modificato e adattato a eventi, novità aziendali o qualsiasi altra cosa.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Pixel</b></span></div><div>Un pixel (la forma abbreviata di “picture element”, elemento grafico) è la porzione più piccola di un’immagine o di un elemento grafico visualizzato su uno schermo elettronico, come computer o TV. Più pixel sono presenti nell’immagine, migliore sarà la qualità di quest’ultima, poiché un elevato numero di pixel consente la presenza di più dettagli. Il numero di pixel presenti in un’immagine determina la “risoluzione” dell’immagine stessa.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>PPI e DPI</b></span></div><div>Sono i due acronimi per Pixels Per Inch (pixel per pollice) e Dots Per Inch (punti per pollice) che hanno diversi significati a seconda del contesto in cui vengono utilizzati. Quando si parla di un’immagine, PPI fa riferimento al numero di pixel per pollice presenti nell’immagine stessa, mentre, quando ci si riferisce all’elaborazione dell’immagine (ad esempio la pagina stampata, il monitor del computer, il sensore immagine della fotocamera digitale o lo schermo della TV), il termine ha un’altra interpretazione e misura il numero di pixel per pollice disponibile sul dispositivo di elaborazione; DPI misura il numero di punti per pollice che una stampante è in grado di stampare su una pagina fisica. In genere, le immagini dotate di un maggior numero di pixel per pollice sono di migliore qualità sulla carta stampata.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Raster e vettoriale</b></span></div><div>La grafica raster, talvolta chiamata anche grafica bitmap, fa riferimento a quelle immagini in cui colori e linee sono rappresentate come punti su una griglia rettangolare. Ingrandendo un elemento grafico raster, l’immagine risulta pixelata, vale a dire che è possibile distinguere in essa i singoli puntini presenti nell’immagine originale. Queste immagini vengono generalmente salvate in formato .jpg, .gif e .png. La grafica vettoriale è l’opposto della grafica bitmap, poiché comprende immagini che possono essere ingrandite o rimpicciolite all’infinito senza danni alla nitidezza. I file vettoriali vengono generalmente salvati in formato .pdf.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Scalabile</b></div><div>Si tratta di un termine comunemente utilizzato per descrivere immagini o loghi e rimanda alla differenza tra raster e vettoriale. Scalabile, infatti, indica che l’immagine o l’elemento grafico in uso ha un buon aspetto in qualsiasi formato lo si utilizzi; pertanto l’immagine sarà ugualmente riconoscibile e chiara sia su un dépliant sia come elemento principale (di grandi dimensioni) di uno striscione pubblicitario. Le immagini scalabili sono generalmente in formato vettoriale o hanno quantomeno un valore PPI molto alto. Di seguito, ti forniamo un esempio per spiegarti la differenza tra un logo scalabile e uno non scalabile.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs26lh1-5"><b><span class="cf1">Termini relativi alla stampa</span></b></span></div><div>Dopo aver progettato l’identità del tuo brand, dovrai trasferire il design creato sui materiali per il marketing. Qui inizia la parte divertente de gioco, ma è comunque importante essere a conoscenza di alcuni termini del mondo della stampa per poter affrontare al meglio le fasi di progettazione e di stampa.</div><div><br></div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Linea di abbondanza</b></span></div><div>Si tratta del margine più estremo del prodotto che stai creando; se il prodotto avrà un’immagine o un colore di sfondo che desideri estendere fino al margine estremo, assicurati che l’elemento grafico giunga fino alla linea di abbondanza per evitare la comparsa di spazi bianchi al termine della stampa.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Linea di sicurezza</b></span></div><div>La linea di sicurezza contrassegna il punto in cui il prodotto (biglietto da visita, cartolina promozionale, volantino e così via) potrebbe essere tagliato; per questo motivo devi accertarti che tutto ciò che desideri stampare non superi la linea di sicurezza.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Area di taglio</b></span></div><div>È l’area compresa tra la linea di sicurezza e la linea di abbondanza. A causa delle piccole imperfezioni dei processi di stampa, il taglio verrà effettuato in questa area.</div></div><div><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">Inizia tutto dal brand</span></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">Che tu sia il titolare di un’attività che non ha dipendenti o di una start up con grandi aspirazioni di crescita, il tuo brand rappresenta l’identità della tua attività nonché la percezione che avrà il tuo pubblico di quello che fai. Si tratta di un’opportunità per dire a tutti chi sei e per stabilire cosa vuoi che gli altri pensino della tua attività.</span></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1"><br></span></i></span></div><div><span class="fs14lh1-5"><i><span class="cf1">Speriamo che i termini e le definizioni presenti in questa pagina ti aiuteranno a creare e a ottimizzare il tuo brand, perfetto e unico...</span></i></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 13:04:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[PERCHÉ INDOSSARE ABBIGLIAMENTO CON IL PROPRIO LOGO]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div><b class="fs24lh1-5 cf1">Perché indossare abbigliamento con il proprio logo</b></div><div><div><ul><li>Ispira fiducia<br></li><li>Fa sentire le persone al sicuro<br></li><li>Crea spirito di gruppo<br></li><li>… e si vede<br></li><li>Aiuta le persone a farti pubblicità<br></li></ul><div><img class="image-0" src="http://localhost/images/large-2619788.jpg"  title="" alt=""/><br></div></div><div><br></div><div><div>Per comunicare un’immagine credibile del tuo business, devi mostrarti presentabile e professionale. Ma se davvero desideri che gli altri si fidino di te, devi dimostrare che tu e il tuo team credete in quello che fate. Un modo efficace e “visivo” per farlo è creare e indossare abbigliamento con il tuo logo.</div><div><br></div><div>Continua a leggere per scoprire perché la tua personale linea di abbigliamento può davvero incrementare le vendite.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs18lh1-5"><b>Ispira fiducia</b></span></div></div><div><div>Anche se solo a livello inconscio, quando le altre persone vedono che sei orgoglioso della tua attività, non ci vorrà molto a convincerle che farai un ottimo lavoro per loro. Se i clienti notano quanto tieni alla tua attività e a fare una buona impressione, crederanno in quello che dici.</div></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Fa sentire le persone al sicuro</b></div></div><div><div>Se vai a casa di un cliente per un lavoro, è ancora più importante ispirare fiducia ed essere credibile. È fondamentale che il tuo cliente pensi che lui e la sua casa sono in buone mani. Indossare abbigliamento con logo rappresenta un promemoria visivo del fatto che tu sia il titolare di un’impresa affidabile e che lavora seriamente.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Crea spirito di gruppo</b></span></div><div>È molto importante poter contare su dipendenti che credono nei valori che ispirano te, che si tratti del tuo servizio clienti, della tua politica di utilizzare determinati tipi di materiali o dei metodi e approcci impiegati nei prodotti e servizi che offri. Se i tuoi dipendenti indosseranno abbigliamento con logo interiorizzeranno ancor meglio i tuoi valori e potranno sentire appieno lo spirito aziendale.</div></div><div><br></div></div><div><div><b class="fs20lh1-5">… e si vede</b></div></div><div><div>Poter contare su un team affiatato che si ispira agli stessi valori si vede nel modo con cui interagisci con i clienti: se tutti indossano il tuo marchio con orgoglio l’impatto sarà ancora più efficace. Un team con la stessa divisa rassicura i clienti e garantisce loro che ogni singolo dipendente offre loro un elevato livello di servizio.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b>Aiuta le persone a farti pubblicità</b></span></div></div><div><div>L’abbigliamento con logo non deve per forza essere riservato a te e al tuo team: potrebbe piacere anche ai tuoi clienti. Prendi in considerazione l’idea di distribuirlo in omaggio: a chi non piace una maglietta confortevole, anche solo per fare jogging nel fine settimana? Pensa a quanta pubblicità gratis! Alcuni bar mettono persino in vendita il loro abbigliamento con logo, per avere un’altra opportunità commerciale.</div><div><br></div><div>Per fare una buona impressione, rassicurare i clienti e aumentare la credibilità della tua impresa, l’abbigliamento con logo è un’interessante opzione da prendere in considerazione. Esiste forse un modo migliore per dare credibilità al tuo brand se non quello di indossarlo con orgoglio?</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 12:55:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[COME TROVARE IL NOME GIUSTO]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div class="imTALeft"><b class="cf1"><span class="fs24lh1-5">Come trovare il nome giusto</span><span class="fs20lh1-5"> per la propria azienda o per...</span></b></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft">Si dà un nome a un’impresa per distinguerla da un’altra. </div><div class="imTALeft">Se nominata correttamente, un potenziale cliente stabilirà </div><div class="imTALeft">un rapporto con la vostra azienda quasi istantaneamente.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Il nome della vostra azienda vi permette di creare un’immagine </div><div class="imTALeft">nella mente dei consumatori e di stabilire veramente la vostra identità sul mercato.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><b class="fs20lh1-5">10 consigli per creare un nome per un’azienda</b></div><div class="imTALeft">Poiché la scelta di un nome commerciale è così importante,</div><div class="imTALeft">ho messo insieme 10 consigli per creare il nome per un’azienda:</div></div><div><div><ol><li class="imTALeft">Pensate a cosa volete che il vostro nome trasmetta.<br></li><li class="imTALeft">Fate un brainstorming per identificare i possibili nomi.<br></li><li class="imTALeft">Mantenetelo facile da scrivere e da ricordare.<br></li><li class="imTALeft">Scegliete un nome che possa crescere con la vostra azienda.<br></li><li class="imTALeft">Descrivete la vostra azienda senza essere generici.<br></li><li class="imTALeft">Fate attenzione ai nomi geografici.<br></li><li class="imTALeft">Non usate parole incomprensibili.<br></li><li class="imTALeft">Usate le tendenze con leggerezza.<br></li><li class="imTALeft">Evitate di far decidere ad una commissione, ma testate il vostro nome con altri.<br></li><li class="imTALeft">Verificate la disponibilità del dominio.<br></li></ol><div class="imTALeft"><br></div></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs18lh1-5">1. Pensate a cosa volete che il vostro nome trasmetta</b></div><div class="imTALeft">Affidabilità? Creatività? Attenzione ai clienti? Innovazione?</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Mentre riflettete su quale nome scegliere, pensate ai valori fondamentali </div><div class="imTALeft">della vostra azienda.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Ad esempio, un nome stravagante funzionerà meglio per un’azienda creativa </div><div class="imTALeft">che per un’azienda finanziaria. Vi sentireste a vostro agio a ricevere consigli </div><div class="imTALeft">sugli investimenti da un’azienda chiamata Fun with Funds? Probabilmente no.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Creare un nome per la vostra azienda è uno dei passi più importanti che farete </div><div class="imTALeft">per lanciare il vostro brand. E non è una passeggiata. È difficile trovare una parola o una frase </div><div class="imTALeft">che definisca chi siete e cosa fate: un nome che rimanga impresso nella mente dei clienti </div><div class="imTALeft">e che si distingua dalla concorrenza.</div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs18lh1-5">2. Fate un brainstorming per identificare i possibili nomi</b></div></div><div class="imTALeft"><img class="image-0" src="http://localhost/images/large-924902.jpg"  title="" alt=""/><b class="fs18lh1-5"><br></b></div><div><div class="imTALeft">I grandi nomi – come Amazon, Apple e Infinity – spesso hanno forti associazioni visive. </div><div class="imTALeft">Di solito è una questione di design… ma possono entrare in gioco anche l’istinto e la fortuna.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Questa è una lezione da imparare da uno dei nomi più riconoscibili nel mondo degli affari, Virgin. </div><div class="imTALeft">Come ha spiegato il fondatore del Virgin Group Richard Branson:</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><i>“Non c’era un grande piano o una grande strategia. Il nome stesso è stato pensato a tavolino. </i></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><i>Una sera alcuni amici ed io stavamo chiacchierando davanti ad un paio di drink e abbiamo </i></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><i>deciso di chiamare il nostro gruppo Virgin, dato che eravamo tutti nuovi del mondo degli affari. </i></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><i>Il nome mi è rimasto impresso e suonava bene”.</i></span></div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft">Vuol dire che il nome della vostra attività sarà pensato “a tavolino”? Assolutamente no! </div><div class="imTALeft">Il brainstorming richiederà ore, se non giorni.</div></div><div><div class="imTALeft">Se volete essere più coinvolti nel creare un nome per la vostra azienda, </div><div class="imTALeft">però, dovreste dedicare un po’ di tempo al brainstorming. </div><div class="imTALeft">Considerate parole che:</div><div class="imTALeft"><br></div><div><ul><li class="imTALeft">Riguardano il vostro settore, i vostri prodotti o servizi.<br></li><li class="imTALeft">Descrivono i vostri competitor nel vostro settore.<br></li><li class="imTALeft">Evidenziano i vantaggi dei vostri prodotti o servizi.<br></li></ul><div class="imTALeft"><br></div></div></div><div><div class="imTALeft">Suggerimento pro: cercate le traduzioni delle vostre parole in greco e latino, o parole straniere (lo swahili è spesso un’ottima scelta) – potreste trovare qualche buona idea.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Ecco cosa vi suggerisco. Prendete un foglio bianco e la vostra penna preferita. Se avete uno di quei timer da cucina “vecchia scuola” a forma di uovo o di pomodoro, prendete anche quello, altrimenti usate un timer sul vostro telefono o trovate una canzone lunga circa cinque minuti. Impostate il timer, premete play e scrivete ogni idea di nome che vi viene in mente per i cinque minuti successivi.</div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs14lh1-5"><i>Il vostro obiettivo? Riempire quel foglio di carta.</i></b></div></div><div><div class="imTALeft">Non importa quanto siano sciocchi o quanto siano bizzarri i nomi. L’ortografia corretta è facoltativa. Scrivete i nomi in qualsiasi punto della pagina – quasi come uno scarabocchio che avreste fatto alle medie. Le vostre prime idee saranno quelle a cui avete già pensato. Alcune di esse saranno nomi che sono già in circolazione. Continuate. Se vi bloccate, guardatevi intorno. Scrivete le idee in base a ciò che potete vedere e sentire durante quei cinque minuti.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Lasciate fluire le idee quando state facendo brainstorming. Nessuna idea è una cattiva idea!</div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs20lh1-5">3. Mantenetelo facile da scrivere e da ricordare</b></div></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><i>Le aziende che ammiri hanno tipicamente nomi brevi, semplici, facili da scrivere e da ricordare – Apple, Tesla, Virgin</i></span></div></div><div><div class="imTALeft">Nomi aziendali oscuri (come BJC Branding) sono spesso difficili da scrivere e ancora più difficili da ricordare.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Questo è un problema per la maggior parte delle piccole imprese perché il passaparola è una forma di marketing vantaggiosa. Se i vostri clienti non riescono a ricordare il vostro nome, a scriverlo o a pronunciarlo correttamente per gli altri, sarà difficile per loro promuovere la vostra attività.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Posso solo immaginare quanti affari ho potenzialmente perso perché i potenziali clienti non sono riusciti a trovare il mio sito web.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Ecco alcune cose da considerare mentre cercate di trovare il nome giusto per la vostra azienda:</div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div><ul><li class="imTALeft">È un marchio registrabile? È necessario che lo sia? Proteggere il tuo nome è importante, così come è importante assicurarsi che qualcun altro non lo abbia già protetto registrando il marchio. Essere costretti a cambiare il nome di un brand è un incubo.<br></li><li class="imTALeft">Il dominio è disponibile?<br></li><li class="imTALeft">Avete bisogno/volete un dominio .com o c’è un’altra estensione di dominio che si adatta meglio? Tenete d’occhio le nuove opzioni disponibili per le estensioni dei nomi di dominio.<br></li><li class="imTALeft">È memorabile? Questo è l’ingrediente segreto… è abbastanza forte da imprimersi nella memoria?<br></li><li class="imTALeft">È descrittivo?<br></li><li class="imTALeft">È facile da scrivere? Alla gente non piace sentirsi stupida. Se avete qualche dubbio, comprate i domini scritti male e impostateli in modo da reindirizzarli al vostro dominio primario.<br></li></ul></div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft">Il nome dell’azienda sarà anche il vostro logo? Se la risposta è sì, fate attenzione a considerare le forme delle lettere (pensate a Coca-Cola o Facebook).</div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs20lh1-5">4. Scegliete un nome che possa crescere con la vostra azienda</b></div></div><div><div class="imTALeft"><img class="image-1" src="http://localhost/images/large-1838658.jpg"  title="" alt=""/>Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon, è un genio per quanto riguarda il naming. Quando Amazon è entrato sul mercato per la prima volta, il suo scopo era quello di vendere libri online. Allora, perché usare il nome “Amazon”? Quando pensate ad Amazon, cosa viene in mente? Il più grande fiume del mondo? Che cosa ha a che fare con i libri? In realtà, la risposta è abbastanza semplice.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Come spiega Steve Blue, CEO di Miller Ingenuity:</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">“Si racconta che [Bezos] abbia chiamato il sito come il fiume, ovviamente, per le sue dimensioni… e lo slogan era: ‘La più grande libreria della terra’. Le ambizioni di Bezos erano grandi quanto il nome dell’azienda, e alla fine sviluppò un modello di business che avrebbe incluso molto di più dei libri. Amazon continua ad adattarsi bene a questo gigante dell’eCommerce, vero?”</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">E se Bezos avesse usato un nome generico, come “Milioni di libri”? Avrebbe avuto lo stesso successo? Probabilmente no. È noioso, non suscita alcuna emozione e manca di senso dell’ingegno. Come consumatore, non voglio entrare in contatto con Milioni di Libri; voglio entrare in contatto con Amazon, con opzioni vaste come il fiume stesso.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Volete collegare prodotti o servizi specifici al vostro marchio includendoli nel nome della vostra azienda?</div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft">Pensate a dove vedrete la vostra azienda tra cinque o dieci anni. Il nome che avete in mente funzionerà ancora se ampliate la vostra linea di prodotti o l’area di servizio?</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">L’unica cosa che volete evitare come la peste è di dover rinominare la vostra azienda. La quantità di aspetti è travolgente e costosa.</div></div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs20lh1-5">5. Descrivete la vostra azienda senza essere generici</b></div></div><div><div class="imTALeft">Le parole generiche rendono molto difficile differenziare la vostra azienda dalla concorrenza.</div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs20lh1-5">6. Fate attenzione ai nomi geografici</b></div><div class="imTALeft">Alcune persone usano la loro città, stato o regione come parte del nome della loro azienda. Se avete intenzione di lavorare solo nella vostra città, questo approccio potrebbe esservi utile.</div></div><div><div class="imTALeft">Un nome geografico potrebbe aiutarvi ora, ma ostacolarvi in seguito.</div><div class="imTALeft">Per quanto desideriate piantare la vostra bandiera a livello locale, pensate alla vostra futura clientela. Se vive da qualche parte al di fuori della vostra città o della vostra regione, allora tornate al punto n. 2.</div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs20lh1-5"><b>7. Non usate parole incomprensibili</b></span></div><div class="imTALeft">Gli esperti nel creare nomi per aziende vi diranno che i migliori nomi commerciali sono parole vere o una combinazione di parole vere, al contrario di parole inventate, fuse o scritte in modo strano.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Il ragionamento alla base di questi consigli è ovvio: volete che i vostri clienti siano in grado di trovarvi facilmente invece di provare decine di varianti ortografiche per poi arrivare a decidere di rivolgersi alla vostra concorrenza.</div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><i>Un buon nome d’azienda è facile da trovare e da scrivere online.</i></span></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><div class="imTALeft">Sì, evitate parole le generiche, ma anche le parole incomprensibili.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">I nomi di aziende che raccontano storie possono essere potenti e memorabili (pensate a Google, per esempio). Ma parole o riferimenti sconosciuti possono essere difficili da scrivere o da pronunciare.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Alcuni esperti di naming suggeriscono un nome “coniato”.</div></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><i>Un nome coniato non è una parola vera e propria, ma un nome che suona simile a un’idea che si cerca di esprimere.</i></span></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><div class="imTALeft">Avere un nome creativo o fuori dagli schemi sembra divertente – in teoria – ma se il vostro pubblico non riesce a ricordarlo, a dirlo o a scriverlo, siete nei guai.</div></div><div class="imTALeft"><span class="fs20lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs20lh1-5"><b>8. Usate le tendenze con leggerezza</b></span></div></div><div><div class="imTALeft">Le tendenze rendono le acque infide nel creare un nome per un’azienda.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Ricordate la mania del “basso contenuto di grassi”? Sembrava che non si potesse percorrere una corsia del supermercato senza una scatola o un contenitore che urlasse che era “a basso contenuto di grassi” e, quindi, un’opzione salutare per voi. Poi si scoprì che “a basso contenuto di grassi” non si traduceva in poche calorie, sodio o zucchero. Infatti, alcuni prodotti a basso contenuto di grassi erano davvero poco salutari.</div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft">Chiamatelo come volete: tendenza, mania, moda – hanno tutti lo stesso innegabile destino di passare.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">La vostra attività, invece, vivrà e prospererà per gli anni a venire. E per farlo, vorrete evitare di dare un nome a un business basato sulle tendenze.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Vorrete che il nome della vostra azienda si evolva con l’evolversi delle tendenze, quindi fate attenzione a individuare le tendenze e ad evitare di seguirle.</div></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs20lh1-5">9. Evitate </b><b class="fs20lh1-5">di far decidere ad una commissione, ma testate il vostro nome con altri</b></div></div><div><div class="imTALeft">L’idea di coinvolgere amici, familiari, dipendenti e clienti per trovare il nome giusto per la propria azienda è allettante. A volte può funzionare, ma ci sono dei rischi.</div></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><i>Siamo tutti unici e diversi.</i></span></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><i><br></i></span></div><div><div class="imTALeft">A seconda dell’educazione, abbiamo sensibilità e sensibilità diverse. Ciò che può sembrare divertente o ironico per una persona può essere offensivo per un’altra.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Potreste anche trovarvi a cercare di trovare un consenso, il che può portare a un nome semplice e noioso.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Se volete coinvolgere gli altri nella scelta di un nome per un’azienda, scegliete un piccolo gruppo di persone che capiscono voi e la vostra impresa. Punti bonus se il gruppo include la vostra potenziale base di clienti (o buyer persona) perché sarà il vostro pubblico reale.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Se non riuscire ad avvicinare potenziali clienti, chiedete al vostro gruppo di persone di mettersi nei loro panni. Fategli un esempio di cliente-tipo, in modo che possano identificarsi e immaginarsi come potenziali acquirenti dei vostri prodotti e servizi.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Condividete i possibili nomi di azienda con loro e fate loro domande come:</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Che sensazione evoca il nome?</div><div class="imTALeft">È facilmente riconoscibile o facile da ricordare e da scrivere?</div><div class="imTALeft">Ha un impatto immediato?</div><div class="imTALeft">Suggerimento pro: non chiedete loro solo quale nome gli piace di più. Chiedete loro perché certi nomi suonano meglio di altri. Chiedete anche perché non gli piacciono certi nomi.</div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft"><b class="fs20lh1-5">10. Verificate la disponibilità del dominio</b></div></div><div><div class="imTALeft">Una volta che avete capito come scegliere il nome di un’azienda,</div><div class="imTALeft">accaparratevi il vostro nome di dominio.</div></div><div><div class="imTALeft">Assicuratevi di avere pronta qualche idea di riserva – è possibile che qualcun altro abbia già avuto la vostra stessa idea. Come accennato in precedenza, ci sono molte estensioni di dominio specifiche del settore per aiutarvi ad ottenere il nome di dominio perfetto per la vostra azienda.</div></div><div class="imTALeft"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 10:19:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cos’è l’inbound marketing?]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=INFORMAZIONI"><![CDATA[INFORMAZIONI]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><div><span class="fs9lh1-5">Tempo di lettura: circa 11 min</span></div><div><b class="fs20lh1-5 cf1">Cos’è l’inbound marketing?</b></div><div>L’inbound marketing è una strategia di marketing che implica l’attrazione di prospect </div><div>creando contenuti di qualità (articoli di blog, white paper, webinar, ecc.) </div><div>invece di messaggi non richiesti come pubblicità intrusiva.</div><div><br></div><div><div>Vuoi entrare nel mondo dell’ inbound marketing ma non sai da dove cominciare? </div><div>Segui questa guida! In questo articolo vedremo passo dopo passo </div><div>le definizioni essenziali e come riuscire nella tua strategia.</div><div><br></div><div>L’inbound marketing ti permette di posizionarti e di far in modo </div><div>di rendere noto il tuo brand come un punto di riferimento </div><div>in quanto esperto del tuo settore.</div><div><br></div><div>Questa è un’opportunità per differenziarsi dalla concorrenza </div><div>instaurando un rapporto di fiducia con i tuoi clienti e prospect!</div></div><div><br></div><div><div><b class="fs26lh1-5 cf2">I principi dell’inbound marketing</b></div></div><div><div>Prima di iniziare, è utile capire l’essenza dell’ inbound marketing </div><div>e come e in cosa si differenzia dal tradizionale approccio “outbound”.</div></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5">Che cos’è l’inbound marketing? Cos’è l’outbound marketing?</b></div></div><div><div>Nel marketing tradizionale, spesso cerchiamo di raggiungere un potenziale cliente </div><div>per offrire promozioni attraverso diversi canali, di solito a pagamento.</div><div><br></div><div>L’obiettivo dell’ inbound marketing è quello di attirare i prospect </div><div>creando contenuti di valore per l’acquirente target. </div><div>Questo contenuto non è intrusivo e di solito è la risposta a un problema o a una necessità .</div><div><br></div><div>Nel momento in cui il prospect riceve il contenuto, avrà la soluzione ai suoi problemi </div><div>e molto probabilmente effettuerà l’acquisto. </div><div>In questo modo si potrà raggiungere il proprio obiettivo </div><div>senza dover ricorrere ad un annuncio a pagamento.</div><div><br></div><div>Una strategia di marketing inbound si basa su due elementi chiave: </div><div>contenuti ad alto valore aggiunto e punti di conversione.</div><div><br></div><div>Spesso questo punto si traduce in un modulo d’iscrizione </div><div>che deve essere compilato per poter ricevere contenuti ad accesso limitato. </div><div>Di solito si invita a scaricare questo contenuto </div><div>dopo aver generato interesse con contenuti gratuiti.</div><div><br></div><div>L’approccio dell’ inbound marketing ha spesso altri vantaggi:</div></div><div><div><ul><li>I contenuti creati possono essere utilizzati come supporto alle vendite da parte dei dirigenti<br></li><li>Il servizio clienti sarà meno sollecitato grazie a contenuti che rispondono alle esigenze degli utenti e li aiutano a comprendere meglio le tue offerte.<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><div><b class="fs20lh1-5 cf2">5 punti chiave dell’ Inbound Marketing</b></div><div>Basta con la teoria, è ora di fare pratica. </div><div>Ecco i 5 passi essenziali per iniziare a plasmare la tua strategia di marketing inbound!</div></div><div><br></div><div><div><b class="fs16lh1-5">a. Buyer persona: definisci chi sono i tuoi acquirenti-tipo</b></div><div>Una persona è un personaggio di fantasia che illustra una categoria </div><div>o un segmento dei tuoi clienti esistenti, in base alle esigenze e al comportamento.</div><div><br></div><div>Puoi rivolgerti a più persone con i tuoi contenuti. </div><div>Tuttavia, si raccomanda di limitarsi a un certo numero di persone, </div><div>soprattutto quando si inizia, per non disperdersi.</div></div><div><br></div><div><div><b class="fs16lh1-5">b. Definisci le fasi del processo di acquisto</b></div><div>Nel marketing digitale, il processo d’acquisto, o tunnel di vendita,</div><div> rappresenta il percorso percorso di un cliente tra la sua prima interazione </div><div>con la vostra azienda e l’acquisto dei vostri prodotti.</div><div><br></div><div>Una volta stabilito il vostro profilo, è importante capire cosa li spinge ad acquistare </div><div>per poterli sostenere meglio.</div><div><br></div><div>Come minimo, possiamo distinguere 4 fasi nel percorso di acquisto </div><div>dei vostri potenziali clienti:</div></div><div><ul><li>Visitatori: sono le persone che visitano il tuo sito<br></li><li>Prospect: persone che hanno apprezzato i tuoi contenuti abbastanza da lasciarti i loro dati di contatto (iscrizione alla newsletter, download di ebook, ecc.). E qui è possibile classificarli in prospect qualificati per il marketing e/o le vendite<br></li><li><div>Cliente: persona che ha effettuato un acquisto</div></li><li><div><div>Ambasciatore: persone che promuovono il tuo marchio e condividono i tuoi contenuti</div></div></li></ul><div><br></div><div><div>Sta a te sviluppare e specificare questo processo di acquisto </div><div>e modellare il funnel di vendita della tua azienda! </div><div>Questo varia notevolmente a seconda del settore di attività e dei clienti.</div><div><br></div><div>Inizia valutando la durata di questo funnel di acquisto.</div></div><div><div><ul><li>Breve e nessun contatto da parte di un venditore (e-commerce, B2C)?<br></li><li>Lungo con l’intervento di un team di vendita (SaaS, B2B)?<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><div>Un cliente impiegherà qualche ora per scegliere un paio di jeans, </div><div>qualche giorno per acquistare una lavatrice e diversi mesi per investire in una soluzione SaaS – devi tenerne conto nella tua strategia di contenuto!</div></div><div><br></div></div><div><div><span class="fs16lh1-5"><b>c. Identificare il percorso di ricerca e decisionale</b></span></div><div>Prima di diventare un tuo cliente, ogni potenziale cliente passa attraverso </div><div>le tre fasi di ricerca che gli permetteranno di trovare una soluzione adatta alle sue esigenze.</div><div><br></div><div>Per poter essere trovati e letti da persone qualificate </div><div>(cioè le cui esigenze corrispondono ai tuoi servizi o prodotti), </div><div>i tuoi contenuti devono riferirsi ad una di queste fasi.</div><div><br></div><div>Ecco le 3 fasi del buyer persona:</div></div><div><div><ol><li>Scoperta: il prospect inizia a capire di avere un problema. </li><li>Il contenuto aiuta a identificare il problema.<br></li><li>Valutazione: il prospect ha identificato il suo problema e inizia a pensare alle possibili soluzioni. Il contenuto aiuta a confrontare le diverse soluzioni.<br></li><li>Decisione: Una volta identificato il problema e confrontate le soluzioni, il prospect sceglierà la soluzione giusta. Il contenuto aiuta a scegliere chi implementerà la soluzione (tu!).<br></li></ol><div><br></div></div></div><div><div>Assicurati di bilanciare la quantità di contenuti in tutte e tre le fasi: </div><div>spesso si commette l’errore di scrivere troppo per la fase “Decisione”, </div><div>che è molto commerciale ed è la fase che dovrebbe avere meno contenuti.</div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5"><b><span class="cf2">2. Creare contenuti su misura per il tuo obiettivo</span></b></span></div><div>Create contenuti interessanti che soddisfino le esigenze della tua audience.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs16lh1-5"><b>a. Creare contenuti adattati alla fase prima dell’acquisto</b></span></div><div>Per essere un efficace motore della tua acquisizione, la strategia dei contenuti </div><div>dev’essere articolata attorno alle diverse fasi di ricerca dei tuoi clienti.</div><div><br></div><div>Per facilitarti nell’organizzazione, creare una tabella come questa:</div></div><div><img class="image-0" src="http://localhost/images/Schermata-2021-01-09-alle-09.57.33.png"  title="" alt=""/><br></div><div><div>Con la creazione di questi contenuti, offri una soluzione ai problemi delle tue persone, </div><div>in tutte le fasi del loro processo di acquisto. </div><div>Questi contenuti servono a costruire la tua credibilità, ma anche a guidare i visitatori </div><div>verso i tuoi preziosi contenuti.</div><div><br></div><div>Per quanto riguarda il formato, alcuni preferiscono scommettere su un video, </div><div>altri su un podcast, ma il formato di contenuto più tradizionale è il blog. </div><div>È attraente e facile da configurare.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs16lh1-5"><b>b. Che contenuto creare?</b></span></div><div>Ecco 7 tipi di articoli che puoi creare per attirare il lettore:</div></div><div><div><ol><li>L’articolo di riferimento su un argomento. Dovrebbe essere esaustivo, </li><li>dimostrare la tua esperienza ed essere ben ottimizzato per il SEO in modo da poter essere facilmente reperibile.<br></li><li>Aver cura nel seguire le buone pratiche<br></li><li>Un articolo «il migliore del momento», per le nostre newsletter mensili<br></li><li>Tutorial, come la nostra guida creare una newsletter.<br></li><li>Un articolo interessante che può divenire virale<br></li><li>Un articolo di giornale. Non è valido per molto tempo ma in pochi giorni ha una visibilità massima<br></li></ol><div><br></div></div></div><div><div><span class="fs16lh1-5"><b>c. Genera traffico sui tuoi contenuti</b></span></div><div>Per far sì che i tuoi contenuti raggiungano il tuo obiettivo, </div><div>ottimizzali per il SEO e promuovili sui social network!</div><div><br></div><div>Lavora al SEO dei tuoi articoli nei motori di ricerca. </div><div>Per cominciare, lavorat sul collegamento interno dei tuoi articoli. </div><div>È possibile utilizzare la regola 2-2:</div></div><div><div><ul><li>2 link dai vecchi articoli del tuo blog verso il nuovo articolo<br></li><li>2 link del nuovo articolo verso due vecchi articoli<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><div>In questo modo, si sviluppa la rete del tuo blog. </div><div>Ecco come Wikipedia garantisce che sarà sempre il primo risultato della vostra ricerca: &nbsp;</div><div>grazie alla sua vasta rete di link interni!</div><div><br></div><div>Cerca anche di attirare i link in entrata, cioè i link da altri siti. </div><div>È possibile creare contenuti in partnership con aziende o influencer </div><div>per ottenere più facilmente i link in entrata, </div><div>alle persone piace condividere ciò che li fa risaltare.</div><div><br></div><div>Infine, non dimenticate di condividere i vostri articoli sui social network per costruire gradualmente una base di lettori fedeli!</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf2"><b>3. Raccogliere i contatti (generazione di lead)</b></span></div><div>Imposta le modalità di raccolta dei dati per trasformare i tuoi visitatori in contatti che potrai poi alimentare e qualificare.</div><div><br></div><div>Prepara un modulo di registrazione per le vostre email</div><div><br></div><div>Integrare un modulo di registrazione per la vostra newsletter o offerte promozionali </div><div>sul vostro blog o sito web. In questo modo, tutti i lettori dei vostri contenuti </div><div>avranno la possibilità di iscriversi alle vostre liste di posta elettronica.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Configura le landing page</b></span></div><div>Le landing page sono un supporto centrale nel marketing inbound, </div><div>in quanto possono essere utilizzate sia per la raccolta di lead che per la conversione.</div><div><br></div><div>Per creare la tua landing page, basta utilizzare un editor drag and drop.</div><div><br></div><div><span class="fs14lh1-5"><b>Usa contenuti e risorse di valore</b></span></div><div>Puoi anche usare alcuni dei tuoi contenuti per trasformare i visitatori in contatti. Per questo avrai bisogno di contenuti di valore e moduli che devono essere compilati per accedere a qualcosa di più prezioso di un post del blog.</div><div><br></div><div>Spesso il modulo viene posizionato su una landing page, ma ci sono altri modi per ottenere gli indirizzi email: una finestra pop-up o creare semplici banner rettangolari da integrare al centro e alla fine dell’articolo.</div><div><br></div><div>Il contenuto che appare sulla tua landing page e non deve essere quello di un post del blog. Ci sono altri tipi di elementi che è più consigliabile aggiungere:</div></div><div><div><ul><li>Una checklist<br></li><li>Un webinar<br></li><li>Una guida o un ebook<br></li><li>Un questionario<br></li><li>Un invito a un evento<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><div>Il modulo richiede informazioni utili oltre all’indirizzo email (nome dell’azienda, numero di telefono, paese o città). Evita di rendere obbligatorie le domande per non spaventare i potenziali clienti che non sono ancora pronti ad acquistare.</div><div><br></div><div>Infine, non dimenticare di rispettare il GDPR: chiedi specificamente alla persona se vuole ricevere i tuoi messaggi e non chiedere nulla che non ti serva.</div></div><div><br></div><div><div><b class="fs20lh1-5 cf2">4 – Alimentare le tue liste contatti (Lead nurturing)</b></div><div>Il Lead Nurturing mira a supportare i vostri contatti con email e contenuti di qualità fino a quando non sono pronti a contattare i servizi della vostra azienda.</div><div><br></div><div>Il Lead Nurturing sposta le vostre prospettive da una fase del processo di acquisto all’altra fino alla fase di decisione.</div><div><br></div><div>Alcuni tipi di email di lead nurturing</div><div><br></div><div>Qui ci sono 4 tipi di email che sono comunemente usati:</div></div><div><div><ul><li>La posta per il nurturing “classico”<br></li><li>L’email di benvenuto (dopo l’iscrizione o l’acquisto)<br></li><li>La newsletter<br></li><li>Email Transazionale<br></li></ul><div><br></div></div></div><div><div>L’email per il nurturing è di solito una sequenza piuttosto che una singola email. Quando qualcuno compila il modulo, si invia al contatto ciò che ha richiesto via email.</div><div><br></div><div>Il contenuto viene inviato senza scendere troppo nel dettaglio, in modo da stimolare la curiosità e portare il contatto alla fase successiva dell’indagine. Per esempio, suggerisci un articolo un po’ più avanzato e parla un po’ di più del tuo prodotto.</div><div><br></div><div>L’email di benvenuto viene inviata una sola volta. Apre la strada ad altri tipi di contenuti o azioni. Non dimenticate di mandarne una: è la tua occasione per fare una buona impressione.</div><div><br></div><div>In un’email di benvenuto, spesso includiamo alcune call to action, come seguire i social network o leggere il meglio degli articoli popolari. In questo modo, approfittiamo della prima azione (compilare un modulo) per promuovere gli altri.</div><div><br></div><div>Infine, la posta elettronica transazionale è fondamentale per garantire che il servizio fornito sia aggiornato con il tuo contenuto.</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs20lh1-5 cf2"><b>5 – Mantenere i clienti dopo l’acquisto</b></span></div><div>Approfitta della fiducia che i tuoi attuali clienti ripongono in te per condividere altri consigli utili.</div><div><br></div><div>Il contenuto è un mezzo privilegiato per la vendita di servizi associati o aggiuntivi a quelli già utilizzati. Continua quindi ad automatizzare il tuo marketing per garantire la massima soddisfazione e facilitare le vendite.</div></div><div>By Sendiblue</div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 Jan 2021 08:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[MI SERVE CREARE UNA BRAND IDENTITY ?]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://localhost/blog/index.php?category=MARKETING"><![CDATA[MARKETING]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><div><div class="imTALeft"><b class="fs24lh1-5 cf1">MI SERVE CREARE UNA BRAND IDENTITY?</b></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Letteralmente la brand Identity è </span><span class="fs14lh1-5"><b>l’identità del marchio. </b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Con il termine Brand Identity si intende </span><span class="fs14lh1-5"><b>l’insieme degli aspetti e degli elementi grafic</b></span><span class="fs14lh1-5">i </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">e comunicativi che </span><span class="fs14lh1-5"><b>determinano </b></span><span class="fs14lh1-5">la </span><span class="fs14lh1-5"><b>percezione </b></span><span class="fs14lh1-5">e la </span><span class="fs14lh1-5"><b>reputazione </b></span><span class="fs14lh1-5">di un brand </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">da parte del proprio pubblico. </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Rappresenta l’insieme di tutti gli elementi che caratterizzano un brand </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">e che </span><span class="fs14lh1-5"><b>ne determinano il successo, la sua percezione da parte del pubblico, </b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">la sua reputazione e riconoscibilità nel tempo;</span><br></div><div class="imTALeft">la percezione emotiva ed istintiva che un cliente ha di un’azienda o di un prodotto sarà strettamente legata all’immagine che ne riceve. </div><div class="imTALeft">La Brand Identity serve all’azienda per creare una relazione con i consumatori </div><div class="imTALeft">attraverso le caratteristiche che la contraddistinguono. </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Vuol dire definire il “carattere” di un azienda rispetto ai suoi concorrenti. </b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5">Oggi il mercato è più complesso, i consumatori sono più attenti e consapevoli rispetto alle proprie scelte di acquisto e al mondo digital. Per questo la Brand Identiy non è più solo una priorità, ma un obiettivo da costruire e raggiungere. Quindi per un’azienda </span><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">curare la propria brand identity è un aspetto fondamentale</span></b></span><span class="fs14lh1-5"> e va costruita attentamente e seguendo una ben precisa strategia.</span></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Viviamo in una società delle immagini.</b></span></div><div class="imTALeft">Con società delle immagini non si intende una società che dà più importanza alle apparenze rispetto ai contenuti e ai significati, quanto piuttosto una società in cui la comunicazione sembra passare sempre più attraverso foto, video e immagini in generale. <span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">Quando visualizziamo un’immagine, vengono attivate delle funzione psichiche che sono connesse alle nostre esperienze precedenti e a ciò che ad esso è connesso. </span></b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b><span class="cf1">A ciò noi colleghiamo concetti, sensazioni, pensieri, in un vero e proprio bagaglio emozionale</span></b></span> che viene richiamato quando ricordiamo o rivediamo quell’immagine, quel bagaglio che al giorno d’oggi è fonte primaria della comunicazione.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Come costruire un’identità di marca forte</b></span></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Il lavoro di un’agenzia specializzata nella creazione di Brand e Corporate Identity parte dalla definizione di una perfetta relazione con i clienti, ascoltarli e capire i valori, le esigenze, la mission dell’azienda stessa . Deve partire da una precisa pianificazione strutturata sviluppando un sistema d’identità. </div><div class="imTALeft">Innanzitutto, l’identità del marchio deve essere riconoscibile, ovvero deve esser facilmente ricordata dal pubblico e al tempo stesso deve esser in grado di lasciare la sua impronta.</div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>- Deve poi differenziarsi</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>- Deve suscitare emozioni</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>- Deve creare appartenenza ad un gruppo ( fare in modo che il pubblico scelga quella marca perché si identifica nei suoi valori )</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>- Deve essere coerente</b></span></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>Successivamente </b></span>si procederà verso l’individuazione</div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>- target di riferimento;</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>- tono migliore per comunicare con esso;</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>- strumenti attraverso i quali declinare le singole campagne.</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>- Naming,</b></span> sviluppo e creazione del nome di azienda</div><div class="imTALeft">( Il nome rivela la tua identità al pubblico, trasmette informazioni e sensazioni in pochi istanti.</div><div class="imTALeft">Il nostro team saprà creare il nome perfetto per la tua azienda, prodotto o servizio. L’ideazione del naming è una delle operazioni di comunicazione più delicate;</div><div class="imTALeft">per questo motivo, è fondamentale affidarsi a professionisti con esperienza)</div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>-Logo Design,</b></span> ideazione e progettazione del nuovo marchio, applicabile per biglietti da visita, carta intestata, a tutta l’immagine coordinata. ( Usiamo la bellezza delle parole e la forza delle immagini per costruire la tua corporate identity: bella, originale ed esplicativa.</div><div class="imTALeft">Progettiamo il tuo logo, o il marchio-logotipo, scegliamo il lettering e i colori sociali più adatti alla tua personalità.</div><div class="imTALeft">Il pubblico saprà sempre riconoscerti per la tua unicità.)</div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>- Literature Design</b></span> : Sviluppo di progetti grafici relativi alla <span class="fs14lh1-5"><b>documentazione d’impres</b></span>a; come per esempio: <span class="fs14lh1-5"><b>monografie </b></span>istituzionali, <span class="fs14lh1-5"><b>brochure </b></span>di prodotto, annual report, newsletter, <span class="fs14lh1-5"><b>cataloghi</b></span>, calendari, inviti, biglietti d’auguri, cartelle stampa, ecc.</div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><b>-Corporate Identity</b></span> : Sviluppo, progettazione di un sistema di identità completo, che vada dalla strategia all’identità nominale e/o visuale, passando per l’immagine coordinata;</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Siamo in grado di ritrovare l’essenza della vostra azienda, garantendo professionalità ed esperienze consolidate nella costruzione di Brand Identity.</div></div><div class="imTALeft"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 09:30:00 GMT</pubDate>
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